Tar 2026 - Il provvedimento del TAR si inserisce nel contesto delle controversie riguardanti il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno da esposizione ad amianto per militari e civili in servizio presso le forze armate e altri enti pubblici. La normativa di riferimento include i criteri stabiliti dall’INAIL, in particolare nel “Rapporto dell'INAIL ad oggetto: Marina Militare Italiana. Valutazione tecnica dell'esposizione dell’amianto”, che fornisce linee guida sulla qualificazione dell’esposizione professionale all’amianto e sui parametri per il riconoscimento dei benefici previdenziali e risarcitori.
2. **Condizione di esposizione qualificata**
Il giudice riconosce che la condizione di esposizione qualificata si verifica quando l’esposizione a fibre di amianto supera i 100 ff/1 (fibre per volume), sulla base di criteri tecnici adottati dall’INAIL. Tale soglia è cruciale per qualificare l’esposizione come causalmente collegata alla patologia insorta, e quindi per il riconoscimento del danno subito.
3. **Fatti di causa e elementi probatori**
Il militare – come evidenziato nel ricorso – ha svolto attività operative e di servizio presso la Guardia di Finanza (Servizio Navale) dal 1954 al 1991, con missioni di pattugliamento, esplorazione navale, contrasto al contrabbando e tutela dei confini. È stato imbarcato su unità navali e in territori con materiali di amianto, alcuni dei quali in forma friabile o compatta. La CTU del Prof. Omissis ha accertato che il militare è stato esposto a fibre di amianto soprattutto durante il servizio presso la Tenenza di Omissis e sulle imbarcazioni della Guardia di Finanza.
L’attività di radiotelegrafista, comprensiva di manutenzione di materiali contenenti amianto, e l’uso di materiali di amianto a terra, rafforzano l’elemento di esposizione professionale, priva di adeguate cautele, durante tutto il periodo di servizio.
4. **Valutazione della CTU e accertamenti tecnici**
La consulenza tecnica d'ufficio ha confermato l’esposizione significativa a fibre di amianto, elemento determinante per il riconoscimento del nesso causale tra esposizione e patologia, e quindi per il diritto al risarcimento. La presenza di materiali di amianto nelle unità navali e nelle attività di manutenzione costituisce prova indiretta di esposizione.
5. **Diritti riconosciuti e statuizione del TAR**
Il giudice riconosce il diritto del ricorrente ad ottenere:
- Il risarcimento del danno non patrimoniale (sofferenza patita a causa della patologia e decesso),
- La condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento di quanto determinato sulla base di parametri e criteri indicati in motivazione,
- Gli interessi legali dalla data della sentenza fino all’effettivo pagamento,
- Le spese processuali e il compenso al CTU.
La condanna al pagamento si estende anche alle somme eventualmente già riconosciute dall’Amministrazione a titolo di indennizzo o altre somme di legge.
6. **Implicazioni e caratteristiche della decisione**
- La sentenza si basa sulla prova certa dell’esposizione qualificata e sulla valutazione tecnica che ha accertato il nesso causale.
- La condanna al pagamento di somme di denaro, comprensive di interessi e spese, riflette il principio di responsabilità dell’Amministrazione per i danni derivanti da esposizione a sostanze nocive durante il servizio pubblico.
- La statuizione si inserisce nel filone dei giudizi di merito dove si riconosce la tutela risarcitoria per danni alla salute di lavoratori esposti ad amianto in ambito militare.
7. **Aspetti procedurali e considerazioni finali**
- La liquidazione delle spese e dei compensi indica l’attenzione del giudice nel bilanciare le posizioni delle parti e nel garantire il giusto compenso per l’attività tecnica e giudiziaria.
- La sentenza rafforza il ruolo delle prove tecniche e delle evidenze storico-documentali nel riconoscimento del danno in ambito militare, contribuendo a delineare un indirizzo giurisprudenziale favorevole ai ricorrenti.
**In sintesi**, la sentenza rappresenta un importante precedente che conferma l’applicazione dei criteri INAIL e delle valutazioni tecniche per il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno da esposizione ad amianto in ambito militare, rafforzando la tutela dei militari e civili esposti a sostanze nocive durante il servizio.

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