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31 dicembre 2025

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 52^ settimana del 2025

 

 


 

Cassazione 2025 - Nel contesto condominiale, la ripartizione delle spese relative all’ascensore rappresenta un tema di particolare rilevanza e spesso fonte di controversie tra condòmini. Tradizionalmente, si è ritenuto che solo coloro che effettivamente utilizzano l’ascensore dovessero contribuire alle relative spese di manutenzione e gestione. Tuttavia, l’orientamento giurisprudenziale, in particolare con recenti pronunce della Corte di Cassazione, ha chiarito che tale interpretazione non è più esclusiva e che la partecipazione alle spese può includere anche altri condòmini.

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione del 2025 affronta un tema di grande attualità e rilevanza sociale: la possibilità che comportamenti compiuti al di fuori dell'ambiente di lavoro possano giustificare un licenziamento per giusta causa, in particolare in relazione a condotte che integrano reati o comportamenti gravemente lesivi del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore.

 

La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, n. xxxxx del 2025, affronta un aspetto cruciale circa l’applicazione dell’articolo 110, comma 9, lettera f) quater del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) in relazione agli apparecchi da gioco. La decisione chiarisce le condizioni di applicazione della sanzione amministrativa prevista per la mancata esposizione dei titoli autorizzatori sugli apparecchi.

 

La recente sentenza della Corte di Cassazione del 2025 rappresenta un punto di svolta nel settore della responsabilità per veicoli difettosi, modificando significativamente il quadro giuridico in materia di tutela del consumatore. La decisione chiarisce che, in presenza di un'auto difettosa, il consumatore può agire direttamente nei confronti della concessionaria, esercitando il diritto al risarcimento dei danni senza dover necessariamente passare per il costruttore o il venditore principale.

 

CGUE 2025 - La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 18 dicembre 2025 nella causa C-422/24 rappresenta un importante precedente in materia di protezione dei dati personali e diritti dei passeggeri nell’ambito dell’utilizzo di bodycam durante operazioni di controllo. La decisione si inserisce nel quadro normativo del GDPR (Regolamento UE 2016/679), che impone obblighi stringenti di trasparenza e informativa in relazione alla raccolta e al trattamento dei dati personali.

 

 

30 dicembre 2025

Vigile fuoco morì sul lavoro, 22 anni dopo condannato Ministero

 

Sentenza del 18/07/2025 n. 112 - Corte Costituzionale ICI e abitazione principale per coniugi residenti in due abitazioni separate Con riguardo alla disciplina dell’ICI, è incostituzionale l’art. 8, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), come modificato dall’art. 1, comma 173, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, (legge finanziaria 2007)», nella parte in cui stabilisce che «[p]er abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente», anziché «[p]er abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà usufrutto o altro diritto reale, dimora abitualmente».

 

Sentenza del 8/10/2025 n. 295/Sezione 2 - Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Lucca Imposta di registro e cessione di immobile con assunzione della quota residua del mutuo In materia di imposta di registro, l’assunzione, all’atto della compravendita di un immobile, di un debito residuo nascente da un mutuo fondiario acceso con riferimento allo stesso immobile da parte del cessionario, rappresenta una dichiarazione di valore reale del bene oggetto dell’atto, da sommarsi al corrispettivo di cessione. Dunque, ai fini della determinazione dell’imposta, il valore del bene va considerato al lordo del debito residuo oggetto di accollo.

 

Sentenza del 20/10/2025 n. 677/Sezione 2 - Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Crotone Contributi “Covid-19” e giurisdizione I contributi a fondo perduto istituiti dall’art. 1, del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni) e dall’art. 1, del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. decreto Sostegni-bis) non hanno natura tributaria, di talché le controversie relative all’atto di recupero dei contributi suddetti sono devolute alla giurisdizione ordinaria. Così si è espressa la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Crotone che, investita del recupero dei contributi a fondo perduto ex decreti “Sostegno” e “Sostegno-bis” per le imprese colpite dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione sulla base della sentenza della Corte Costituzionale 24 luglio 2025, n. 124. Secondo i giudici crotonesi, infatti, tali contributi sono perfettamente assimilabili a quelli previsti dal c.d. decreto Rilancio e dal c.d. decreto Ristori – oggetto della recente pronuncia di incostituzionalità della Consulta – trattandosi anche qui di misure che non costituiscono benefici di natura fiscale “ma integrano piuttosto una misura di aiuto e sostegno economico a favore di una determinata categoria di soggetti”.

 

La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxx del 2025 fornisce importanti chiarimenti in materia di responsabilità penale per diffamazione commessa tramite strumenti telematici, in particolare Internet. La sentenza si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata, precisando alcuni aspetti fondamentali circa l’onere probatorio e i criteri di imputazione della responsabilità in ambito digitale, nonché sulla configurabilità di cause di estinzione del reato.

 

Cassazione 2025- La pronuncia della Corte di Cassazione del 31 ottobre 2025 affronta un tema di fondamentale importanza nel diritto sindacale: l’imposizione dell’uso di una lingua straniera, in particolare l’inglese, nelle comunicazioni aziendali o nelle attività sindacali, quale possibile condotta antisindacale. La decisione chiarisce i limiti e le condizioni in cui tale imposizione può essere considerata lesiva dei diritti sindacali e delle libertà dei lavoratori, offrendo un’importante lettura dell’equilibrio tra esigenze aziendali e tutela delle libertà collettive.

 

Corte Costituzionale 2025 - - **Normativa nazionale**: La disciplina del settore NCC è regolata dal Codice della Strada (D.lgs. 285/1992) e dal decreto legislativo 179/2012, che ha recepito alcune direttive europee in materia di trasporto di persone. - **Normativa regionale**: Le Regioni hanno competenza legislativa residuale in materia di trasporto pubblico locale, inclusi i servizi di noleggio con conducente, secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione italiana.

 

 

29 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - Il presente pronuncio del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, riguarda un ricorso proposto dal ricorrente avverso provvedimenti amministrativi riguardanti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte durante il servizio militare, con conseguente richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La decisione definitiva, con annullamento degli atti impugnati, rappresenta un intervento di rilievo sulla corretta interpretazione e applicazione delle norme relative al riconoscimento delle cause di servizio e ai relativi benefici.

 

La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. xxxxx del 2025 affronta il delicato tema della validità delle contestazioni e delle impugnazioni relative alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza. In particolare, si evidenzia un principio importante riguardante la possibilità di contestare, in sede di Cassazione, le accuse specifiche e le ammissioni relative all’assunzione di cocaina e allo stato di ebbrezza, subordinata alla presenza di un motivo di appello specifico.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il TAR Campania ha, su istanza del ricorrente, disposto la sospensione dell’efficacia dell’atto che prevedeva il suo rientro immediato dalla sede di XXX alla sede di XXXX. La decisione ha riconosciuto, quindi, la sussistenza di un interesse qualificato alla sospensione, in particolare per tutelare la posizione del ricorrente.

 

Consiglio di Stato 2025 - L’appellante, appartenente alla Marina militare, ha proposto ricorso avverso gli atti che hanno disposto la sospensione disciplinare dall’impiego per due mesi, intendendo ottenere l’annullamento di tale provvedimento. La vicenda si inserisce in un contesto di giustizia amministrativa, dove l’interesse dell’amministrazione militare a mantenere l’ordine e la disciplina si scontra con le prerogative dell’individuo di impugnare eventuali provvedimenti ritenuti ingiusti o illegittimi.

 

28 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - Il presente pronuncio del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, riguarda un ricorso proposto dal ricorrente avverso provvedimenti amministrativi riguardanti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte durante il servizio militare, con conseguente richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La decisione definitiva, con annullamento degli atti impugnati, rappresenta un intervento di rilievo sulla corretta interpretazione e applicazione delle norme relative al riconoscimento delle cause di servizio e ai relativi benefici.

 


Tar 2025 - Il presente procedimento riguarda un ricorso proposto da parte di un luogotenente dell’Esercito Italiano, che ha impugnato un provvedimento datato 21 dicembre 2021, con il quale gli è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio a causa della mancata osservanza dell’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2. La sospensione comporta anche la mancata corresponsione della retribuzione durante il periodo di sospensione. Il ricorrente ha contestato tale provvedimento sotto vari profili di illegittimità, anche alla luce delle direttive ministeriali applicate.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il ricorrente, Assistente Capo della Polizia di Stato, dal 2015 è stato collocato “fuori ruolo” ai sensi dell’art. 1 della legge n. 1114/1962, per svolgere incarichi presso istituzioni europee, tra cui, più recentemente, il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) con sede a Bruxelles. Tale posizione di fuori ruolo, confermata fino al 31 maggio 2024, è stata oggetto di richiesta di proroga fino al 31 dicembre 2029, presentata dal ricorrente. Tuttavia, il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato, ha comunicato l’intenzione di non accogliere la proroga, motivando la decisione con interventi strategici di contenimento delle risorse impiegate all’estero e la carenza organica.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio riguarda un gruppo di 34 appartenenti alle Forze Armate (esercito e Arma dei Carabinieri) con grado di dirigente o assimilato, che impugna diverse note e circolari emanate dalla Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa, aventi ad oggetto il mancato ripristino della progressione economica automatica per classi e scatti stipendiali a decorrere dal 2011.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il caso riguarda il sig. -OMISSIS-, che ha impugnato, con ricorso al Consiglio di Stato, un provvedimento della Prefettura di Prato di diniego dell’istanza di riesame del decreto di divieto di detenzione armi, nonché il successivo decreto di rigetto e il provvedimento di sospensione/rilascio di autorizzazioni correlate. La controversia si inserisce nel contesto della normativa sulla tutela della pubblica sicurezza e sulla regolamentazione della detenzione e porto di armi, con particolare riferimento al TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), alla legge n. 110/1975 e alle circolari interpretative del Ministero dell’Interno.

 

26 dicembre 2025

La sentenza della Corte di Cassazione n. 40243 del 2025 rappresenta un importante chiarimento in materia di accertamento del nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le patologie professionali correlate, nonché sulla possibilità di riconoscimento dei danni anche in presenza di un collegamento causale non completamente ricostruibile in tutti i suoi anelli.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31559/2025 si inserisce nel quadro delle questioni riguardanti il diritto alla pensione per i lavoratori esposti all’amianto, confermando alcuni principi fondamentali in materia di previdenza e tutela dei lavoratori esposti a rischi professionali.

 

La sentenza della Cassazione n. 31367 del 2025 affronta una tematica centrale nel diritto del lavoro: la natura e la configurazione del mobbing e dello straining in ambienti lavorativi caratterizzati da un clima stressante, anche in assenza di comportamenti direttamente illegittimi.

 

La sentenza della Cassazione n. 31371/2025 si concentra sulla distinzione tra due procedimenti giudiziari distinti, anche quando condividono il fatto di mobbing come presupposto.

 

24 dicembre 2025

Circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025 Assegno di incollocabilità legato alla speranza di vita

 

Consiglio di Stato 2025 – Carabinieri - Ricorso contro il diniego di aspettativa per assistenza a persona invalida

 

Tar 2025 - L’odierno ricorrente, ufficiale della Marina Militare, aveva ricevuto l’autorizzazione dello Stato Maggiore della Difesa a ricoprire un incarico internazionale presso la Rappresentanza della Marina Militare Italiana a Xxxxx, nell’ambito del Programma NATO xxx per un periodo che si è concluso il xxxxx. Successivamente, ha presentato istanza di cessazione dal servizio permanente ai sensi dell’art. 933, comma 6, del d.lgs. n. 66/2010, motivata dall’opportunità di migliorare le proprie condizioni economiche e professionali, considerando anche due offerte di lavoro ricevute.

 

 

Consiglio di Stato 2025 - Questione legata all’Indennità di Servizio all’Estero per Militari dell’Arma dei Carabinieri

 

 

Corte Costituzionale 2025 - La presente pronuncia si inserisce nel procedimento di legittimità costituzionale promosso dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, che ha sollevato questioni di illegittimità costituzionale riguardo all’art. 1, comma 16, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare), in combinato disposto con l’art. 1, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222 (revisione della disciplina dell’invalidità pensionabile). La questione riguarda la compatibilità di tali norme con i principi costituzionali di uguaglianza e di tutela del diritto alla pensione, in particolare in relazione alla disciplina dell’integrazione al minimo dell’assegno di invalidità.

 

23 dicembre 2025

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 17 novembre 2025 Disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, dell'aspirante al conseguimento della patente di categoria B, non speciale. (25A06854) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 12 dicembre 2025 Sicurezza e isolamento degli operatori di guida da ogni rischio di aggressione o interferenza da parte dell'utenza e dei soggetti estranei. (25A06852) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

Corte Costituzionale 2025 - Il 22 dicembre 2025, la Corte Costituzionale italiana ha depositato una sentenza di fondamentale importanza riguardante la legittimità dell’articolo 624-bis del codice penale, che punisce il reato di furto in abitazione. La decisione si è resa necessaria a seguito di una questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Firenze in merito a un furto commesso nell’androne di un condominio.

 

Cassazione 2025 - La sentenza in commento riguarda la qualificazione dello status di vittima del dovere ai sensi dell’art. 1, commi 563 e 564 della legge n. 266/2005, in un caso di ferimento di un militare durante un’attività di bonifica di un ordigno esplosivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'interessato, confermando le decisioni di merito che escludevano la sussistenza delle condizioni per la tutela prevista dalla legge.

 

Cassazione 2025 - La pronuncia in esame concerne una controversia tra il lavoratore OMISSIS e il datore di lavoro, con la partecipazione dell’INAIL, riguardante l’indennizzo per infortunio sul lavoro occorso al dipendente durante l’espletamento delle sue mansioni di conduttore di treni. La vicenda si focalizza sulla qualificazione dell’evento lesivo come infortunio di origine lavorativa, e sulla corretta ripartizione degli oneri probatori tra le parti.

 

La sentenza Cassazione n. 33300 del 2025 affronta la questione dell’applicabilità dell’obbligo vaccinale COVID-19 previsto dall’art. 4-ter del d.l. n. 44/2021, introdotto dall’art. 2 del d.l. n. 172/2021. La pronuncia chiarisce i limiti di applicazione dell’obbligo, in particolare distinguendo tra personale sanitario e non sanitario all’interno delle strutture sanitarie e sociosanitarie.

 

La pronuncia della Cassazione n. 33395 del 2025 affronta il tema della responsabilità della pubblica amministrazione, in particolare delle Regioni, per l’illecito derivante dal cattivo esercizio della funzione legislativa.

 

La sentenza della Cassazione n. 33392 del 2025 ha fornito un importante chiarimento in materia di responsabilità civile delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti in relazione agli incidenti occorsi agli alunni durante l’orario scolastico.

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 33461 del 2025 affronta un aspetto fondamentale del diritto del lavoro e della sicurezza sociale, in particolare riguardo alle modalità di tutela del lavoratore che intende ottenere una rendita vitalizia mediante il versamento della riserva matematica presso l’INPS. La vicenda riguarda la qualificazione giuridica dell’azione proposta dal lavoratore e le conseguenze processuali connesse.

 

22 dicembre 2025

'Esposizione ad amianto', risarciti i parenti di un militare morto

 


Tar 2025 - Il ricorso è stato notificato il xxxxx e depositato il xxxxx da parte del Sig. -OMISSIS-, che agisce contro il Ministero dell’Interno. L’oggetto principale della controversia riguarda la richiesta di accertamento e declaratoria del diritto del ricorrente alla riliquidazione di vari emolumenti e indennità, in relazione alla sua condizione di vittima del dovere riconosciuta legalmente. In particolare, si chiede:

 



Tar 2025 - Il sig. -OMISSIS- ha partecipato con successo ad un concorso interno per la copertura di 436 posti di Vice Commissario del ruolo direttivo ad esaurimento della Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia del 12 aprile 2019. La partecipazione e la posizione di idoneo non vincitore sono definite in base alla normativa di settore, in particolare l’art. 2, comma 1, lett. t, n. 2, del d.lgs. 29 maggio 2017, n. 95, che disciplina i concorsi interni per le carriere della Polizia di Stato.

 



La sentenza della Cassazione n. 30996 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante la presentazione di una perizia di parte in sede di appello, in particolare nel contesto di un procedimento relativo alla circolazione stradale.

 

La sentenza della Cassazione n. 31372 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante la responsabilità del datore di lavoro in relazione ai rischi specifici connessi a particolari tipologie di attività lavorative che comportano rischi per la salute dei lavoratori.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31339 del 2025 si inserisce nel più ampio contesto della disciplina relativa al trattamento economico dei medici docenti universitari, in particolare per quanto concerne l’indennità di equiparazione tra diverse categorie di personale accademico e medico. La pronuncia ha un valore fondamentale in quanto chiarisce un principio di diritto circa i requisiti e le condizioni per il riconoscimento di tale indennità, interpretando correttamente le norme applicabili e le fonti contrattuali coinvolte.

 

Tar 2025 - Il ricorso proposto dai ricorrenti mira all’ottenimento di diverse pronunce di merito e di diritto, articolate in più domande e finalità, tutte finalizzate all’annullamento di un atto amministrativo e al riconoscimento di diritti patrimoniali e non patrimoniali.

 

21 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 – Polizia di Stato - sentenza del Consiglio di Stato n. xxxxxx/2025 in materia di rimborso delle spese legali ai dipendenti pubblici assolti

 

Corte Dei Conti 2025 - L’atto di citazione depositato presso la Segreteria della Corte dei Conti in data 6 febbraio 2025 rappresenta l’avvio di un procedimento di responsabilità amministrativa nei confronti di XXXXX, relativo a un presunto danno all’immagine della Pubblica Amministrazione (P.A.), concretizzatosi nel contesto di un procedimento penale e nella sua conseguente ripercussione sulla reputazione dell’ente pubblico coinvolto, in questo caso la Guardia di Finanza, facente capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 2025, n. 192 Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, di fiscalita' internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonche' di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, in materia di versamenti e riscossione e di imposta di registro e di altri tributi indiretti.

 

19 dicembre 2025

Cassazione 2025 - La sentenza della Cassazione n. XXXXXX del 2025 affronta un tema centrale nel diritto penale e nel procedimento di accertamento della guida in stato di ebbrezza: la rilevanza del mancato “soffio” all’interno dell’etilometro come elemento di prova e la possibilità di desumere lo stato di ebbrezza anche in assenza di tale elemento.

 

Cassazione 2025 - La pronuncia della Corte di Cassazione si inserisce in un contesto di forte attenzione alle competenze tra INPS e INAIL in materia di prestazioni assistenziali e previdenziali, in particolare per quanto concerne le fattispecie di infortunio in itinere, pensione di inabilità e indennità di accompagnamento. La questione centrale riguarda la corretta individuazione degli enti preposti alla liquidazione di tali trattamenti e le relative modalità di determinazione delle prestazioni.

 

Consiglio di Stato 2025 - La pronuncia riguarda un contenzioso promosso da militari oggetto del trasferimento d’autorità, con specifico riconoscimento del diritto soggettivo dei ricorrenti a percepire il trattamento economico previsto dall’art. 1 della legge 29 marzo 2001, n. 86.

 

17 dicembre 2025

Militare-sindacalista, 'ho subito un provvedimento grave per avere criticato Crosetto

 

 

Tar 2025 - escluso dal concorso in polizia per consumo di cannabis in adolescenza e successivamente riammesso

 

Cassazione 2025 - Il reato di alterazione della targa dell’automobile, disciplinato dall’articolo 628 del Codice Penale, rappresenta una delle fattispecie più significative nell’ambito dei reati contro la fede pubblica. La pronuncia della Cassazione n. xxxxxx del 2025 fornisce un importante chiarimento in merito alla configurabilità di tale reato anche in presenza di una modifica temporanea o di breve durata della targa.

 

La pronuncia della Cassazione n. 32607/2025 si inserisce nel quadro giurisprudenziale relativo alla corretta individuazione dei soggetti aventi diritto agli indennizzi previsti dalle misure di sostegno economico introdotte in via emergenziale a causa della pandemia da COVID-19. In particolare, questa pronuncia chiarisce i limiti soggettivi all’accesso agli indennizzi per determinate categorie di lavoratori, evidenziando le differenze tra operai agricoli a tempo determinato e altri lavoratori stagionali in settori diversi da turismo e stabilimenti balneari.

 

Sentenza della Cassazione n. 32598/2025 in materia di pubblico impiego e danno all'immagine del medico emarginato**

 

16 dicembre 2025

Operazioni di revisione dei veicoli pesanti svolte presso i centri autorizzati ai sensi della legge 870/86 muniti di banco prova freni a piastre – Verifiche funzionali dei banchi – Istruzioni operative

 

Tar 2025 - La recente pronuncia del TAR riconosce l’indennità di trasferimento ai Vice Ispettori della Polizia Penitenziaria, in favore di 85 dipendenti che avevano contestato la decisione di trasferimento conseguente a una selezione concorsuale.

 


 

Consiglio di Stato 2025 - a) **Accertamento dell’inadempimento delle amministrazioni resistenti** all’obbligo di attivazione della previdenza complementare ai sensi della legge 8 agosto 1995, n. 335.

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione rappresenta un punto di svolta nel diritto del lavoro italiano, in quanto riconosce la legittimità delle proteste collettive spontanee dei lavoratori, senza la necessità di una proclamazione formale di sciopero tramite le organizzazioni sindacali. Tale pronuncia si inserisce nel contesto normativo costituzionale e legislativo che tutela il diritto di sciopero, riconosciuto dall’art. 40 della Costituzione italiana come strumento di tutela dei diritti dei lavoratori e come espressione della libertà di associazione e di manifestazione del pensiero.

 

14 dicembre 2025

Cassazione 2025 – La pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxxx rappresenta un importante precedente in materia di tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini al rispetto dell'integrità dell'ambiente urbano. La vicenda si inserisce nel quadro delle responsabilità della pubblica amministrazione in relazione alle emissioni nocive e ai rumori molesti provocati dal traffico veicolare, e si focalizza sull'obbligo di adottare misure concrete per mitigare tali fenomeni.

 

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione si configura come un importante precedente in materia di responsabilità civile derivante da danni causati da animali domestici, in particolare cani, in luoghi pubblici affollati. La sentenza ribadisce il principio che il proprietario di un animale ha una posizione di garanzia verso la collettività, e che tale responsabilità non può essere assolutamente esclusa o mitigata dall’assenza di precedenti comportamentali aggressivi dell’animale o dalla sua natura apparentemente tranquilla.

 

La Corte di Cassazione stabilisce che, in materia di responsabilità per danni cagionati da cose, il soggetto responsabile, ovvero il custode, è generalmente il proprietario o chi detiene la signoria sulla cosa, anche di fatto. Questo significa che chi ha un potere effettivo sulla cosa, che gli consente di controllarne i rischi, è ritenuto responsabile.

 

La sentenza della Cassazione n. 31164/2025 affronta un aspetto cruciale delle responsabilità in materia di locazioni commerciali, in particolare riguardo all'onere della prova in relazione alle assicurazioni e alla liberazione da responsabilità del conduttore. La pronuncia si inserisce nel quadro giurisprudenziale che richiede al conduttore di dimostrare l’assenza di sua colpa per liberarsi da responsabilità in caso di danni o eventi dannosi nell’immobile affittato.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31218 del 2025 affronta un tema di grande attualità e rilevanza pratica: l'obbligo di mantenimento dell'ex coniuge anche in presenza di un nuovo rapporto di convivenza o attività lavorativa dell'ex moglie. La decisione chiarisce e rafforza alcuni principi fondamentali del diritto di famiglia, in particolare riguardo all'assegno di mantenimento e alle condizioni che ne determinano la cessazione o la modifica.

 

Sentenza della Cassazione n. 31181 del 2025 in materia di Lavoro e Formazione: Licenziamento e Stato di Gravidanza**

 

La sentenza della Suprema Corte di Cassazione si focalizza sulla illegittimità del rifiuto del datore di lavoro di effettuare trattenute sindacali mediante la cessione del credito, in relazione a contributi dovuti dai lavoratori alle organizzazioni sindacali, e sulla qualificazione di tale comportamento come condotta antisindacale. Di seguito si presenta un commento dettagliato, articolato in più punti per chiarire i principi applicabili e le implicazioni giuridiche.

 

 

12 dicembre 2025

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32154 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante l’imposta di pubblicità e la validità delle tariffe deliberate dai comuni in relazione agli aumenti tariffari. Di seguito si presenta un commento dettagliato con analisi delle principali questioni giuridiche coinvolte.

 

La sentenza della Cassazione n. 39937 del 2025 affronta il tema delle concessioni demaniali e delle conseguenze in caso di modifiche non autorizzate da parte del concessionario. Di seguito si offre un commento legale dettagliato, analizzando i principi applicabili e le implicazioni della pronuncia.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32294 del 2025 affronta un tema cruciale riguardante la gestione dell’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora e le implicazioni giuridiche connesse alla corretta tenuta delle banche dati anagrafiche comunali. La pronuncia chiarisce i limiti e le condizioni in cui un soggetto senza dimora stabile può essere iscritto o cancellato dall’anagrafe comunale, anche alla luce della normativa vigente e dei principi di tutela della privacy e del diritto di tutela della propria identità.

 

11 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - No a rimborso di spese legali al dipendente pubblico assolto se vi è stata negligenza grave Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. xxxxxx/2025, ha affrontato una questione delicata riguardante il rimborso delle spese legali a dipendenti pubblici assolti penalmente, in particolare nel caso di agenti della Polizia di Stato. La vicenda si sviluppa a partire da un fatto concreto: durante un servizio autostradale, due agenti trovano un giubbotto abbandonato in un’area di servizio, lo ispezionano e successivamente abbandonano l’indumento qualche chilometro più avanti. Nel giubbotto, si scopre in seguito, era custodita una somma di denaro significativa. Ai due agenti viene contestata l’appropriazione indebita di tale denaro. Il procedimento penale si conclude con l’assoluzione piena, per impossibilità di dimostrare con certezza che il denaro fosse stato sottratto dagli agenti piuttosto che da terzi.

 



 

La decadenza dalla responsabilità genitoriale costituisce una misura estrema e radicale adottata nell’ambito della tutela dei minori, volta a privare un genitore dei propri diritti e doveri in relazione al figlio. La pronuncia di decadenza rappresenta un’eccezione alle normali modalità di esercizio della responsabilità genitoriale e si applica esclusivamente in presenza di gravi motivi, che dimostrino l’inidoneità o la mancanza di affidabilità del genitore nel tutelare gli interessi del minore.

 

La sentenza della Cassazione n. 32096 del 2025 ha chiarito un aspetto fondamentale riguardante la disciplina fiscale dell’imposta sulla pubblicità, in particolare in relazione all’imposizione dell’impianto pubblicitario e alla sua applicazione temporale.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32058/2025 rappresenta un importante precedente in materia di affido condiviso e tutela dei diritti del minore, in particolare nell’ambito di situazioni che coinvolgono diagnosi di autismo. La Corte si pronuncia sul principio di motivazione adeguata nelle decisioni di affidamento e sulla necessità di considerare le specifiche esigenze del minore, specialmente in presenza di patologie complesse come l’autismo.

 

La sentenza Cassazione n. 32056 del 2025 affronta un tema fondamentale nel diritto successorio: la determinazione della quota di eredità riservata al legittimario e le modalità di calcolo della stessa in sede di reintegrazione. In particolare, si evidenzia l’importanza del momento di apertura della successione quale momento chiave per la valutazione dell’asse ereditario, attraverso la procedura della cosiddetta “riunione fittizia”. Tale approccio consente di stabilire correttamente l’esistenza e l’entità della lesione della legittima, nonché di determinare l’entità dell’integrazione spettante al legittimario leso.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 39744/2025 affronta un aspetto delicato e frequentemente discusso nel diritto penale e in quello delle sanzioni amministrative relative alla guida in stato di ebbrezza: la possibilità di utilizzare i risultati degli esami biologici (come l'etilometro o i prelievi di campioni biologici) anche in presenza di un rifiuto del soggetto di prestare il consenso al prelievo.

 

10 dicembre 2025

Tar 2025 – la sentenza esamina la legittimità e le implicazioni della sanzione pecuniaria di 1/30 dello stipendio inflitta al poliziotto, in relazione alla condotta tenuta durante il periodo di malattia, alla luce delle norme vigenti e del contesto giuridico disciplinare e penale applicabile.

 

Corte dei Conti - la recente pronuncia della Corte dei Conti che ha respinto il ricorso presentato da ex finanzieri riguardante la rivalutazione delle pensioni militari. I ricorrenti contestavano la limitazione della perequazione automatica delle pensioni, sostenendo che questa violasse principi costituzionali fondamentali quali ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza.

 



 

La pronuncia della Cassazione n. 31675/2025 affronta il tema della ripartizione delle spese condominiali relative all’uso e alla manutenzione dell’ascensore, in particolare in presenza di locali commerciali che, pur non essendo abitativi, hanno accesso agli spazi comuni e alle aree di servizio come la terrazza.

 

Cassazione 2025 - sentenza riguardante il condominio e la legittimità della pretesa del condomino di riavere l’impianto di riscaldamento centralizzato, in relazione alla sentenza della Cassazione n. 31678 del 2025,

 

L’efficacia dell’abrogazione delle agevolazioni fiscali per gli investimenti ambientali disposta con la legge 388/2000, con particolare riferimento alla disciplina IREP/IRES e alla decorrenza temporale di applicazione, con riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 31327/2025.

 

09 dicembre 2025

Consiglio di Sato 2025 - Il provvedimento oggetto di analisi è un atto amministrativo di divieto di detenzione di armi e munizioni, adottato dal Prefetto di Xxxx ai sensi dell’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S., R.D. 18 giugno 1931, n. 773).

 

Consiglio di Stato 2025 – Le norme richiamate delineano il quadro giuridico che disciplina l’orario di servizio, il riposo settimanale e i congedi ordinari del personale della Polizia di Stato, nonché le modalità di monetizzazione in caso di mancato godimento di tali riposi e congedi. La complessità delle disposizioni deriva dal fatto che, pur riconoscendo diritti inalienabili ai dipendenti, sono previste eccezioni e modalità di monetizzazione legate alle esigenze di servizio.

 

Cassazione 2025 – L’utilizzo del telelaser per la rilevazione delle infrazioni stradali si fonda su specifiche norme tecniche e normative di legge, tra cui il Regolamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che stabiliscono i requisiti di affidabilità e di corretta funzionalità degli apparecchi di rilevamento.

 

Cassazione 2025 – L’articolo 186 del Codice della Strada disciplina il controllo dell’etilometro e prevede, tra l’altro, obblighi e sanzioni per chi si rifiuta di sottoporsi al test di accertamento dell’uso di sostanze alcolemiche. In particolare, l’articolo 186, comma 4, stabilisce che il conducente che si rifiuta di sottoporsi al test è soggetto alla sanzione amministrativa e alla sospensione della patente di guida, con effetti equiparati al rifiuto di sottoporsi al test stesso.

 

08 dicembre 2025

Corte dei Conti 2025 – la Corte dei Conti ha pronunciato una sentenza di condanna nei confronti di un agente di polizia per danno all'immagine dell’Amministrazione di appartenenza, condannandolo al pagamento di 20.000 euro. La causa si inserisce nel contesto di un grave comportamento di infedeltà riguardante la gestione delle pratiche di licenze di detenzione e porto d’armi.

 




Corte dei Conti 2025 – Il presente caso riguarda una controversia di natura penale e contabile che coinvolge un funzionario del Dipartimento di pubblica sicurezza, in particolare ufficio dell’Immigrazione e della Polizia di Frontiera, accusato di aver presentato false richieste di rimborso spese di viaggio di missione. La vicenda si inserisce nel contesto di un procedimento volto a verificare eventuali irregolarità e reati di natura patrimoniale e penale, ai sensi della normativa vigente e delle funzioni attribuite alla Corte dei Conti.

 




Cassazione 2025 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxxx affronta la questione relativa alla configurabilità del reato di falsità in atto pubblico o privato, in relazione all’esibizione di una fotocopia della patente di guida. La pronuncia chiarisce che l’esibizione di una fotocopia, legittimamente in possesso, non costituisce di per sé un atto falsificatorio tale da integrare il reato di falso.

 

07 dicembre 2025

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 49^ settimana del 2025

 


 

 

Ministero dell’Interno - Sistema di interconnessione dei registri elettronici nazionali delle imprese di autotrasporto denominato ERRU, versione 3. Comunicazione: Annullamento validità autorizzazioni CEMT n. 444 e n. 445. Anno 2025

 

Ministero dell'Interno Applicazione dell'articolo 19 legge 689 del 1981 in materia di sequestro amministrativo di contenitori e apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas) di cui al Regolamento (UE) 2024-573

 

Ministero dell’Interno UNASCA - Quesito sui limiti di massimi di età indicati nell’art. 115, comma 2, Codice della Strada

 

Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Linee guida operative per l’esecuzione dei controlli tecnici sui trattori

 

06 dicembre 2025

Cassazione 2025 – La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 2025, ha affrontato il tema della corretta applicazione delle norme relative alla segnaletica e alle distanze tra gli avvisi di rilevazione della velocità e gli autovelox, chiarendo le modalità di rispetto delle regole di segnalazione e di distanza tra i cartelli, specie in presenza di intersezioni.

 


 

Cassazione 2025 – L'installazione e l'uso di apparecchiature di rilevamento della velocità, come gli autovelox, sono soggetti a specifici requisiti di legge e regolamentare. In particolare, la normativa italiana prevede che tali apparecchiature devono essere conformi a determinati standard tecnici e siano sottoposte a procedure di omologazione ministeriale, che ne attestino la conformità ai requisiti di affidabilità e precisione.

 

Cassazione 2025 – La pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxx affronta un tema di fondamentale importanza nell’ambito della normativa sulla prevenzione incendi, ossia la necessità del rinnovo periodico della conformità antincendio per gli edifici e le attività soggette a controlli di prevenzione incendi.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31422/2025 rappresenta un importante punto di riferimento nell’ambito del diritto bancario e della tutela del consumatore contro le pratiche usurarie. La pronuncia si focalizza sull’applicazione delle norme di legge e dei decreti ministeriali relativi ai tassi di interesse medi, evidenziando il ruolo del giudice nel garantire un’applicazione uniforme e corretta delle norme.

 

La sentenza della Cassazione n. 31433 del 2025 fornisce un importante chiarimento in ambito notarile e processuale riguardo all’assenza di obbligo e di potere del notaio di inserire nell’avviso di vendita la trascrizione di una domanda giudiziale pendente.

 

05 dicembre 2025

Corte Costituzionale 2025 - La sentenza della Corte costituzionale n. 182/2025 rappresenta un importante pronunciamento in materia di legittimità costituzionale delle norme relative al procedimento di prevenzione patrimoniale, in particolare dell’articolo 37, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale (c.p.p.), in relazione all’articolo 36, comma 1, lettera g), dello stesso codice.

 

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio riguarda il ricorso di numerosi sottotenenti della Guardia di Finanza, che avevano impugnato la nota del Comando generale della Guardia di Finanza (prot. n. xxx dell’11 gennaio xx), con cui è stata respinta la loro istanza/diffida del xxx. La richiesta riguardava l’inquadramento nel grado di tenente dopo un anno nel grado di sottotenente e l’inquadramento nel grado di capitano dopo due anni nel grado di tenente.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio trae origine da un ricorso introduttivo di primo grado proposto dal Sovrintendente della Polizia di Stato, Sig. -OMISSIS-, volto ad ottenere l’annullamento di specifici atti amministrativi di natura disciplinare adottati dal Capo della Polizia. In particolare, si impugna:

 

Cassazione 2025 - L’art. 2120 del Codice Civile disciplina il trattamento di fine rapporto, stabilendo che esso si costituisce in misura proporzionale alla durata del rapporto di lavoro e sulla base della retribuzione utile ai fini del trattamento di fine rapporto, che comprende tutte le somme dovute al lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro, salvo specifiche esclusioni.

 

Cassazione 2025 – somme dovute per l’occupazione di fatto di immobili di proprietà dello Stato

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31355 del 2025 fornisce un chiarimento importante in materia di valore probatorio delle perizie stragiudiziali nel contesto giudiziario. In particolare, la pronuncia afferma che la perizia stragiudiziale, ovvero quella redatta al di fuori di un procedimento giudiziario, non assume valenza di prova neppure per i fatti che il consulente ha affermato di aver accertato. Questo principio si fonda sull’idea che, trattandosi di un documento non sottoposto alle regole del contraddittorio e alla verifica processuale, la sua affidabilità e attendibilità sono limitate.

 

La sentenza della Cassazione n. 31462 del 2025 fornisce un importante chiarimento in materia di responsabilità e risarcimento dei danni derivanti da cose in custodia, con particolare riferimento alla cattiva gestione della sicurezza stradale da parte del Comune.

 

04 dicembre 2025

LEGGE 2 dicembre 2025, n. 181 Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime. (25G00187) (GU Serie Generale n.280 del 02-12-2025)note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/12/2025

 

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione, datata novembre 2025, rappresenta una svolta di fondamentale rilievo in ambito normativo e giurisprudenziale riguardo alla disciplina della circolazione dei veicoli a motore di micromobilità elettrica, in particolare i monopattini elettrici. La decisione si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di sicurezza stradale e di regolamentazione della mobilità urbana, consolidando un principio che tende a uniformare il trattamento sanzionatorio e penale di tutti i mezzi considerati veicoli. Di seguito si procederà ad un’analisi articolata e complessa delle implicazioni di tale pronuncia, con riferimento alla normativa vigente, alle interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali, e alle conseguenze pratiche e teoriche del principio sancito.

 




 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 38838 del 2025 affronta una delicata questione di diritto penale riguardante il reato di turbamento della funzione religiosa, in relazione a un episodio avvenuto durante la Messa di Natale del 2020, nel quale un professore ha aggredito un sacerdote. La Corte ha precisato che, in questo caso, non si configura il reato di interruzione di pubblico servizio, ma piuttosto il turbamento della funzione religiosa, inquadrabile come reato diverso e specifico.

 

La sentenza della Cassazione n. 31406 del 2025 affronta una problematica cruciale nel diritto tributario italiano, ossia l’applicazione della disciplina in materia di evasione fiscale totale e l’ambito di operatività degli strumenti di accertamento e di detrazione dell’IVA.

 

CGUE 2025 - La recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) in merito alla responsabilità dei gestori di piattaforme di annunci online rappresenta un fondamentale punto di riferimento nell’ambito della protezione dei dati personali e dell’applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). La decisione chiarisce con nettezza i doveri di quelle entità che gestiscono marketplace digitali, specialmente quando si tratta di contenuti contenenti dati sensibili, e ha implicazioni rilevanti per l’intero ecosistema digitale.

 

 

 

03 dicembre 2025

CGUE 2025 - sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 1° agosto 2025, causa C-397/23, concernente la discriminazione in base alla nazionalità e il diritto di soggiorno di un cittadino dell’UE beneficiario di un diritto di soggiorno quale richiedente lavoro.

 

 

Tar 2025 - Il caso in esame riguarda la valutazione dell’idoneità di un aspirante vigile del fuoco permanente affetto da una patologia ematica, e le implicazioni normative e giurisprudenziali correlate alla sua esclusione dal servizio operativo. La questione centrale si focalizza sulla qualificazione della patologia come “malattia” ai sensi del decreto ministeriale 166/2019, all’interno del quadro normativo di riferimento, e sulla corretta interpretazione delle sue caratteristiche cliniche e dell’entità della condizione patologica ai fini dell’idoneità.

 

Cassazione 2025 – riconoscimento del servizio alle dipendenze del Ministero della Giustizia nel settore del pubblico impiego, con particolare attenzione alle implicazioni sulla progressione economica e sulla determinazione delle fasce retributive.

 

02 dicembre 2025

Tar 2025 - Il caso riguarda un soggetto che, nel XXX, aveva minacciato altre persone con una pistola Beretta 9×21 durante una lite stradale sulla autostrada XXXX, operando in modo ritenuto grave dall’Autorità di pubblica sicurezza (Prefettura), che aveva disposto il ritiro della licenza di porto d’armi e delle armi stesse. Successivamente, il procedimento penale a suo carico era stato archiviato, senza una condanna definitiva. La domanda del ricorrente era volta alla revoca del divieto di detenzione di armi imposto dalla Prefettura, sulla base del fatto che il procedimento penale si fosse concluso con archiviazione e che fosse trascorso un considerevole lasso di tempo (15 anni).

 

Cassazione 2025 - In materia di pubblico impiego, la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. XXXXX analizza specificamente la disciplina relativa all’istituto del comando e le sue implicazioni in ambito di responsabilità del datore di lavoro, con particolare riferimento alla legittimazione passiva nei giudizi relativi alla retribuzione.

 

La sentenza n. 30616/2025 della Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità e dell’obbligo di risarcimento in occasione di un incidente stradale causato da un cane randagio, con particolare attenzione alle condizioni di avvistabilità ed evitabilità dell’animale. La pronuncia chiarisce che, qualora l’animale randagio fosse visibile e la sua presenza evitabile, il conducente potrebbe non essere responsabile e, conseguentemente, l’ente o soggetto responsabile del randagismo potrebbe non essere obbligato al risarcimento.

 

 

La sentenza della Cassazione n. 30425/2025 affronta la questione dell’utilizzo di metodi presuntivi da parte dell’Amministrazione finanziaria nell’accertamento fiscale, in particolare nel settore della ristorazione. La pronuncia chiarisce che, ai fini della determinazione del fatturato di esercizi di ristorazione, l’Agenzia delle Entrate può ricorrere a parametri presuntivi basati su elementi di natura oggettiva e facilmente verificabili, come il numero di bottiglie di acqua e vino servite ai clienti.

 

La sentenza della Cassazione n. 28886 del 2025 affronta una questione di particolare rilievo in ambito di diritto del pubblico impiego e disciplina disciplinare del personale scolastico. In particolare, viene esaminato il caso di un docente che, instaurando con un’alunna un rapporto caratterizzato da confidenze, segreti e un legame estremamente personale e atipico, ha dato luogo a una condotta considerata in contrasto con i doveri professionali e il decoro richiesto dalla funzione pubblica.

 

01 dicembre 2025

CGUE 2025 - Le recenti decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), con le tre sentenze del 19 novembre u.s. nelle cause T-412/22, T-94/23 e T-565/23, rappresentano un importante punto di svolta nel quadro normativo e giurisdizionale relativo alla gestione delle sostanze attive dei prodotti fitosanitari, tra cui spicca il glifosato. Tali pronunce hanno chiarito e ridefinito i limiti entro cui la Commissione Europea può adottare proroghe temporanee delle autorizzazioni, opponendosi a prassi precedenti che favorivano proroghe ripetute, di breve durata e automatiche.

 


 

Consiglio di Stato – Tar 2025 (sei sentenze disponibili) Regime giuridico delle concessioni per la nautica da diporto

 


 

 

Cassazione 2025 - La presente sentenza riguarda una complessa vicenda giudiziaria in ambito militare, che ha visto un procedimento penale per il reato di ingiuria ex art. 196 cod. pen. militare di pace, successivamente riqualificato in ingiuria militare ex art. 226 cod. pen. militare di pace, e conclusosi con una pronuncia della Corte militare di appello di Roma e, infine, con la sentenza della Cassazione.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 28887/2025, in tema di pubblico impiego, affronta la delicata questione del licenziamento di una dipendente di una ASL per **accesso abusivo al sistema informatico e violazione della privacy dei pazienti**. Il caso specifico riguarda un'impiegata presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) che ha utilizzato le proprie credenziali per consultare informazioni sanitarie riguardanti vicini di casa con i quali era in conflitto.

 

Il caso oggetto della pronuncia della Corte di Cassazione concerne il decesso di un medico anestesista avvenuto nel 2007, dopo aver sostenuto un turno di lavoro estremamente lungo, di quasi 16 ore consecutive, in un presidio ospedaliero di Palermo. La durata del turno, priva di pause adeguate e di opportunità di recupero, si è tradotta in un grave malore che ha portato al decesso del sanitario.