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05 febbraio 2026

La sentenza della Cassazione n. 1837 del 2026 fornisce un chiarimento importante in materia di notifiche legali, in particolare sul perfezionamento delle notifiche a soggetti diversi dal destinatario originario.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 1837 del 2026 fornisce un chiarimento importante in materia di notifiche legali, in particolare sul perfezionamento delle notifiche a soggetti diversi dal destinatario originario.

   La Corte ribadisce che, affinché la notifica si consideri perfezionata, non è sufficiente la semplice consegna degli atti a un soggetto diverso dal destinatario (ad esempio, un familiare o un incaricato), ma è necessario un ulteriore passaggio informativo.

  
   La sentenza sottolinea che, affinché la notifica sia legalmente valida, deve essere inviata una seconda raccomandata al destinatario, la quale abbia come oggetto l’avvenuta consegna degli atti a un soggetto diverso. Questa comunicazione serve a rendere noto al destinatario originario che gli atti sono stati consegnati a un terzo e a garantirne la conoscenza.


   La finalità di questa seconda raccomandata è evitare contestazioni sulla validità della notifica e assicurare il rispetto del principio di tutela della parte destinataria, che deve essere messo in condizione di conoscere l’avvenuta notifica e di agire di conseguenza.


   Le imprese e i professionisti devono, dunque, adottare questa prassi quando effettuano notifiche a soggetti diversi dal destinatario, per conformarsi alla normativa e prevenire eventuali impugnazioni o nullità.

  
Per il corretto perfezionamento della notifica a soggetti diversi dal destinatario, è necessario, ai fini della validità, inviare una seconda raccomandata che informi il destinatario dell’avvenuta consegna degli atti a un soggetto diverso. Solo così si garantisce la completezza della procedura di notifica e si tutelano i diritti delle parti coinvolte.

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