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17 luglio 2026

Il principio enunciato dalla Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22879 del 2026, rappresenta un rilievo importante nell’ambito del diritto pubblico e dell’impiego pubblico, in particolare per quanto concerne la nomina dei dirigenti pubblici. La decisione si inserisce nel quadro normativo che disciplina l’accesso e la rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici, sottolineando come tale figura professionale possa essere costituita e regolamentata esclusivamente mediante un apposito contratto.

 

 

La sentenza Cassazione n. 22869 del 2026 si inserisce nel quadro giurisprudenziale relativo all’espulsione degli stranieri ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.lgs. 286/1998), e si occupa di delineare i limiti e le condizioni in cui può essere disposta tale misura, in particolare in relazione alla condanna penale del soggetto interessato.

 

La pronuncia della Cassazione n. 23005/2026 si inserisce nel quadro normativo relativo ai diritti e agli obblighi dei condomini e alla gestione delle spese condominiali, in particolare per quanto concerne l’uso di immobili di proprietà comune o individuale e il diritto di indennizzo in favore di un condomino che utilizza gratuitamente un immobile condominiale.