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13 marzo 2026

Tar Lazio 2026: Rifiuto immotivato della Prefettura di Roma di autorizzare la visita dell'ASGI al Cpr in Albania

 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxx del 2026 si inserisce nel contesto delle recenti evoluzioni giurisprudenziali in materia di mobilità del personale pubblico e tutela del trattamento economico dei dipendenti pubblici coinvolti in tali procedure. La pronuncia ribadisce, in modo fermo e articolato, la portata e l’efficacia delle norme relative alla conservazione del trattamento economico fisso e continuativo in caso di mobilità volontaria tra Pubbliche Amministrazioni, anche in presenza di modifiche normative intervenute dopo il 2005.

 




Cassazione 2026 – La pronuncia della Cassazione n. XXXXXX del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento nel diritto del pubblico impiego, in particolare riguardo alla corretta applicazione delle garanzie procedimentali in materia di licenziamento. La sentenza si focalizza sulla rilevanza dell’omessa contestazione del provvedimento disciplinare e sulla impossibilità di sanarla mediante atti successivi che richiamino implicitamente o esplicitamente i contenuti della contestazione stessa.

 


Cassazione 2026 – La pronuncia della Corte di Cassazione n. XXXXXX del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di trasferimento del dipendente per motivi aziendali, precisando gli elementi e i limiti che regolano tale condotta, con particolare attenzione alla fattispecie di incompatibilità aziendale.

 

La sentenza della Cassazione n. 9235 del 2026 fornisce un importante chiarimento in materia di validità degli esami del sangue effettuati in ambito di circolazione stradale, in particolare in casi di guida in stato di ebbrezza.

 

Tar 2025- Il tema degli scatti di anzianità e della loro eventuale revoca da parte dell'Amministrazione, come evidenziato nel brano, è di notevole importanza per il personale della Polizia di Stato e per il funzionamento della Pubblica Amministrazione in generale. La legge, in questo contesto, non solo stabilisce delle norme, ma lascia anche ampio margine di discrezionalità all’Amministrazione, permettendo una gestione più flessibile e contestualizzata delle risorse economiche.