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28 febbraio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 9^ settimana del 2026

 


 

 

Corte dei Conti 2026 - Il procedimento in esame concerne il riconoscimento di dipendenza da causa di servizio di menomazioni fisiche riportate dal ricorrente, e il conseguente riconoscimento di pensione privilegiata di categoria VIII (ottava), con decorrenza dal 14.12.2021. La specifica classificazione si inserisce nel contesto delle norme sul trattamento pensionistico privilegiato per i militari e le forze di polizia che abbiano riportato menomazioni di origine professionale o connesse a causa di servizio.

 


 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato affronta un tema di particolare rilevanza pratica e teorica: la natura e i presupposti della SCIA in sanatoria ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, nel quadro normativo e giurisprudenziale che si è evoluto negli ultimi anni. La pronuncia si inserisce in un contesto in cui il legislatore ha profondamente modificato l’assetto della sanatoria edilizia, anche attraverso il recente intervento del D.L. n. 69/2024 (convertito in legge n. 105/2024, noto come Salva Casa), che ha riscritto le regole di regolarizzazione degli interventi edilizi mediante strumenti di semplificazione.

 

Cassazione 2026 - La sentenza della Corte di Cassazione n. [xxxxxx], del 2026, affronta il delicato tema del licenziamento del lavoratore per scarso rendimento, in presenza di una malattia “simulata”. La pronuncia rappresenta un importante punto di riferimento in materia di giustizia del lavoro, chiarendo i limiti e le condizioni in cui può essere legittimo il recesso del datore di lavoro, in particolare quando si sospetti che il lavoratore abbia simulato una malattia.

 

Consiglio di Stato 2026 - Nel contesto giuridico italiano, il risarcimento per perdita di chance rappresenta una fattispecie complessa e delicata, che richiede un bilanciamento tra la tutela del soggetto danneggiato e la necessità di un’effettiva dimostrazione del danno subito. La recentissima pronuncia del Consiglio di Stato del 2026 ha segnato un significativo passo avanti nel chiarimento di questa materia, stringendo le maglie del risarcimento e sottolineando l’importanza della prova di una possibilità concreta, anche se sfumata, di ottenere un risultato favorevole.

 

27 febbraio 2026

Cassazione 2026 - pronuncio della Suprema Corte in materia di progressioni professionali, anzianità di servizio e valutazione del servizio pregresso.

 


 

La sentenza della Cassazione n. 3938 del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di responsabilità da cose in custodia, confermando e precisando i principi applicabili in casi di danni causati da elementi di proprietà pubblica (come le strade comunali) e la relativa attribuzione di responsabilità agli enti pubblici.

 

 

Sentenza Cassazione n. 7190/2026 in materia di braccialetto elettronico*

 

Sentenza della Cassazione n. 3706 del 2026 riguardante il processo tributario si inserisce nel più ampio quadro della disciplina del giudizio tributario, in particolare delle questioni relative alla riproposizione delle ragioni in appello.

 

Sentenza della Cassazione n. 3652 del 2026 in materia di responsabilità civile, in relazione al caso di un soggetto che si è fratturato il piede durante una doccia in palestra, richiede un’analisi approfondita degli aspetti giuridici coinvolti, con particolare attenzione alla nozione di pericolo occulto e alla qualificazione della condotta del soggetto responsabile.

 

26 febbraio 2026

Tar 2026 - Il pronunciamento del TAR nel 2026 riguardante il TFS (Trattamento di Fine Servizio) e le 6 mensilità stipendiali rappresenta un importante intervento giurisprudenziale in materia di diritto previdenziale e pensionistico per gli ex dipendenti delle Forze di Polizia, in particolare Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato.

 


 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione del 2026 rappresenta un fondamentale punto di riferimento nel diritto del lavoro e della sicurezza sul lavoro. La pronuncia si concentra sull’obbligo di valutazione dei rischi e sulla doverosa attività di vigilanza del datore di lavoro, riaffermando con fermezza il ruolo di quest’ultimo nel garantire ambienti di lavoro salubri e sicuri.

 

 


La sentenza della Cassazione n. 2724 del 2026 affronta un aspetto importante in materia di responsabilità per danni derivanti da randagismo, specificando come si debba qualificare la responsabilità in caso di danni causati da cani randagi, in particolare quando si verifica un incidente come una caduta dalla moto

 

25 febbraio 2026

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2026, n. 23 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. (26G00042) (GU Serie Generale n.45 del 24-02-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/02/2026

 

 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato cambia rotta: il limite di età di 30 anni nei concorsi è considerato illegittimo

 

 



 

Consiglio di Stato 2026 - La situazione descritta riguarda un agente della Polizia di Stato che, in seguito a un procedimento disciplinare, è stato destituito dal servizio e ha successivamente tentato di impugnare tale provvedimento attraverso i vari gradi di giurisdizione amministrativa, ottenendo conferma della legittimità del provvedimento da parte del Consiglio di Stato.

 


 

La vicenda riguarda la responsabilità in caso di danni cagionati da fauna selvatica, disciplina regolata dall’art. 2052 del codice civile, che prevede un regime di responsabilità oggettiva per il proprietario o detentore di animali o cose che cagionino danno a terzi. Sebbene originariamente questa norma si riferisca agli animali in generale, la giurisprudenza ha esteso il principio anche ai danni derivanti dalla fauna selvatica, con particolare attenzione alle responsabilità a carico delle amministrazioni o proprietari di terreni.

 

24 febbraio 2026

Cassazione 2026 – La sentenza della Cassazione, con riferimento alla responsabilità in caso di infortunio occorso durante un distacco, chiarisce alcuni principi fondamentali in materia di obblighi prevenzionistici e di responsabilità tra datore di lavoro distaccante e distaccatario.

 

Tar 2026 - Un ex luogotenente dell’Esercito Italiano, con una lunga carriera militare immacolata e senza precedenti penali, ha richiesto il porto d’armi per uso sportivo. La richiesta è stata negata, motivando il rifiuto con il fatto che l’interessato sia stato ritenuto “troppo animoso” a causa di due denunce a suo carico, successivamente archiviate su richiesta del pubblico ministero.

 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3448/2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di tutela della privacy e del diritto di accesso ai dati personali in ambito successorio e previdenziale. Il caso riguarda la consegna dei documenti relativi alle posizioni previdenziali di un defunto alla sorella coerede, senza che fosse presente una delega specifica autorizzante tale operazione.

 

La sentenza della Cassazione n. 5059/2026 si inserisce nell’ambito del diritto penale e del codice della strada, affrontando un aspetto cruciale: la responsabilità penale del soggetto imputato di guida in stato di ebbrezza. La pronuncia chiarisce che, per contestare correttamente l’illecito, è imprescindibile dimostrare che il soggetto effettivamente si trovasse alla guida del veicolo, e non semplicemente a bordo o nelle vicinanze.

 

Tar 2026 - La presente decisione del TAR x riguarda un ricorso proposto contro un provvedimento amministrativo della Provincia di Xxxx, riguardante una autorizzazione/titolo edilizio relativo a un immobile. La vicenda si inserisce nel contesto delle procedure di approvazione di interventi edilizi e di tutela ambientale, urbanistica e di sicurezza.

 

21 febbraio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 8^ settimana del 2026

 


 

N. 20 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Brunella Amoroso e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00028) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

N. 21 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Marco Arabia e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00029) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

N. 22 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 gennaio 2026Ordinanza del 2 gennaio 2026 del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Silvia Barbero e altri contro il Ministero dell'interno. Polizia - Polizia di Stato - Conseguimento, per i vincitori dei concorsi banditi entro il 2017, il 2018 e il 2019, della nomina a vice sovrintendente tecnico nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso di formazione tecnico-professionale, della durata non superiore a tre mesi e non inferiore a un mese, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale - Denunciata previsione che non consente la decorrenza giuridica retroattiva alla data delle vacanze in organico per i suddetti concorsi. - Decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»), art. 14, comma 1, lettera n), che ha modificato l'art. 2, comma 1, lettera ll), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 (Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). (26C00030) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.7 del 18-2-2026)

 

La sentenza della Cassazione n. 3462 del 2026 affronta una questione fondamentale riguardante la legittimità e gli obblighi di informativa e notificazione in materia di privacy in relazione all’uso di sistemi di geolocalizzazione installati dal datore di lavoro sui veicoli aziendali.

 

20 febbraio 2026

Cassazione 2026 – La pronuncia della Suprema Corte di Cassazione nel 2026 affronta un tema di grande rilevanza nel diritto del lavoro: la tutela del lavoratore malato in relazione alla possibilità di licenziamento. La normativa di riferimento principale è costituita dall’art. 2110 del Codice Civile, che disciplina il rapporto di lavoro subordinato, e dall’art. 3 della Legge n. 604/1966 (Statuto dei Lavoratori), nonché dalle più recenti pronunce giurisprudenziali.

 

Cassazione 2026 – La Corte di Cassazione si pronuncia sulla compatibilità del regime di pensione di vecchiaia unificata anticipata (a 63 anni) con il quadro normativo vigente, in particolare con il Regolamento n. 2012 e l’art. 38 della Costituzione, affrontando il tema dell’esclusione dell’integrazione al minimo e del principio del pro-rata.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 2363/2026 affronta il delicato tema della condotta del ciclista negli attraversamenti pedonali e, più in generale, le modalità di circolazione delle biciclette su strada pubblica, alla luce delle norme vigenti e dei principi di sicurezza e tutela dei pedoni.

 

La sentenza Cassazione n. 2271 del 2026 affronta una rilevante questione in materia di responsabilità e concorso di colpa in incidenti stradali, in particolare quando due conducenti, entrambi responsabili di comportamenti rischiosi, sono coinvolti in un sinistro con esiti dannosi. La pronuncia si inserisce nel filone giurisprudenziale che analizza le modalità di ripartizione della responsabilità tra più soggetti e la rilevanza delle rispettive condotte nell’evento dannoso.

 

La pronuncia riguarda un caso di furto di energia o altro bene destinato a pubblico servizio, in particolare in relazione all’alterazione del contatore. La Corte di Cassazione ha specificato che l’alterazione del contatore, in assenza di un allaccio abusivo, non configura di per sé il reato di furto in forma aggravata procedibile d’ufficio, a meno che tale aggravante non sia espressamente indicata nell’imputazione.

 

La sentenza della Cassazione n. 1659 del 2026 offre un importante chiarimento in materia di riconoscimento delle elargizioni alle vittime di dovere e ai loro familiari superstiti.

 

18 febbraio 2026

Tar 2026 - Il caso analizzato riguarda una guardia particolare giurata (GPG) la quale, durante operazioni di pulizia delle armi in suo possesso, ha accidentalmente fatto partire un colpo che ha ferito il marito, anch’egli GPG. A seguito dell’incidente, l’autorità di pubblica sicurezza ha deciso di ritirarle il porto d’armi e le armi stesse, motivando la decisione con il sospetto di un comportamento non conforme alle garanzie di buona condotta e alla tutela della sicurezza pubblica.

 


Tar 2026 - Il pronunciamento del TAR è relativo alla posizione di un agente della Polizia di Stato in aspettativa e illustra un'importante e articolata questione di natura legale e disciplinare, che può essere analizzata nei seguenti punti:

 

La sentenza della Cassazione n. 6192 del 2026 fornisce un importante chiarimento riguardo alla configurabilità dell’aggravante di aver provocato un incidente in relazione a condotte di guida in stato di ebbrezza o alterazione psicofisica. Di seguito un commento analizzando i profili principali della pronuncia, il quadro giurisprudenziale pregresso e le implicazioni pratiche.

 

La sentenza della Cassazione n. 3273/2026 offre un approfondimento importante sulla natura e le conseguenze delle sanzioni amministrative relative alla sosta dei veicoli. Di seguito un commento riguardo alle sanzioni amministrative previste e alla questione della sosta con ticket scaduto.

 

CGUE 2025-La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso sentenze importanti riguardo il lavoro domestico e l'organizzazione dell'orario di lavoro, stabilendo che anche i lavoratori domestici, sebbene siano in una posizione diversa rispetto ad altri tipi di lavoratori, devono godere dei diritti e delle protezioni previsti dalla legislazione europea

 

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso diverse sentenze importanti riguardo i diritti dei lavoratori di paesi terzi (cioè cittadini non dell'UE) che sono titolari di un permesso unico per lavorare nell'Unione Europea. Una delle principali questioni trattate riguarda il diritto alla parità di trattamento per questi lavoratori, in particolare in relazione a condizioni di lavoro, salari e altre condizioni sociali.

 

17 febbraio 2026

Tar 2026 - Il provvedimento del TAR si inserisce nel contesto delle controversie riguardanti il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno da esposizione ad amianto per militari e civili in servizio presso le forze armate e altri enti pubblici. La normativa di riferimento include i criteri stabiliti dall’INAIL, in particolare nel “Rapporto dell'INAIL ad oggetto: Marina Militare Italiana. Valutazione tecnica dell'esposizione dell’amianto”, che fornisce linee guida sulla qualificazione dell’esposizione professionale all’amianto e sui parametri per il riconoscimento dei benefici previdenziali e risarcitori.

 


Tar 2026 – il pronuncio riguarda la decisione del TAR di annullare il ritiro della patente e alla rilevanza del fatto che l’auto fosse parcheggiata e non in movimento, nonché alla corretta interpretazione delle norme in materia di guida sotto l’effetto di alcol.

 

CGARS 2025 – la sentenza del giudice di primo grado riguarda un ricorso presentato da un militare che chiedeva il riconoscimento della causa di servizio delle patologie da lui sofferte durante l’attività militare. La decisione si basa sulla valutazione degli elementi prodotti in giudizio e sulla loro corretta interpretazione giuridica e fattuale.

 

16 febbraio 2026

Consiglio d'Europa, Italia non viola i diritti dei pompieri sui salari

 



Tar 2026 - Il presente provvedimento del TAR, con riferimento al ricorso impugnatorio avverso il provvedimento prot. n. D-OMISSIS-EP PROT. X, analizza una fattispecie tipica di contestazione di un atto amministrativo in materia di assegnazioni temporanee del personale della Polizia di Stato, ai sensi dell’art. 42 bis del D. Lgs. n. 151/2001.

 

Tar 2025 - Il presente caso riguarda un ricorso proposto dal Sig. -OMISSIS-, Maresciallo dell’Aeronautica Militare, che ha prestato servizio presso la base di -OMISSIS- tra determinati periodi e che sostiene di aver contratto una patologia correlata all’esposizione a gas radon e radiazioni ionizzanti durante il servizio militare. La controversia si focalizza sulla presunta responsabilità delle autorità militari per la mancata adozione di misure preventive adeguate, nonché sulla valenza delle conoscenze scientifiche e normative acquisite nel tempo circa i rischi del radon.

 

La sentenza della Cassazione n. 3592 del 2026 fornisce un approfondimento importante sulla configurazione del reato di furto di energia elettrica, specialmente in relazione all’uso di allacci abusivi realizzati da terzi.

 

La sentenza della Cassazione n. 969/2026 affronta un aspetto importante riguardante le spese processuali nel contesto di un procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) relativo all’indennità di accompagnamento e all’handicap grave.

 

La sentenza si inserisce nel contesto del diritto penale italiano, in particolare riguardo ai reati di diffamazione e alle eccezioni legittimanti come il diritto di critica, la satira e l’esercizio della libertà di espressione politica. Le norme di riferimento sono principalmente gli articoli 595 e 598 del Codice Penale, che disciplinano rispettivamente la diffamazione e la diffamazione aggravata, e gli articoli della Costituzione Italiana che tutelano la libertà di manifestazione del pensiero (articolo 21).

 

La sentenza della Cassazione n. 5986 del 2026 ha chiarito un importante aspetto riguardante la procedibilità del danno ai dispositivi elettronici di controllo a distanza, comunemente noti come braccialetti elettronici.

 

13 febbraio 2026

Consiglio di Stato 2026 –"Libertà di espressione: Il Consiglio di Stato assolve il poliziotto dalle accuse di offesa a parlamentare sui social"**

 



 

Tar 2026 - Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha recentemente emesso una pronuncia favorevole in favore di un sovrintendente della Polizia di Stato, assolto dall’accusa di falso in atto pubblico. La vicenda giudiziaria riguardava presunte discrepanze temporali annotate nei fogli di servizio, relativi a un turno di pattuglia notturna, che il pubblico ufficiale avrebbe compilato in modo scorretto.

 


 

La sentenza Cassazione n. 2968 del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di responsabilità sanitaria, sottolineando l’obbligo del medico di fornire un’informazione completa e congrua al paziente circa le terapie proposte. Tale pronuncia si inserisce nel quadro più ampio della tutela dei diritti del paziente e del rispetto del principio di autodeterminazione.

 

La sentenza della Cassazione n. 2984 del 2026 fornisce un importante chiarimento in materia di tutela dei diritti dei condomini, affermando che ciascun condomino ha la facoltà di agire personalmente per la tutela dei propri interessi senza dover necessariamente intervenire a difesa dei diritti degli altri condomini.

 

12 febbraio 2026

Corte dei Conti 2026 - Programmazione carente delle ferie: la Corte dei conti avverte le amministrazioni sul rischio di danno erariale - La corretta gestione delle ferie dei dipendenti pubblici rappresenta un elemento fondamentale di buona amministrazione e di rispetto dei diritti dei lavoratori, nonché un obbligo di legge per le amministrazioni pubbliche. La normativa di riferimento si articola principalmente nel D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego), nel CCNL di settore e nelle disposizioni comunitarie e regolamentari, nonché nelle indicazioni della Corte dei Conti.

 


 

Tar 2026 - Il ricorrente, ex militare dell’Arma dei Carabinieri, ha prestato servizio fino al 21/7/OMISSIS, data di collocamento a riposo. Prima di tale data, aveva maturato 41 giorni di ferie non godute: 16 giorni relativi all’anno 2012, non usufruiti per esigenze di servizio imposte dall’amministrazione, e 25 giorni relativi all’anno OMISSIS, non fruiti a causa di malattia intervenuta dall’11 marzo al 15 luglio OMISSIS.

 

D.P.C.M. 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028” - Ripartizione territoriale delle quote - ingressi per lavoro subordinato stagionale (settore turistico).

 

La pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 rappresenta un punto di svolta nel quadro normativo e pratico delle procedure di project financing in Italia. La decisione ha definitivamente sancito l’illegittimità del diritto di prelazione riservato al promotore, ritenendolo in contrasto con i principi fondamentali del diritto europeo, in particolare quelli di parità di trattamento, trasparenza e concorrenza effettiva. Tale sentenza impone un ripensamento profondo delle modalità di incentivazione dell’iniziativa privata nelle concessioni pubbliche, con implicazioni di portata sistemica che si estendono anche oltre l’ambito di applicazione immediato.

 

 

11 febbraio 2026

Tar 2026 - Il caso riguarda un dirigente di polizia trasferito da un commissariato all’altro, il quale sostiene che tale trasferimento abbia inciso negativamente sulla propria carriera. In particolare, il Tribunale Regionale ha condannato il Ministero dell’Interno (Viminale) al pagamento di un risarcimento, ritenendo che la decisione di trasferimento fosse stata basata su osservazioni negative e valutazioni sfavorevoli riportate sulla scheda di valutazione del funzionario, da parte del Questore, e che tali valutazioni abbiano determinato un danno sia patrimoniale che morale.

 



 

Tar 2026 - Il ricorrente impugna il Decreto del Capo della Polizia di Stato prot. n. 333-B/12P.7.20 del 31.12.2020, che ha indetto un concorso interno per la copertura di 2662 posti di vice ispettore nella Polizia di Stato, riservato ai sovrintendenti in servizio alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande (30.01.2021). La contestazione si fonda su presunte violazioni di norme di legge e principi costituzionali, nonché di corretta interpretazione delle disposizioni normative riguardanti la carriera e le riserve di posti per i sovrintendenti.

 

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Autovelox SafeDrive

 

LEGGE 26 gennaio 2026, n. 14 Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo

 

Ministero dell'Interno - Articolo 142, comma 12-quater, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Rendicontazione dei proventi dell’anno 2025 per sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Istruzioni operative

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Revisione delle macchine agricole aventi una velocità di progetto superiore a 40 km/h.

 

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Decreto legge 11 aprile 2025 n. 48 - Disposizioni in materia sicurezza pubblica - Indicazioni applicative

 

10 febbraio 2026

Tar 2026 - Il presente caso riguarda una controversia tra la ricorrente, artista OMISSIS, e il Ministero dell’Interno, in qualità di rappresentante della Polizia di Stato, avente ad oggetto il riconoscimento di diritti retributivi e risarcitori derivanti da prestazioni lavorative svolte in favore della Banda Musicale della Polizia di Stato. La ricorrente ha agito in giudizio chiedendo l’accertamento del proprio diritto alla retribuzione per attività svolta dal maggio OMISSIS al settembre OMISSIS, nonché il risarcimento di danni patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dalla condotta dell’amministrazione e dalla prolungata inoccupazione regolamentata illegittimamente.

 

Tar 2025 - La presente vicenda riguarda un procedimento di accertamento sanitario per la partecipazione a un concorso per il ruolo di Maresciallo dell'Aeronautica Militare, nel quale la Commissione Sanitaria d’Appello M.A. ha espresso un giudizio di inidoneità nei confronti del ricorrente, motivandolo con riferimenti specifici alla presenza di tatuaggi multipli, in particolare sulla gamba destra, considerati incompatibili con i requisiti richiesti.

 

CGUE 2025-La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso sentenze importanti riguardo il lavoro domestico e l'organizzazione dell'orario di lavoro, stabilendo che anche i lavoratori domestici, sebbene siano in una posizione diversa rispetto ad altri tipi di lavoratori, devono godere dei diritti e delle protezioni previsti dalla legislazione europea, in particolare in relazione agli orari di lavoro.

 

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso diverse sentenze importanti riguardo i diritti dei lavoratori di paesi terzi (cioè cittadini non dell'UE) che sono titolari di un permesso unico per lavorare nell'Unione Europea. Una delle principali questioni trattate riguarda il diritto alla parità di trattamento per questi lavoratori, in particolare in relazione a condizioni di lavoro, salari e altre condizioni sociali.

 

09 febbraio 2026

Tar 2026 - Carabinieri - La sentenza del Tar del 2026 si inserisce in un più ampio di percorso di tutela dei diritti dei militari, in particolare relativamente ai criteri e alle modalità di valutazione delle condizioni di idoneità all’avanzamento di carriera. La pronuncia si distingue per aver riconosciuto un principio fondamentale volto a contrastare le valutazioni automatizzate, sproporzionate e prive di adeguata motivazione nei procedimenti di giudizio di inidoneità all’avanzamento, in presenza di sanzioni disciplinari di lieve entità.

 


 

Consiglio di Stato 2026 - divieto di caccia sui terreni privati e motivazioni etiche - La questione affrontata riguarda la possibilità per i proprietari o conduttori di terreni privati di richiedere l’esclusione dalla gestione venatoria programmata, con particolare riferimento alle motivazioni etiche o morali. In Italia, la disciplina della caccia è regolata principalmente dalla legge quadro 157/1992, che stabilisce le norme generali e le competenze regionali in materia, e dall’articolo 842 del codice civile, che riconosce il diritto di proprietà e le limitazioni relative all’uso del fondo.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3637/2026 si inserisce nel contesto della disciplina dell’omicidio stradale, di recente introduzione nel nostro ordinamento (art. 589-bis c.p., come modificato dal d.lgs. 28/2019), e affronta il caso di un conducente che, in retromarcia, investe un pedone, che successivamente muore in ospedale per le gravi ferite riportate, aggravate da preesistenti patologie cardiache.

 

**Sentenza Cassazione n. 2376/2026 riguardante il licenziamento dell’autista dell’ATAC trovato positivo alla cannabis**

 

La sentenza della Cassazione n. 2398 del 2026 si inserisce in un quadro giuridico di particolare rilevanza riguardante la materia dell’energia elettrica e, più specificamente, la posizione del consumatore finale rispetto alle imposte versate in virtù di norme considerate in contrasto con il diritto dell’Unione Europea.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3657 del 2026 rappresenta un punto di svolta nell’interpretazione delle norme relative alle concessioni demaniali, chiarendo in particolare i limiti temporali della durata delle concessioni e il principio secondo cui la proroga automatica non può estendere la validità di una concessione oltre la sua naturale scadenza.

 

La sentenza della Cassazione n. 2204/2026 si inserisce nel quadro delle norme che regolano i diritti delle lavoratrici transfrontaliere residenti in Italia e impiegate in Svizzera, con particolare attenzione alle prestazioni di natura previdenziale e assistenziale, quali l’indennità di maternità.

 

07 febbraio 2026

"Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Articolo 28 del decreto legge 11 aprile 2025 n. 48 "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario", convertito in legge dall'art. 1, comma 1, della legge 9 giugno 2025, n. 80. Indicazioni applicative" * Sicurezza, Sim: diventa operativa l'arma personale degli agenti*

 

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 6^ settimana del 2026

 


 

Consiglio di Stato 2026 - controversia amministrativa relativa alla destituzione di un dipendente della Pubblica Sicurezza, decisa mediante provvedimenti amministrativi e giudiziari, con particolare attenzione alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale (TAR) OMISSIS n. OMISSIS del 4 settembre OMISSIS.

 


Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 19 dicembre 2024 recante “Caratteristiche e modalità di applicazione delle strutture amovibili portabagagli e portasci”

 

06 febbraio 2026

Cassazione 2026 - Sequestro dello smartphone da parte della Polizia Giudiziaria in casi di urgenza: autonomia senza autorizzazione preventiva - La pronuncia della Cassazione, Sezione Terza Penale n. xxxx del 2026, affronta un tema di grande attualità e rilevanza: la legittimità del sequestro di dispositivi elettronici, in particolare smartphone, da parte della polizia giudiziaria in assenza di preventiva autorizzazione giudiziaria, in casi di particolare urgenza.




SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 4 ottobre 2024 ( *1 ) «Rinvio pregiudiziale – Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati – Direttiva (UE) 2016/680 – Articolo 3, punto 2 – Nozione di “trattamento” – Articolo 4 – Principi relativi al trattamento dei dati personali – Articolo 4, paragrafo 1, lettera c) – Principio della “minimizzazione dei dati” – Articoli 7, 8 e 47 nonché articolo 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Requisito secondo il quale le limitazioni all’esercizio di un diritto fondamentale devono essere “previste dalla legge” – Proporzionalità – Valutazione della proporzionalità alla luce di tutti gli elementi pertinenti – Controllo preventivo da parte di un giudice o di un’autorità amministrativa indipendente – Articolo 13 – Informazioni da rendere disponibili o da fornire all’interessato – Limiti – Articolo 54 – Diritto a un ricorso giurisdizionale effettivo nei confronti del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento – Indagine di polizia in materia di traffico di stupefacenti – Tentativo di sblocco di un telefono cellulare da parte delle autorità di polizia per accedere, ai fini dell’indagine, ai dati contenuti in tale telefono»

 

 

Tar 2026 - Il caso in esame riguarda un gruppo di ex-poliziotti, i ricorrenti, che chiedono la corretta liquidazione del trattamento di fine servizio (TFS) in relazione all’applicazione dei sei scatti stipendiali di cui all’articolo 6-bis del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387. Essi lamentano che il calcolo del TFS non abbia considerato tali scatti, né siano stati rideterminati a seguito di loro istanze, nonostante le comunicazioni di diniego da parte dell’INPS.

 


Il documento analizza la questione della qualificazione giuridica di un incidente ferroviario, specificando che il Tribunale ha escluso di poterlo considerare un infortunio sul lavoro, poiché la prevenzione dei rischi lavorativi richiede un’effettiva identificazione del rischio come tale. In altre parole, non basta che l’incidente si sia verificato durante l’orario di lavoro o in relazione ad un’attività lavorativa per poterlo qualificare come infortunio sul lavoro; occorre che il rischio sia riconducibile alla sfera della salute e sicurezza sul lavoro.

 

La sentenza Cassazione n. 1917/2026 si inserisce nel contesto della responsabilità civile per danni derivanti da caduta in luoghi di pubblico accesso, in particolare negli esercizi commerciali come le farmacie. La decisione analizza i presupposti per il riconoscimento del diritto al risarcimento in relazione a una caduta sulla soglia di marmo di una farmacia, in presenza di condizioni atmosferiche avverse (pioggia) e di precauzioni adottate dal gestore.

 

05 febbraio 2026

Schema di decreto-legge recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale”

 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 si inserisce nel quadro giurisprudenziale di tutela dei diritti dell’imputato nel procedimento penale per reati connessi alla circolazione stradale, in particolare quelli relativi alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche. La pronuncia si concentra sulla violazione delle garanzie procedurali e sulla validità delle prove acquisite in assenza di un corretto rispetto delle formalità previste dalla legge.

 


 

Cassazione 2026 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro, rafforzando ulteriormente i principi di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. La decisione affronta in modo approfondito il tema dell’onere del datore di lavoro di adottare misure di prevenzione adeguate, anche in assenza di attività di formazione specifica al lavoratore.

 

Cassazione 2026 – Covid 19 - Class Action e la Giurisdizione** La recente pronuncia della Corte di Cassazione n. XXXX del 2026 rappresenta un importante precedente in materia di competenza giurisdizionale nelle controversie collettive di natura pubblica, in particolare quelle relative a responsabilità statali e regionali in ambito di gestione della pandemia da COVID-19. La decisione si inserisce nel dibattito giuridico circa la corretta attribuzione della giurisdizione tra giudice civile e giudice amministrativo, in relazione a cause intentate per il ristoro di danni derivanti da presunte negligenze nella gestione della crisi sanitaria.

 

La sentenza della Cassazione n. 1837 del 2026 fornisce un chiarimento importante in materia di notifiche legali, in particolare sul perfezionamento delle notifiche a soggetti diversi dal destinatario originario.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3595/2026 affronta un caso di omicidio stradale in cui si verifica una complessa problematica giuridica relativa al nesso eziologico tra l’incidente stradale e la successiva morte della vittima, avvenuta a causa di un’infezione nosocomiale contratta durante il ricovero ospedaliero. La decisione fornisce importanti chiarimenti sulla valutazione del nesso causale in presenza di eventi intermedia e sulla rilevanza delle infezioni nosocomiali nel contesto di un procedimento penale per omicidio colposo.

 

 

04 febbraio 2026

Consiglio di Stato 2026 – Polizia di Stato - La sentenza riguarda un importante pronunciamento in materia di limiti di età nei concorsi pubblici, con particolare attenzione alla conformità dei limiti imposti dalla normativa interna e dal bando di concorso rispetto ai principi di non discriminazione enunciati nel diritto dell’Unione Europea e nella Carta dei Diritti fondamentali dell’UE.

 


 

Cassazione 2025 – diritto all’indennità di accompagnamento - La Corte di Cassazione ribadisce che, per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, è necessario che ricorrano specifici requisiti di invalidità o incapacità. In particolare, si richiede una **situazione di invalidità totale**, o l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita, o ancora l’impossibilità di deambulare senza l’assistenza permanente di un accompagnatore. Questa distinzione chiarisce che il beneficio non spetta a soggetti con capacità residua di automantenersi, ma esclusivamente a coloro che presentano una condizione di grave compromissione delle funzionalità.

 

Tar 2026 – la sentenza evidenzia un ricorso contro una decisione amministrativa che ha escluso il ricorrente dalla partecipazione a un corso di formazione per Vice Ispettore della Polizia di Stato, nonostante la sua partecipazione a un precedente percorso formativo come conduttore cinofilo antidroga. La decisione impugnata viene contestata per violazione dei principi di proporzionalità, buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa.

 


 

Tar 2026 - sentenza del Tar del Lazio del 3 febbraio 2026 che ha annullato parte del decreto relativo all'accesso alla formazione per i bagnini.

 

La sentenza della Cassazione n. 2694 del 2026 in materia di infortuni sul lavoro affronta diversi aspetti fondamentali riguardanti la responsabilità e il nesso causale tra condotta del lavoratore e evento dannoso.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 2722 del 2026 fornisce un importante approfondimento sul trattamento del mandato di arresto europeo sotto il profilo delle garanzie legali relative alla tutela della salute del soggetto consegnato.

 

03 febbraio 2026

Tar 2026 – la presente sentenza analizza un provvedimento giudiziario relativo a un ricorso presentato da un sottoufficiale dell’Aeronautica Militare in congedo contro il Ministero della Difesa, con richiesta di risarcimento dei danni derivanti da esposizione professionale ad agenti cancerogeni durante il servizio militare. La decisione si basa sulla responsabilità del datore di lavoro statale, in questo caso il Ministero della Difesa, per i danni patiti dal ricorrente a causa di esposizione a sostanze pericolose.


 

Tar 2026 - Legittimità del Decreto Ministeriale sulla Pesca con il 'Palangaro'

 

La sentenza della Cassazione n. 4193 del 2026 fornisce un importante chiarimento in merito alla posizione legale del medico di turno presso le strutture carcerarie. In particolare, la Corte ha stabilito che il medico che esercita le sue funzioni all’interno di un istituto penitenziario assume la qualifica di pubblico ufficiale, con tutte le implicazioni che ne derivano in ambito penale e civile.

 

La sentenza della Cassazione n. 2118 del 2026 fornisce un’importante chiarificazione circa il trattamento fiscale dell’agevolazione fiscale denominata “Tremonti ambiente” in relazione all’IRES, e in particolare sull’applicazione del concetto di “sovraccosto ambientale” calcolato secondo l’approccio incrementale.

 

Guida alla guida - Informazioni sul conseguimento di patenti speciali, consulenza per il dispositivo più idoneo e agevolazioni, il ruolo dell'Inail e del Centro Protesi Inail.

 


 

INL-tempi di guida, riposi e pause – tratte di percorrenza inferiori e superiori a 50 Km nella medesima giornata.

 

02 febbraio 2026

Tar 2026 - Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha pronunciato un’importante pronuncia in materia di reclutamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dichiarando l'illegittimità dell'esclusione di un candidato dalla procedura concorsuale per l'assunzione di 200 operatori e assistenti. La controversia nasceva dall’applicazione di requisiti psico-fisici specifici, riservati a personale con funzioni operative, anche a candidati destinati a ruoli di ufficio.

 

 
 

Corte di Giustizia Europea 2025-vaccinazione COVID serve prescrizione, i medici sono liberi di non raccomandarli

 

Il trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato

 

Ministero dell'Interno Servizi volti al contrasto della guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti di cui all’art. 187 C.d.S., come modificato dalla legge 25 novembre 2024, n. 177

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della P.S. approvazione del nuovo modello di lista di controllo, relativa ai controlli su strada

 

Ministero dell'Interno Dipartimento della P.S. Titolari di licenza di investigazione privata ai sensi dell'art. 134 TULPS. Attività di controllo.

 

Ministero dell'Interno Procedure di rottamazione e smaltimento delle armi, delle loro parti e delle munizioni in giacenza presso gli Uffici e Comandi delle Forze di polizia, oggetto di lascito spontaneo e confiscate ai sensi dell’art. 39 T.U.L.P.S.. Attuazione dell’art. 11, dodicesimo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, come modificato dall’art. 5 del D. Lgs. 10 agosto 2018, n. 104 Nuova procedura

 

31 gennaio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 5^ settimana del 2026

 


 

 

Tar 2026 - Niente stop alle trasferte! I tifosi della Roma pronti a sostenere la squadra ovunque

 

Il Comandante della Polizia locale non può fare anche il dirigente dell’Avvocatura

 

Lavorare in ambienti freddi può esporre i lavoratori a stress da freddo, che possono causare stanchezza, ridotta destrezza e mobilità, aumento del rischio di lesioni e gravi problemi di salute come ipotermia e congelamento. L'esposizione prolungata al raffreddore può anche aumentare la probabilità di sviluppare disturbi muscolo-scheletrici (MSD). Particolarmente a rischio sono i lavoratori all'aperto in condizioni di freddo, vento o umido, i lavoratori in ambienti artificialmente freddi come i magazzini refrigerati o le strutture di stoccaggio frigorifero e i lavoratori in luoghi di lavoro scarsamente riscaldati durante la stagione fredda. Fattori personali come età, sesso, condizioni di salute (ad esempio ipertensione, ipotiroidismo e diabete) e alcuni farmaci possono anche influenzare gli effetti sulla salute del lavoro in ambienti freddi.

 

 

30 gennaio 2026

CGUE 2024-Risarcimento del danno da violazione del profilo social-La sentenza della Corte federale tedesca che citi si inserisce in un contesto giuridico molto interessante, soprattutto in relazione al regolamento GDPR e alla tutela dei dati personali. In base all’art. 82 del GDPR, infatti, chiunque subisca un danno materiale o immateriale a causa di una violazione delle disposizioni del regolamento ha diritto a essere risarcito dal titolare o dal responsabile del trattamento dei dati. Questo principio, che già riconosce il risarcimento anche per danni immateriali (come la perdita di privacy o il danno psicologico), è stato rafforzato dalla giurisprudenza recente.

 

La sentenza del TAR Lazio n. 179 del 7 gennaio 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di annotazioni nel Casellario Informatico ANAC, in particolare riguardo ai termini temporali e alle conseguenze dell’eventuale superamento di essi. La decisione si inserisce nel quadro normativo delineato dal Regolamento ANAC e dal d.lgs. n. 50/2016, chiarendo aspetti fondamentali sulla natura del termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione e sugli obblighi degli operatori economici.

 

N. 6 SENTENZA 2 dicembre 2025- 22 gennaio 2026 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Straniero - Rapporti di lavoro irregolari - Procedure di regolarizzazione - Cittadini stranieri segnalati nel Sistema d'informazione Schengen per non avere osservato le regolamentazioni nazionali in materia di ingresso e di soggiorno - Esclusione - Violazione dei principi di ragionevolezza ed eguaglianza - Illegittimità costituzionale in parte qua. - Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 77, art. 103, comma 10, lettera b). - Costituzione, artt. 3, 11 e 117, primo comma; Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen del 14 giugno 1985, art. 25; regolamento n. 2018/1861/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, artt. 21, 24, 27, 28, 29 e 30. (T-260006) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.4 del 28-1-2026)

 

Dossier XIX^ Legislatura - Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni A.C. 2511-A

 

Ministero dell'Interno - Autorizzazioni internazionali al trasposto di merci su strada. Rilascio in formato digitale, a decorrere dal 1 gennaio 2026 delle licenze per i paesi membri del trattato multilaterale CEMT

 

Ministero dell'Interno - Controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo

 

28 gennaio 2026

Rilascio del Permesso di Soggiorno – Nuova Procedura per l’Attribuzione del Codice Fiscale a Studenti e Ricercatori (Circolare Ministero dell’Interno n. 97861 del 31 dicembre 2025)

 

 

Consiglio di Stato - scorrimento delle graduatorie e la protezione degli idonei

 


 

Sentenza della Cassazione n. 1554 del 2026, relativa alla questione della servitù di passaggio e al pagamento da parte di TIM per il palo di trasmissione

 

La disciplina della remissione tacita di querela rappresenta un aspetto fondamentale del diritto penale processuale, in quanto influisce sulla possibilità di mantenere o estinguere il diritto di querela in modo implicito, senza una manifestazione espressa della persona offesa. La recente riforma Cartabia, introdotta dal D.Lgs. 150/2022, ha apportato significative novità in materia, tra cui modifiche all’articolo 152 del codice penale e alle norme relative alla recidiva reiterata specifica.

 

27 gennaio 2026

INPS 2026 - Elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”. Elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale. Indicazioni amministrative e procedurali

 

 

Tar 2026 - Il pronuncio in questione analizza in modo approfondito la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) 2026, che ha respinto la richiesta di un appuntato dell’Arma dei Carabinieri di ottenere la rivalutazione monetaria di arretrati retributivi di circa 53.107,31 euro. Si esamineranno gli aspetti fattuali, le questioni giuridiche coinvolte, l’orientamento della giurisprudenza e le implicazioni pratiche per le amministrazioni pubbliche e i soggetti coinvolti.

 

La sentenza della Cassazione n. 1195/2026 affronta il tema del demansionamento lavorativo, in particolare analizzando gli aspetti legali relativi alla sua qualificazione, alla prova dell’impoverimento professionale e alla quantificazione del danno risarcitorio.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 1098 del 2026 rappresenta un importante intervento in materia di spese condominiali e responsabilità dei condomini, in particolare riguardo alla gestione e alle modalità di utilizzo del riscaldamento centralizzato. La pronuncia si inserisce nel quadro giurisprudenziale consolidato sulla ripartizione delle spese e sui diritti dei condomini di rinunciare all’uso di determinati servizi comuni, in questo caso il riscaldamento centralizzato.

 

La sentenza n. 961 del 2026 della Corte di Cassazione affronta una questione fondamentale riguardante le modalità di notificazione del ricorso per cassazione nelle controversie previdenziali, in particolare quando l’INPS agisce in giudizio tramite un proprio dipendente. La decisione chiarisce aspetti processuali di rilevante impatto pratico e di conformità alle norme sulla comunicazione digitale e sulla pubblicità legale.

 

Ministero dell’interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, “Inquadramento delle attività di bar e di ristorazione rispetto ai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo – Richiami normativi e indirizzi applicativi in materia di prevenzione incendi”.

 

26 gennaio 2026

Tar 2026 - La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il x pronunciata in via definitiva sul ricorso proposto, ha accolto le istanze del ricorrente e ha disposto quanto segue:

 

Tar 2026 - Nel presente procedimento, il ricorrente (identificato come X) ha promosso un’azione risarcitoria nei confronti del Ministero della Difesa, a seguito di esposizione continuativa ad agenti cancerogeni, nello specifico uranio impoverito e altri agenti nocivi, durante il servizio militare. La denuncia si fonda sull’asserito mancato rispetto delle norme di sicurezza e protezione individuale, con conseguente sviluppo di patologie che hanno determinato danni di natura patrimoniale e non patrimoniale.

 

 

Sentenza Cassazione n. 917/2026 riguardante il trasporto aereo e la questione dell’emergenza COVID-19 come causa eccezionale**

 

La sentenza della Cassazione n. 1043 del 2026 riguarda due punti fondamentali nel contesto della legittimazione e validità degli atti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 

La sentenza della Cassazione n. 1034 del 2026 affronta un aspetto importante relativo alla disciplina dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011, in relazione alle esenzioni previste dalla normativa vigente in quegli anni.

 

La sentenza della Cassazione n. 1884 del 2026 fornisce un chiarimento importante in materia di responsabilità penale per lo smaltimento illecito di rifiuti, in particolare di rifiuti speciali pericolosi. Nella pronuncia, la Corte ribadisce che il reato di gestione illecita di rifiuti non può essere considerato di particolare tenuità del fatto, anche qualora gli importi coinvolti o le conseguenze immediate apparissero di modesta entità.

 

Cassazione 2025 - Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta una indennità di natura previdenziale, maturata annualmente dal lavoratore durante l’arco del rapporto di lavoro, finalizzata a garantire una somma di denaro al termine del rapporto stesso. La base di calcolo del TFR è disciplinata dall’art. 2120 del Codice Civile, come novellato dalla legge 29 maggio 1982, n. 297, e si integra con le previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) applicabili.

 

23 gennaio 2026

INAIL 2025 - Assicurazione con la speciale forma della gestione per conto dello Stato per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche - definizione ambito di applicazione. Articolo 12 decreto- legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69.

 

INAIL 2026 - Tutela assicurativa degli studenti e del personale del sistema nazionale di istruzione e formazione, della formazione terziaria professionalizzante e della formazione superiore per le attività di insegnamento e apprendimento a decorrere dall'anno scolastico e dall’anno accademico 2025/2026.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. xx del 2026 affronta un aspetto fondamentale del diritto condominiale relativo alla validità delle deliberazioni assembleari, in particolare in relazione alla individuazione e alla specificità dell’oggetto posto all’ordine del giorno. La pronuncia conferma che, ai fini della validità della delibera condominiale, non sia strettamente necessario che l’oggetto dell’assemblea sia stato esplicitamente e dettagliatamente specificato, purché risulti comunque l’argomento principale o l’oggetto generale della riunione.

 

La sentenza Cassazione n. 808/2026 affronta una questione di responsabilità per danni derivanti da una caduta di una donna sotto i portici di Piazza Vittorio a Roma, causata presumibilmente dalla presenza di tessere mancanti nel tradizionale pavimento “bollettonato alla genovese” del 1939. La ricorrente ha avanzato richiesta di risarcimento danni nei confronti del proprietario o gestore della pubblica via, sostenendo che la presenza delle tessere mancanti costituiva una condizione di pericolo, ostacolando la normale fruibilità del percorso e causando la caduta.

 

 

La pronuncia della Cassazione n. 807 del 2026 affronta un aspetto importante relativo alla natura delle malattie e alla loro copertura assicurativa nel contesto delle polizze di assicurazione sulla vita o contro le malattie.

 

La sentenza della Cassazione n. 1620 del 2026 fornisce un importante chiarimento in materia di corruzione, in particolare riguardo al reato di corruzione per l’esercizio della funzione.

 

22 gennaio 2026

Ministero dell'Interno - Circolare Rilascio del permesso di soggiorno – nuova procedura per l’attribuzione anticipata del CF studenti e ricercatori - Rilascio del permesso di soggiorno – nuova procedura per l’attribuzione del codice fiscale per studenti e ricercatori (circolare Ministero dell’Interno n. 97861 del 31 dicembre 2025)

 

Tar 2026 - **La presente pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) riguarda un ricorso proposto da un soggetto che ha maturato un’intera carriera lavorativa tra la Marina Militare e la Polizia di Stato, e che ha contestato una trattenuta operata dall’INPS sulla sua indennità di buonuscita. La decisione affronta questioni relative alla corretta applicazione delle norme previdenziali e alla legittimità delle trattenute operate dall’INPS.

 


 

Pronuncia della Suprema Corte di Cassazione 2026 n. XXX in materia di previdenza e contribuzione al Sistema Sanitario Nazionale (SSN)

 

RACCOMANDAZIONE (UE) 2025/2609 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2025 sull’elenco europeo delle malattie professionali

 

Verso un’Europa senza amianto: pubblicati i nuovi orientamenti dell’UE

 

21 gennaio 2026

D.P.C.M. 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028” - Ripartizione territoriale delle quote anno 2026 - ingressi per lavoro subordinato stagionale (settore agricolo).(PDF scaricabile nella piattaforma Telegram)

 

Consiglio di Stato 2026: Limite d'età per i Commissari della Polizia di Stato superato, ora senza restrizioni dei 30 anni

 


 

 

 

 

Ministero dell'Interno Dipartimento Vigili del Fuoco - Inquadramento delle attività di bar e di ristorazione rispetto ai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo – Richiami normativi e indirizzi applicativi in materia di prevenzione incendi

 

CGUE 2025 - L’attuale scenario giuridico e politico riguardante la situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo provenienti dall’Egitto si è profondamente evoluto, in virtù delle recenti pronunce giudiziarie e delle analisi delle condizioni interne del Paese. La decisione del Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata, rappresenta un passaggio cruciale nel delineare i limiti e le applicazioni della normativa europea in materia di sicurezza dei paesi di origine, con particolare attenzione alle condizioni di tutela e ai diritti umani in Egitto.

 

 

20 gennaio 2026

MINISTERO DELL'INTERNO GRADUATORIA Avviso relativo al decreto 12 gennaio 2026, concernente lo scioglimento della riserva e l'inserimento a pieno titolo, nella graduatoria di merito e nella dichiarazione dei vincitori del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di cinquecentocinquantanove allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale. (GU n.5 del 20-01-2026)

 

MINISTERO DELL'INTERNO GRADUATORIA Avviso relativo al decreto 12 gennaio 2026, concernente lo scioglimento della riserva e l'inserimento a pieno titolo, nella graduatoria di merito e nella dichiarazione dei vincitori del concorso pubblico, per esame e titoli, per l'assunzione di milletrecentocinquanta allievi agenti della Polizia di Stato. (GU n.5 del 20-01-2026)

 

Tar 2026 Tar annulla il provvedimento di Bologna 'Città 30': vittoria per i tassisti contro i nuovi limiti di velocità Pronuncia del Tar dell’Emilia-Romagna riguardante l’annullamento del provvedimento “Bologna città 30”

 

 



 

Il messaggio n. 154 del 16 gennaio 2026, rilasciato dall’INPS, rappresenta un importante aggiornamento riguardante la procedura di presentazione delle domande relative all’IDIS (Indennità di Disoccupazione in Deroga o altra forma di sostegno). A partire dal 19 gennaio 2026, è ufficialmente disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale i soggetti interessati potranno inoltrare le proprie istanze.

 

Corte dei Conti 2025 - La vicenda riguarda il diritto del sig. OMISSIS OMISSIS alla liquidazione della pensione privilegiata tabellare di ottava categoria della Tab. A, in virtù del suo servizio militare e successivo rapporto con l'Arma dei Carabinieri. La normativa di riferimento principale include il d.P.R. 1092/1973 (testo unico delle norme sugli ufficiali e il personale militare), che disciplina il trattamento di privilegio e le condizioni di riconoscimento dei diritti pensionistici del personale militare, e il T.U. (Testo Unico) in materia di previdenza militare.

 


 

Cassazione 2025 - ** La sentenza affronta la questione della spettanza o meno di una rendita da parte di un superstite in relazione a un infortunio verificatosi durante lavori edili non strettamente connessi all’attività agricola, con particolare riferimento alla tutela assicurativa prevista dall’INAIL.

 

Tar 2026 – Questura di Roma: Ritardi nella concessione dei Permessi di Soggiorno.

 

19 gennaio 2026

Corte dei Conti 2025 - Il presente atto riguarda la posizione di un dipendente dell’Arma dei Carabinieri che ha presentato domanda di riconoscimento di diritti previdenziali e assistenziali in relazione a condizioni di invalidità e superinvalidità, supportato da un parere medico-legale del Dott. XXXXX. Il dipendente ha ottenuto una diagnosi di patologia, identificata come xxxxxxxxxx, secondo quanto previsto dalla Tabella E (lettera A) allegata al D.P.R. n. 915/1978. La diagnosi comporta, secondo la normativa vigente, il diritto a un assegno di superinvalidità non reversibile.

 

Consiglio di Stato 2026 - Il presente motivo di appello si incentra sulla corretta individuazione della normativa applicabile in materia di procedimenti disciplinari del personale di pubblica sicurezza, contestando la statuizione della sentenza di primo grado che ha ritenuto applicabile esclusivamente il d.P.R. n. 737/1981, in particolare l’art. 11, in virtù della cosiddetta pregiudizialità penale. La sentenza impugnata ha affermato che: “In materia di procedimenti disciplinari del personale di pubblica sicurezza trova applicazione la normativa speciale di cui al d.P.R. n. 737/1981: l’art. 11 del d.P.R. n. 737 cit. pone la regola della c.d. pregiudizialità penale, secondo cui, in presenza di fatti disciplinarmente rilevanti per i quali il dipendente sia sottoposto a procedimento penale, l’Amministrazione ha il dovere di non iniziare il giudizio disciplinare o, se già avviato, di sospenderlo fino alla definizione del processo penale con sentenza passata in giudicato”.

 

17 gennaio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 3^ settimana del 2026

 


 

 

Corte dei Conti 2025 - Il procedimento in esame riguarda un ricorso promosso dal signor XXXXXXXXXXXX, pensionato della Polizia di Stato, contro il Ministero dell’Interno e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). La controversia concerne la richiesta di riconoscimento di un incremento del trattamento pensionistico, nonché la condanna al pagamento di arretrati e interessi, in relazione a un presunto errato calcolo della pensione, in particolare riguardo all’applicazione dell’incremento del 1,25% sui ratei pensionistici a decorrere dal 1° febbraio 2020, data di cessazione del rapporto di lavoro.

 

Corte dei Conti 2025 - La Procura contabile ha chiamato in giudizio XX, ex dipendente del Ministero dell’Interno, in qualità di agente di Polizia presso la Questura di Xx. La domanda principale riguarda il risarcimento di €xxxxxxxxxxxx, a titolo di danno patrimoniale e danno all’immagine, derivante dall’accesso abusivo ai sistemi informatici del Ministero. La condotta contestata si riferisce a un accesso illecito ai sistemi informatici, tipizzato dall’art. 615-ter co. 2 n. 1 e co. 3 c.p., nonché all’art. 140 TULPS.

 

 

16 gennaio 2026

Sentenza della Cassazione n. 1648 del 2026 riguardante il sequestro probatorio dei dati contenuti nei dispositivi informatici

 

La pronuncia della Cassazione n. 1651 del 2026 fornisce un chiarimento importante riguardo all’applicazione dell’aggravante prevista in caso di aggressione a un esercente le professioni mediche. In particolare, la Corte ha stabilito che, ai fini della configurazione di tale aggravante, non è necessario che l’aggressione sia direttamente collegata all’attività professionale svolta dall’esercente.

 

La sentenza della Cassazione n. 32659 del 2025 rappresenta un importante chiarimento giurisprudenziale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ribadendo che ogni forma di collaborazione lavorativa, inclusa quella in somministrazione, deve essere preceduta da una valutazione puntuale e completa dei rischi specifici, al fine di garantire la legittimità e la sicurezza del rapporto di lavoro. La mancata considerazione di tali rischi nel DVR costituisce un vizio grave che rende illegittimo il ricorso a tale tipologia contrattuale.

 

La sentenza della Corte di Cassazione del 17 dicembre 2025, n. 32952, si inserisce in un più ampio contesto di giurisprudenza riguardante la legittimità del recesso datoriale per condotte penalmente rilevanti poste in essere dal lavoratore. La pronuncia si occupa specificamente della condanna per il reato di stalking nei confronti della moglie e della sua incidenza sulla legittimità del recesso del datore di lavoro.

 

15 gennaio 2026

Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026) – Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025 “c.d. Milleproroghe” - Interventi in materia previdenziale, assistenziale, di sostegno al reddito, di tutela danno alla persona e di immigrazione.

 

Corte dei Conti 2025 - La questione della supervalutazione pensionistica relativa al servizio di leva e ai dipendenti pubblici civili si inserisce nel più ampio quadro della disciplina previdenziale e della gestione finanziaria pubblica, con particolare attenzione alla sostenibilità del sistema pensionistico e alla corretta applicazione dei principi di equilibrio di bilancio e di equità intergenerazionale.

 


Modulistica e prontuari 15 gennaio 2026

 


 

 

 

Sentenza della Corte di Cassazione n. 32283 del 11 dicembre 2025 in materia di utilizzo delle chat aziendali a fini disciplinari

 



Sentenza della Corte di Cassazione del 11 dicembre 2025, n. 32285, in relazione al rapporto di lavoro e alla facoltà della società di controllare l’adempimento della prestazione attraverso i propri dipendenti

 

14 gennaio 2026

Corte dei Conti 2025 - Il sig. Xx Xx, ex militare dell’Aeronautica Militare, ha prestato servizio dal 10 marzo x al 1° luglio x, e successivamente è stato collocato in quiescenza tramite il sistema misto. La questione centrale riguarda il riconoscimento dei periodi di servizio come utile ai fini pensionistici, in particolare il diritto al riscatto di periodi di servizio anteriori al 1° gennaio 1998, ai sensi dell’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 165/1997.

 

Il 30 ottobre 2025 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza (n. C‑373/24) di particolare rilievo in materia di diritto del lavoro, incentrata sulla qualificazione e sulla tutela dei periodi di guardia sul luogo di lavoro e in regime di reperibilità, svolti al di fuori dell’orario di lavoro. La pronuncia si inserisce nel quadro delle politiche sociali dell’UE, interpretando la Direttiva 2003/88/CE sulla organizzazione dell’orario di lavoro e la Direttiva 89/391/CEE sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

Tar 2026 - L’oggetto del presente ricorso riguarda l’annullamento della determinazione n. -OMISSIS- del 20 novembre 2025, notificata il 24 novembre 2025, con cui il Direttore del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha escluso il ricorrente, Vice Brigadiere -OMISSIS-, dal concorso interno per l’ammissione all’8° corso superiore di qualificazione (2025-2026). Contestualmente, si impugna anche la disposizione contenuta nell’art. 2, comma 1, lett. j) del bando di concorso, nella parte in cui limita la partecipazione ai militari non imputati in procedimenti penali per delitti non colposi.