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09 febbraio 2026

Tar 2026 - Carabinieri - La sentenza del Tar del 2026 si inserisce in un più ampio di percorso di tutela dei diritti dei militari, in particolare relativamente ai criteri e alle modalità di valutazione delle condizioni di idoneità all’avanzamento di carriera. La pronuncia si distingue per aver riconosciuto un principio fondamentale volto a contrastare le valutazioni automatizzate, sproporzionate e prive di adeguata motivazione nei procedimenti di giudizio di inidoneità all’avanzamento, in presenza di sanzioni disciplinari di lieve entità.

 


 

Consiglio di Stato 2026 - divieto di caccia sui terreni privati e motivazioni etiche - La questione affrontata riguarda la possibilità per i proprietari o conduttori di terreni privati di richiedere l’esclusione dalla gestione venatoria programmata, con particolare riferimento alle motivazioni etiche o morali. In Italia, la disciplina della caccia è regolata principalmente dalla legge quadro 157/1992, che stabilisce le norme generali e le competenze regionali in materia, e dall’articolo 842 del codice civile, che riconosce il diritto di proprietà e le limitazioni relative all’uso del fondo.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3637/2026 si inserisce nel contesto della disciplina dell’omicidio stradale, di recente introduzione nel nostro ordinamento (art. 589-bis c.p., come modificato dal d.lgs. 28/2019), e affronta il caso di un conducente che, in retromarcia, investe un pedone, che successivamente muore in ospedale per le gravi ferite riportate, aggravate da preesistenti patologie cardiache.

 

**Sentenza Cassazione n. 2376/2026 riguardante il licenziamento dell’autista dell’ATAC trovato positivo alla cannabis**

 

La sentenza della Cassazione n. 2398 del 2026 si inserisce in un quadro giuridico di particolare rilevanza riguardante la materia dell’energia elettrica e, più specificamente, la posizione del consumatore finale rispetto alle imposte versate in virtù di norme considerate in contrasto con il diritto dell’Unione Europea.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 3657 del 2026 rappresenta un punto di svolta nell’interpretazione delle norme relative alle concessioni demaniali, chiarendo in particolare i limiti temporali della durata delle concessioni e il principio secondo cui la proroga automatica non può estendere la validità di una concessione oltre la sua naturale scadenza.

 

La sentenza della Cassazione n. 2204/2026 si inserisce nel quadro delle norme che regolano i diritti delle lavoratrici transfrontaliere residenti in Italia e impiegate in Svizzera, con particolare attenzione alle prestazioni di natura previdenziale e assistenziale, quali l’indennità di maternità.