Translate

16 gennaio 2026

Sentenza della Cassazione n. 1648 del 2026 riguardante il sequestro probatorio dei dati contenuti nei dispositivi informatici

 

 

Sentenza della Cassazione n. 1648 del 2026 riguardante il sequestro probatorio dei dati contenuti nei dispositivi informatici 


1. **Contesto e Giurisprudenza Precedente**  
Negli ultimi anni, la giurisprudenza aveva maturato un orientamento secondo cui il provvedimento di sequestro probatorio di dati digitali dovesse contenere indicazioni precise e dettagliate circa le tempistiche di selezione, analisi e restituzione dei dati sequestrati. Tale orientamento mirava a garantire trasparenza e prevedibilità sulle modalità e i tempi di esecuzione del sequestro, tutelando i diritti dell’indagato e assicurando un controllo più puntuale sull’attività investigativa.

2. **Posizione della Cassazione n. 1648/2026**  
La Suprema Corte si dissocia da questa impostazione, ritenendo che l’indicazione specifica delle tempistiche sia sostanzialmente impossibile o comunque altamente approssimativa. La motivazione principale risiede nel fatto che i tempi di esecuzione del sequestro di dati digitali sono soggetti a molteplici variabili, tra cui:
   - La collaborazione o meno dell’indagato e di eventuali soggetti coinvolti
   - La complessità tecnica dei dispositivi e dei dati da analizzare
   - La quantità e la natura dei dati sequestrati
   - La disponibilità di strumenti e risorse tecniche specializzate del reparto investigativo

3. **Implicazioni della Sentenza**  
La decisione della Cassazione implica che:
   - Il provvedimento di sequestro non deve necessariamente indicare tempi certi o dettagliati, ma può limitarsi a descrivere le modalità operative e le finalità dell’operazione.
   - La mancata indicazione di tempistiche precise non costituisce di per sé motivo di illegittimità del sequestro.
   - La flessibilità riconosciuta alle autorità investigative consente di adattare le procedure alle variabili tecniche e pratiche, senza compromettere i principi di legalità e garanzia.

4. **Riflessioni finali**  
Questa pronuncia sottolinea l’importanza di un approccio pratico e realistico nel procedimento di sequestro di dati digitali, equilibrando la necessità di tutela dei diritti dell’indagato con le esigenze investigative. La sentenza rafforza il ruolo delle autorità giudiziarie nel valutare la conformità delle modalità operative alle caratteristiche tecniche e alle variabili del caso concreto, senza richiedere garanzie di tempi predeterminati che risultano irrealizzabili in molti contesti.
 

Nessun commento:

Posta un commento