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11 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - No a rimborso di spese legali al dipendente pubblico assolto se vi è stata negligenza grave Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. xxxxxx/2025, ha affrontato una questione delicata riguardante il rimborso delle spese legali a dipendenti pubblici assolti penalmente, in particolare nel caso di agenti della Polizia di Stato. La vicenda si sviluppa a partire da un fatto concreto: durante un servizio autostradale, due agenti trovano un giubbotto abbandonato in un’area di servizio, lo ispezionano e successivamente abbandonano l’indumento qualche chilometro più avanti. Nel giubbotto, si scopre in seguito, era custodita una somma di denaro significativa. Ai due agenti viene contestata l’appropriazione indebita di tale denaro. Il procedimento penale si conclude con l’assoluzione piena, per impossibilità di dimostrare con certezza che il denaro fosse stato sottratto dagli agenti piuttosto che da terzi.

 



 

La decadenza dalla responsabilità genitoriale costituisce una misura estrema e radicale adottata nell’ambito della tutela dei minori, volta a privare un genitore dei propri diritti e doveri in relazione al figlio. La pronuncia di decadenza rappresenta un’eccezione alle normali modalità di esercizio della responsabilità genitoriale e si applica esclusivamente in presenza di gravi motivi, che dimostrino l’inidoneità o la mancanza di affidabilità del genitore nel tutelare gli interessi del minore.

 

La sentenza della Cassazione n. 32096 del 2025 ha chiarito un aspetto fondamentale riguardante la disciplina fiscale dell’imposta sulla pubblicità, in particolare in relazione all’imposizione dell’impianto pubblicitario e alla sua applicazione temporale.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32058/2025 rappresenta un importante precedente in materia di affido condiviso e tutela dei diritti del minore, in particolare nell’ambito di situazioni che coinvolgono diagnosi di autismo. La Corte si pronuncia sul principio di motivazione adeguata nelle decisioni di affidamento e sulla necessità di considerare le specifiche esigenze del minore, specialmente in presenza di patologie complesse come l’autismo.

 

La sentenza Cassazione n. 32056 del 2025 affronta un tema fondamentale nel diritto successorio: la determinazione della quota di eredità riservata al legittimario e le modalità di calcolo della stessa in sede di reintegrazione. In particolare, si evidenzia l’importanza del momento di apertura della successione quale momento chiave per la valutazione dell’asse ereditario, attraverso la procedura della cosiddetta “riunione fittizia”. Tale approccio consente di stabilire correttamente l’esistenza e l’entità della lesione della legittima, nonché di determinare l’entità dell’integrazione spettante al legittimario leso.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 39744/2025 affronta un aspetto delicato e frequentemente discusso nel diritto penale e in quello delle sanzioni amministrative relative alla guida in stato di ebbrezza: la possibilità di utilizzare i risultati degli esami biologici (come l'etilometro o i prelievi di campioni biologici) anche in presenza di un rifiuto del soggetto di prestare il consenso al prelievo.