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13 febbraio 2026

La sentenza Cassazione n. 2968 del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di responsabilità sanitaria, sottolineando l’obbligo del medico di fornire un’informazione completa e congrua al paziente circa le terapie proposte. Tale pronuncia si inserisce nel quadro più ampio della tutela dei diritti del paziente e del rispetto del principio di autodeterminazione.

 


La sentenza Cassazione n. 2968 del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di responsabilità sanitaria, sottolineando l’obbligo del medico di fornire un’informazione completa e congrua al paziente circa le terapie proposte. Tale pronuncia si inserisce nel quadro più ampio della tutela dei diritti del paziente e del rispetto del principio di autodeterminazione.

**Principi fondamentali della responsabilità sanitaria secondo Cassazione n. 2968/2026**

1. **Obbligo di informazione del medico**

La Corte ribadisce che il medico ha l’obbligo di informare il paziente, in modo esaustivo e comprensibile, circa la diagnosi, le possibili terapie, i rischi connessi e le alternative disponibili. Tale obbligo deriva dall’art. 13 del Codice di Deontologia Medica e costituisce un elemento essenziale del consenso informato.

2. **Completezza e congruità delle spiegazioni**

L’informazione deve essere:
- **Completa**: il medico deve fornire tutte le informazioni rilevanti per consentire al paziente di comprendere appieno la natura della cura.
- **Congrua**: le spiegazioni devono essere adeguate allo stato di salute, alle capacità cognitive e alla condizione emotiva del paziente, evitando tecnicismi inutili o informazioni insufficienti.

3. **Indicazione della terapia migliore in relazione allo stato di salute**

La sentenza sottolinea che il medico, nell’informare il paziente, deve indicare quale terapia risulta più idonea e vantaggiosa, tenendo conto delle caratteristiche cliniche del paziente e delle evidenze scientifiche disponibili. Ciò implica un’attenta valutazione clinica e una comunicazione trasparente circa le ragioni che rendono preferibile una determinata terapia rispetto alle alternative.

4. **Rispetto dell’autodeterminazione del paziente**

L’obbligo di informazione si inscrive nel rispetto del diritto del paziente di autodeterminarsi, scegliendo consapevolmente tra le opzioni terapeutiche offerte, sulla base di un’informazione corretta e completa.

**Implicazioni pratiche**

- **Per i medici:** devono adottare un approccio comunicativo chiaro, approfondendo le motivazioni delle scelte terapeutiche e adattando l’informazione alle capacità del paziente.
- **Per le strutture sanitarie:** è fondamentale garantire procedure che assicurino la corretta informazione e il consenso scritto, quando richiesto.
- **Per i pazienti:** devono essere incoraggiati a porre domande e a richiedere chiarimenti per comprendere appieno le proprie condizioni e le terapie proposte.

**Conclusioni**

La sentenza Cassazione n. 2968/2026 rafforza il principio che l’informazione completa, congrua e personalizzata rappresenta un elemento imprescindibile della responsabilità medica. La mancata o incompleta comunicazione può configurare responsabilità civile e penale, soprattutto qualora si dimostri che tale omissione abbia causato danni al paziente.

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