Sentenza della Cassazione n. 1554 del 2026, relativa alla questione della servitù di passaggio e al pagamento da parte di TIM per il palo di trasmissione
**1. Premessa e contesto fattuale**
La vicenda riguarda un’utenza di TIM che ha installato un palo di trasmissione su un fondo di proprietà privata, utilizzato per la propria rete di telecomunicazioni. Il proprietario del fondo ha agito in giudizio chiedendo il risarcimento per l’uso del suo terreno, sostenendo che il passaggio e l’installazione non fossero stati soggetti a un accordo o a un corrispettivo.
**2. La questione giuridica principale**
La questione centrale riguarda la qualificazione della servitù: se si tratti di una semplice concessione gratuita o di un diritto che impone a TIM di corrispondere un canone, considerando che il palo serve anche altre utenze e non solo il proprietario del fondo.
**3. La decisione della Corte di Cassazione**
La Cassazione ha stabilito che:
- La presenza di un palo di trasmissione su un fondo privato configura una servitù di passaggio o di installazione, se il proprietario ha acconsentito o se l’installazione è avvenuta in modo non oneroso.
- Tuttavia, quando il palo serve anche altre utenze e il proprietario del fondo non ha dato il proprio consenso, l’installazione può essere qualificata come utilizzo del fondo con diritto di indennizzo.
- La Cassazione ha sottolineato che, in assenza di un accordo scritto o di un pagamento, si presume che l’uso sia gratuito, salvo prova contraria.
- Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto che il proprietario del fondo abbia diritto al pagamento di un corrispettivo, in quanto l’installazione del palo rappresenta un’utilizzazione economica del suo fondo, anche se serve altre utenze.
**4. Implicazioni sulla servitù e sul pagamento**
L’aspetto innovativo della pronuncia consiste nel chiarire che:
- Quando un impianto come un palo di trasmissione serve più utenze, l’utilizzo del fondo può dare diritto al proprietario di ricevere un’indennità proporzionata alla beneficenza patrimoniale ricevuta.
- La presenza di più utenze non elimina di per sé il diritto del proprietario a un compenso, se l’installazione e l’uso del fondo sono stati fatti senza accordo o pagamento.
- La Corte ha evidenziato che il principio di gratuità può essere superato in presenza di utilizzo economico del fondo.
**5. Rilevanza della sentenza**
Questa decisione rappresenta un’importante interpretazione delle servitù di passaggio e delle modalità di pagamento per le infrastrutture di telecomunicazioni, sottolineando che:
- Le aziende come TIM devono corrispondere un indennizzo per l’uso del fondo privato, anche se l’impianto serve più utenze, a meno che non vi sia un accordo diverso tra le parti.
- La presenza di più utenze non esclude automaticamente il diritto del proprietario di essere remunerato.
- La prova dell’accordo o del pagamento può modificare il quadro dei diritti e doveri delle parti.
**6. Conclusioni**
In conclusione, la sentenza Cassazione n. 1554/2026 chiarisce che, in assenza di un accordo o di un pagamento, l’installazione di un palo di trasmissione su un fondo privato che serve anche altre utenze costituisce un utilizzo economico del fondo, al quale il proprietario può legittimamente pretendere un indennizzo. La decisione rafforza la posizione dei proprietari di fondi privati e sottolinea l’obbligo di pagamento anche quando le infrastrutture servono più utenze.
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