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12 febbraio 2026

Corte dei Conti 2026 - Programmazione carente delle ferie: la Corte dei conti avverte le amministrazioni sul rischio di danno erariale - La corretta gestione delle ferie dei dipendenti pubblici rappresenta un elemento fondamentale di buona amministrazione e di rispetto dei diritti dei lavoratori, nonché un obbligo di legge per le amministrazioni pubbliche. La normativa di riferimento si articola principalmente nel D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego), nel CCNL di settore e nelle disposizioni comunitarie e regolamentari, nonché nelle indicazioni della Corte dei Conti.

 


 

 

 

Corte dei Conti 2026 - Programmazione carente delle ferie: la Corte dei conti avverte le amministrazioni sul rischio di danno erariale - La corretta gestione delle ferie dei dipendenti pubblici rappresenta un elemento fondamentale di buona amministrazione e di rispetto dei diritti dei lavoratori, nonché un obbligo di legge per le amministrazioni pubbliche. La normativa di riferimento si articola principalmente nel D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego), nel CCNL di settore e nelle disposizioni comunitarie e regolamentari, nonché nelle indicazioni della Corte dei Conti.
 
 
La Corte dei Conti, con le sue pronunce, ha evidenziato come l’accumulo di ferie non godute configuri una forma di mala amministrazione, sintomo di inefficienze organizzative e di gestione del personale. L’accumulo eccessivo di ferie può comportare:
 
- Rischio di contenzioso, in particolare al momento della cessazione del rapporto di lavoro, in cui il dipendente può richiedere il risarcimento per ferie maturate e non godute.
- Danno erariale, qualora l’amministrazione sia obbligata a corrispondere indennità sostitutive per ferie non fruite, traduzione di un danno economico per l’ente pubblico.
 
Secondo le indicazioni della Corte, le pubbliche amministrazioni devono adottare misure concrete per prevenire l’accumulo di ferie:
 
- **Pianificazione annuale delle ferie:** ogni amministrazione è tenuta a predisporre un sistema di gestione che garantisca la fruizione annuale delle ferie maturate. Ciò implica la definizione di periodi di ferie, limiti massimi di accumulo (18 mesi), e la comunicazione tempestiva ai dipendenti.
- **Autorizzazione preventiva:** la pianificazione non sostituisce l’autorizzazione individuale. Il dipendente deve sempre richiedere l’approvazione per le specifiche giornate di assenza, anche se si dispone di una programmazione generale.
- **Controllo e monitoraggio:** i responsabili di servizio, con il supporto degli uffici del personale, devono verificare che le ferie vengano effettivamente utilizzate, intervenendo in caso di inadempienze.
 
 
La mancata fruizione delle ferie, anche in presenza di una programmazione, può portare a:
 
- La perdita del diritto alla monetizzazione delle ferie residue, qualora non siano state richieste entro i termini previsti (generalmente entro 18 mesi dalla maturazione).
- La cancellazione delle giornate di ferie maturate oltre tale termine, con conseguente perdita economica per il dipendente e potenziali responsabilità amministrative e contabili in capo ai responsabili di servizio.
 
 
L’attuazione di una corretta gestione delle ferie richiede:
 
- Una pianificazione documentata e condivisa con i dipendenti.
- Un monitoraggio continuo delle ferie maturate e fruite.
- La predisposizione di strumenti di controllo e segnalazione di eventuali inadempienze.
- La responsabilità dei responsabili di servizio nel garantire il rispetto delle tempistiche e delle procedure previste.
 
 
Per evitare rischi di contenzioso e danni erariali, le pubbliche amministrazioni devono:
 
- Implementare sistemi di pianificazione e gestione delle ferie trasparenti e rigorosi.
- Favorire una cultura organizzativa orientata alla prevenzione delle criticità legate alle ferie non godute.
- Garantire una corretta informazione e formazione dei responsabili e dei dipendenti sulle norme e sui limiti temporali di fruizione.
- Attivare procedure di controllo periodico e di reporting sulle ferie residue.
 
La gestione corretta delle ferie non godute rappresenta un elemento essenziale di buona amministrazione, tutela dei diritti dei lavoratori e di salvaguardia delle finanze pubbliche. La Corte dei Conti, richiamando le pubbliche amministrazioni a una maggiore attenzione organizzativa, sottolinea come la pianificazione preventiva e il monitoraggio continuo siano strumenti imprescindibili per evitare rilevanti rischi di contenzioso e danno erariale. Le amministrazioni devono quindi adottare politiche di gestione delle ferie efficaci, trasparenti e conformi alla normativa vigente, per garantire la tutela dei propri interessi e il rispetto dei diritti dei dipendenti pubblici.
  

 

 

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