Tar 2026 - Il pronunciamento del TAR nel 2026 riguardante il TFS (Trattamento di Fine Servizio) e le 6 mensilità stipendiali rappresenta un importante intervento giurisprudenziale in materia di diritto previdenziale e pensionistico per gli ex dipendenti delle Forze di Polizia, in particolare Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato.
**Contesto e fatti di causa**
Gli ex dipendenti delle Forze di Polizia coinvolti avevano impugnato davanti al TAR le decisioni dell’INPS che avevano applicato un calcolo del TFS e delle mensilità stipendiali in modo critico, contestando la mancata corretta considerazione di alcuni elementi retributivi e il mancato riconoscimento di arretrati dovuti.
**Principali questioni giuridiche**
Il caso si inquadra sui seguenti punti principali:
1. **Calcolo del TFS e delle 6 mensilità stipendiali**
Gli ex dipendenti contestavano il metodo di calcolo adottato dall’INPS, ritenendo che non fosse stato applicato correttamente il principio di incremento retributivo e che si fosse omesso di valorizzare alcuni elementi remunerativi.
2. **Ricalcolo e arretrati**
La richiesta di ricalcolo del trattamento e il pagamento degli arretrati derivanti da eventuali errori di calcolo o di applicazione delle norme previdenziali e pensionistiche.
3. **Applicazione delle normative di settore**
La questione si inserisce nel quadro delle specifiche disposizioni in materia di trattamento di fine servizio e trattamento di fine servizio pensionistico, nonché delle norme di legge e di prassi amministrativa applicabili ai comparti delle Forze di Polizia.
**Decisione del TAR e motivazioni**
Il TAR, con la sua sentenza del 2026, ha stabilito che:
- **Il calcolo del TFS e delle 6 mensilità stipendiali deve essere effettuato secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente**, tenendo conto di tutte le componenti retributive e di incremento patrimoniale maturate durante il servizio.
- **L’INPS, in fase di determinazione degli importi**, è tenuto a ricalcolare correttamente il trattamento, considerando anche gli elementi retributivi ignorati o non valorizzati in precedenza.
- **Il ricalcolo deve essere retroattivo**, cioè deve tener conto di tutte le annualità e mensilità maturate durante il servizio, riconoscendo eventuali arretrati spettanti agli ex dipendenti.
- **Gli arretrati devono essere liquidati** in favore degli ex dipendenti, con decorrenza dalla data di maturazione del diritto, secondo i criteri di proporzionalità e di corretta applicazione delle norme.
**Implicazioni pratiche e conseguenze**
- **Obbligo di ricalcolo da parte dell’INPS**
L’ente previdenziale è obbligato a procedere al ricalcolo delle somme dovute, considerando tutte le componenti retributive e l’aumento del trattamento nel tempo.
- **Pagamento degli arretrati**
Gli ex dipendenti devono ricevere gli arretrati relativi alle differenze tra quanto già liquidato e quanto dovuto secondo il calcolo corretto, con interessi legali e rivalutazione.
- **Rispetto delle decisioni giudiziarie**
Le amministrazioni devono conformarsi alle indicazioni del TAR, adottando i provvedimenti necessari per il ricalcolo e il pagamento entro i termini stabiliti.
**Considerazioni finali**
Il pronunciamento del 2026 rappresenta un importante precedente in materia di tutela dei diritti previdenziali degli ex dipendenti delle Forze di Polizia, rafforzando la posizione di coloro che hanno subito errori nei calcoli e garantendo un principio di correttezza e trasparenza nell’applicazione delle norme previdenziali e pensionistiche.
È fondamentale che gli interessati si rivolgano a consulenti specializzati per verificare le proprie posizioni e avviare eventuali procedure di recupero degli arretrati, in conformità alle indicazioni giurisprudenziali e amministrative.

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