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19 gennaio 2026
Corte dei Conti 2025 - Il presente atto riguarda la posizione di un dipendente dell’Arma dei Carabinieri che ha presentato domanda di riconoscimento di diritti previdenziali e assistenziali in relazione a condizioni di invalidità e superinvalidità, supportato da un parere medico-legale del Dott. XXXXX. Il dipendente ha ottenuto una diagnosi di patologia, identificata come xxxxxxxxxx, secondo quanto previsto dalla Tabella E (lettera A) allegata al D.P.R. n. 915/1978. La diagnosi comporta, secondo la normativa vigente, il diritto a un assegno di superinvalidità non reversibile.
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Consiglio di Stato 2026 - Il presente motivo di appello si incentra sulla corretta individuazione della normativa applicabile in materia di procedimenti disciplinari del personale di pubblica sicurezza, contestando la statuizione della sentenza di primo grado che ha ritenuto applicabile esclusivamente il d.P.R. n. 737/1981, in particolare l’art. 11, in virtù della cosiddetta pregiudizialità penale. La sentenza impugnata ha affermato che: “In materia di procedimenti disciplinari del personale di pubblica sicurezza trova applicazione la normativa speciale di cui al d.P.R. n. 737/1981: l’art. 11 del d.P.R. n. 737 cit. pone la regola della c.d. pregiudizialità penale, secondo cui, in presenza di fatti disciplinarmente rilevanti per i quali il dipendente sia sottoposto a procedimento penale, l’Amministrazione ha il dovere di non iniziare il giudizio disciplinare o, se già avviato, di sospenderlo fino alla definizione del processo penale con sentenza passata in giudicato”.
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