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sommario della 3^ settimana del 2026
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Corte
dei Conti 2025 - Il procedimento in esame riguarda un ricorso promosso dal
signor XXXXXXXXXXXX, pensionato della Polizia di Stato, contro il Ministero
dell’Interno e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). La
controversia concerne la richiesta di riconoscimento di un incremento del
trattamento pensionistico, nonché la condanna al pagamento di arretrati e
interessi, in relazione a un presunto errato calcolo della pensione, in
particolare riguardo all’applicazione dell’incremento del 1,25% sui ratei
pensionistici a decorrere dal 1° febbraio 2020, data di cessazione del rapporto
di lavoro.
Corte
dei Conti 2025 - La Procura contabile ha chiamato in giudizio XX, ex dipendente
del Ministero dell’Interno, in qualità di agente di Polizia presso la Questura
di Xx. La domanda principale riguarda il risarcimento di €xxxxxxxxxxxx, a
titolo di danno patrimoniale e danno all’immagine, derivante dall’accesso
abusivo ai sistemi informatici del Ministero. La condotta contestata si
riferisce a un accesso illecito ai sistemi informatici, tipizzato dall’art.
615-ter co. 2 n. 1 e co. 3 c.p., nonché all’art. 140 TULPS.
Sentenza della Cassazione n. 1648 del 2026
riguardante il sequestro probatorio dei dati contenuti nei dispositivi
informatici
La pronuncia della Cassazione n. 1651 del
2026 fornisce un chiarimento importante riguardo all’applicazione
dell’aggravante prevista in caso di aggressione a un esercente le professioni
mediche. In particolare, la Corte ha stabilito che, ai fini della configurazione
di tale aggravante, non è necessario che l’aggressione sia direttamente
collegata all’attività professionale svolta dall’esercente.
La sentenza della Cassazione n. 32659 del
2025 rappresenta un importante chiarimento giurisprudenziale in materia di
salute e sicurezza sul lavoro, ribadendo che ogni forma di collaborazione
lavorativa, inclusa quella in somministrazione, deve essere preceduta da una
valutazione puntuale e completa dei rischi specifici, al fine di garantire la
legittimità e la sicurezza del rapporto di lavoro. La mancata considerazione di
tali rischi nel DVR costituisce un vizio grave che rende illegittimo il ricorso
a tale tipologia contrattuale.
La sentenza della Corte di Cassazione del
17 dicembre 2025, n. 32952, si inserisce in un più ampio contesto di
giurisprudenza riguardante la legittimità del recesso datoriale per condotte
penalmente rilevanti poste in essere dal lavoratore. La pronuncia si occupa
specificamente della condanna per il reato di stalking nei confronti della
moglie e della sua incidenza sulla legittimità del recesso del datore di
lavoro.
Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di
Bilancio 2026) – Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025 “c.d. Milleproroghe”
- Interventi in materia previdenziale, assistenziale, di sostegno al reddito,
di tutela danno alla persona e di immigrazione.
Corte dei Conti 2025 - La questione della
supervalutazione pensionistica relativa al servizio di leva e ai dipendenti
pubblici civili si inserisce nel più ampio quadro della disciplina
previdenziale e della gestione finanziaria pubblica, con particolare attenzione
alla sostenibilità del sistema pensionistico e alla corretta applicazione dei
principi di equilibrio di bilancio e di equità intergenerazionale.
Modulistica e prontuari 15 gennaio 2026
Sentenza della Corte di Cassazione n. 32283
del 11 dicembre 2025 in materia di utilizzo delle chat aziendali a fini
disciplinari
Sentenza della Corte di Cassazione del 11
dicembre 2025, n. 32285, in relazione al rapporto di lavoro e alla facoltà
della società di controllare l’adempimento della prestazione attraverso i
propri dipendenti
Corte dei Conti 2025 - Il sig. Xx Xx, ex
militare dell’Aeronautica Militare, ha prestato servizio dal 10 marzo x al 1°
luglio x, e successivamente è stato collocato in quiescenza tramite il sistema
misto. La questione centrale riguarda il riconoscimento dei periodi di servizio
come utile ai fini pensionistici, in particolare il diritto al riscatto di
periodi di servizio anteriori al 1° gennaio 1998, ai sensi dell’art. 5, comma
3, del d.lgs. n. 165/1997.
Il 30 ottobre 2025 la Corte di Giustizia
dell’Unione Europea ha emesso una sentenza (n. C‑373/24) di particolare rilievo
in materia di diritto del lavoro, incentrata sulla qualificazione e sulla
tutela dei periodi di guardia sul luogo di lavoro e in regime di reperibilità,
svolti al di fuori dell’orario di lavoro. La pronuncia si inserisce nel quadro
delle politiche sociali dell’UE, interpretando la Direttiva 2003/88/CE sulla
organizzazione dell’orario di lavoro e la Direttiva 89/391/CEE sulla tutela
della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Tar 2026 - L’oggetto del presente ricorso
riguarda l’annullamento della determinazione n. -OMISSIS- del 20 novembre 2025,
notificata il 24 novembre 2025, con cui il Direttore del Centro Nazionale di
Selezione e Reclutamento del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha
escluso il ricorrente, Vice Brigadiere -OMISSIS-, dal concorso interno per
l’ammissione all’8° corso superiore di qualificazione (2025-2026).
Contestualmente, si impugna anche la disposizione contenuta nell’art. 2, comma
1, lett. j) del bando di concorso, nella parte in cui limita la partecipazione
ai militari non imputati in procedimenti penali per delitti non colposi.
Corte dei Conti 2025 - Supervalutazione
della Pensione nel Contesto della Sentenza della Corte dei Conti
Corte di Giustizia 11.11.2025, n. C‑19/23,
relativo al TAR 2026 e al ricorso di annullamento contro la Direttiva (UE)
2022/2041 sui salari minimi adeguati nell’Unione Europea,
Tar 2026 - Il ricorrente, ex dipendente
della Aeronautica Militare, ha avviato un procedimento volto ad ottenere il
riconoscimento di un trattamento pensionistico a domanda, con decorrenza dal 1
febbraio 2021, data in cui risultava avere almeno 55 anni di età e oltre 35
anni di anzianità contributiva utile ai fini pensionistici. La richiesta si
fonda sulla applicazione dell’art. 6-bis del D.L. 387/1987, come modificato
dalla L. 232/1990, che prevede specifici benefici economici per determinate
categorie di personale delle forze di polizia e di altri corpi equiparati.
Tar 2026 - Il presente caso concerne un
procedimento disciplinare avviato nei confronti di un appartenente alla Polizia
di Stato, il Sovrintendente Capo, che ha ricevuto un provvedimento di
destituzione dal servizio, notificato il x, a firma del Capo della Polizia,
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. La sanzione è stata adottata in
virtù delle disposizioni dell’art. 7, nn. 1, 2 e 4, del Regolamento di
disciplina per gli appartenenti alla Polizia di Stato di cui al D.P.R. 25
ottobre 1981.
CGUE 2025 - Lavoro straordinario e
compensazione mediante tempo libero in luogo di maggiorazione retributiva –
Rinvio pregiudiziale
Ministero dell'Interno Dipartimento della
P.S.- Impiego personale presso enti o organismi internazionali. Limite
temporale di durata.
Corte Costituzionale 2025 - il pronuncio
affronta la materia specifica della rappresentatività sindacale
Europa richiama l’Italia per violazione
della privacy sui conti correnti fiscali
Tar 2026 - Le strutture di accoglienza
ecclesiastiche devono applicare l'imposta di soggiorno.
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