Translate

28 gennaio 2026

La disciplina della remissione tacita di querela rappresenta un aspetto fondamentale del diritto penale processuale, in quanto influisce sulla possibilità di mantenere o estinguere il diritto di querela in modo implicito, senza una manifestazione espressa della persona offesa. La recente riforma Cartabia, introdotta dal D.Lgs. 150/2022, ha apportato significative novità in materia, tra cui modifiche all’articolo 152 del codice penale e alle norme relative alla recidiva reiterata specifica.

 

 


La disciplina della remissione tacita di querela rappresenta un aspetto fondamentale del diritto penale processuale, in quanto influisce sulla possibilità di mantenere o estinguere il diritto di querela in modo implicito, senza una manifestazione espressa della persona offesa. La recente riforma Cartabia, introdotta dal D.Lgs. 150/2022, ha apportato significative novità in materia, tra cui modifiche all’articolo 152 del codice penale e alle norme relative alla recidiva reiterata specifica.

2. La Sentenza Cassazione n. 2710/2026
La pronuncia della Cassazione n. 2710/2026 si inserisce nel quadro delle interpretazioni giurisprudenziali sull’ambito di applicazione della remissione tacita di querela, chiarendo che:

- La mancata comparizione della persona offesa all’udienza predibattimentale non può essere automaticamente interpretata come remissione tacita di querela.
- È necessario che ci sia una esplicita citazione della persona offesa come testimone e un avviso delle conseguenze legali della mancata comparizione affinché si possa configurare una remissione tacita.

In altre parole, l’assenza della persona offesa non equivale di per sé ad una volontà di rinunciare alla querela, a meno che non siano stati rispettati i requisiti formali sopra indicati.

3. La Riforma Cartabia e le Modifiche all’Art. 152 c.p.
La riforma Cartabia ha innovato significativamente il quadro normativo, in particolare con:

- L’introduzione di nuove disposizioni volte a chiarire e delimitare le ipotesi di remissione tacita.
- La precisazione che la remissione tacita di querela richiede, oltre alla mancata attivazione di azioni processuali, anche la mancanza di comportamenti che possano indicare una volontà di mantenere il diritto di querela.

L’art. 152 c.p., come modificato, ora specifica più chiaramente le condizioni sotto cui si può ritenere avvenuta una remissione tacita e le modalità di prova della stessa.

4. La Recidiva Reiterata Specifica
Un’altra importante innovazione riguarda la disciplina della recidiva, in particolare:

- La recidiva reiterata specifica è considerata un elemento ostativo alla dichiarazione di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
- Ciò significa che, anche in presenza di un fatto di lieve entità, la presenza di una recidiva reiterata specifica comporta l’applicazione di pene più severe o l’impossibilità di beneficiare di strumenti di favore come la non punibilità per particolare tenuità.

5. Implicazioni pratiche
Le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia comportano:

- Una maggiore attenzione alla forma delle dichiarazioni di remissione di querela, che devono essere espresse e non supposte.
- La necessità di un’attenta valutazione della recidiva e delle sue implicazioni processuali e penali.
- La possibilità di contestare interpretazioni automatiche di assenze o comportamenti della persona offesa, verificando sempre il rispetto delle formalità richieste.

6. Conclusione
In sintesi, la riforma Cartabia ha rafforzato il ruolo delle formalità nel processo penale, chiarendo che la mancata comparizione della persona offesa non può essere interpretata automaticamente come remissione tacita di querela, a meno che non siano rispettate precise condizioni di citazione e avviso. Inoltre, la disciplina della recidiva reiterata specifica si configura come un elemento ostativo alla non punibilità per particolare tenuità del fatto, contribuendo a un’applicazione più rigorosa della pena, anche nei casi di infrazioni di lieve entità.

Questi interventi normativi mirano a garantire un equilibrio tra tutela dei diritti della persona offesa e esigenze di certezza e formalità nel procedimento penale, in linea con le finalità della riforma Cartabia di modernizzare e semplificare il sistema giudiziario. 

Nessun commento:

Posta un commento