La sentenza Cassazione n. 2968 del 2026 rappresenta un importante punto di riferimento in materia di responsabilità sanitaria, sottolineando l’obbligo del medico di fornire un’informazione completa e congrua al paziente circa le terapie proposte. Tale pronuncia si inserisce nel quadro più ampio della tutela dei diritti del paziente e del rispetto del principio di autodeterminazione.
**Principi fondamentali della responsabilità sanitaria secondo Cassazione n. 2968/2026**
1. **Obbligo di informazione del medico**
La Corte ribadisce che il medico ha l’obbligo di informare il paziente, in modo esaustivo e comprensibile, circa la diagnosi, le possibili terapie, i rischi connessi e le alternative disponibili. Tale obbligo deriva dall’art. 13 del Codice di Deontologia Medica e costituisce un elemento essenziale del consenso informato.
2. **Completezza e congruità delle spiegazioni**
L’informazione deve essere:
- **Completa**: il medico deve fornire tutte le informazioni rilevanti per consentire al paziente di comprendere appieno la natura della cura.
- **Congrua**: le spiegazioni devono essere adeguate allo stato di salute, alle capacità cognitive e alla condizione emotiva del paziente, evitando tecnicismi inutili o informazioni insufficienti.
3. **Indicazione della terapia migliore in relazione allo stato di salute**
La sentenza sottolinea che il medico, nell’informare il paziente, deve indicare quale terapia risulta più idonea e vantaggiosa, tenendo conto delle caratteristiche cliniche del paziente e delle evidenze scientifiche disponibili. Ciò implica un’attenta valutazione clinica e una comunicazione trasparente circa le ragioni che rendono preferibile una determinata terapia rispetto alle alternative.
4. **Rispetto dell’autodeterminazione del paziente**
L’obbligo di informazione si inscrive nel rispetto del diritto del paziente di autodeterminarsi, scegliendo consapevolmente tra le opzioni terapeutiche offerte, sulla base di un’informazione corretta e completa.
**Implicazioni pratiche**
- **Per i medici:** devono adottare un approccio comunicativo chiaro, approfondendo le motivazioni delle scelte terapeutiche e adattando l’informazione alle capacità del paziente.
- **Per le strutture sanitarie:** è fondamentale garantire procedure che assicurino la corretta informazione e il consenso scritto, quando richiesto.
- **Per i pazienti:** devono essere incoraggiati a porre domande e a richiedere chiarimenti per comprendere appieno le proprie condizioni e le terapie proposte.
**Conclusioni**
La sentenza Cassazione n. 2968/2026 rafforza il principio che l’informazione completa, congrua e personalizzata rappresenta un elemento imprescindibile della responsabilità medica. La mancata o incompleta comunicazione può configurare responsabilità civile e penale, soprattutto qualora si dimostri che tale omissione abbia causato danni al paziente.
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