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### 1. **Oggetto del ricorso e motivazione principale**
Il ricorso è diretto contro il **provvedimento del Ministero dell’Interno – DAGEP (Direzione Generale per l’Amministrazione e le Politiche del Personale)** del 19.08.2021, prot. n. XXXX, con cui si è respinta l’istanza formulata dai ricorrenti. L’istanza aveva ad oggetto la **richiesta di applicazione di un medesimo criterio di avanzamento** al personale di Polizia di Stato, analogo a quello già previsto per le Forze armate e i Carabinieri, in particolare riguardo all’equiparazione tra gli Ispettori SUPS e i Marescialli Maggiori.
**In sostanza**, i ricorrenti chiedono l’annullamento di un atto amministrativo che ha respinto la loro domanda di equiparazione e progressione di carriera, sostenendo che tale rifiuto sia illegittimo e ingiusto, e che si debba riconoscere loro il diritto a una superiore qualifica e ai conseguenti benefici.
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### 2. **Le domande principali del ricorso**
Il ricorso si articola in tre grandi richieste:
#### a) **Accertamento e declaratoria del diritto alla qualifica di Sostituto Commissario**
- I ricorrenti chiedono che venga riconosciuto loro il **diritto di ottenere la promozione automatica o equiparata** alla qualifica di **Sostituto Commissario della Polizia di Stato**, sulla base di criteri di equivalenza professionale e di progressione di carriera, similari a quelli già applicati ad altre forze di polizia e militari.
- Si richiede, quindi, l’**accertamento giurisdizionale** di tale diritto, affinché venga dichiarato che essi hanno diritto a essere inquadrati in tale qualifica superiore.
#### b) **Riconoscimento del trattamento economico e previdenziale correlato alla superiore qualifica**
- Oltre alla qualifica, i ricorrenti chiedono anche il **riconoscimento del trattamento economico e previdenziale dovuto**, che deriva dalla qualifica di Sostituto Commissario.
- Tale trattamento comprende stipendi, indennità, trattamento pensionistico e altri benefici correlati alla nuova qualifica, con decorrenza dalla data di effettivo inquadramento.
#### c) **Risarcimento del danno da differenze retributive**
- Infine, i ricorrenti chiedono il **risarcimento del danno patrimoniale** derivante dalla differenza tra lo stipendio di Ispettore Superiore e quello che avrebbero percepito come Sostituto Commissario.
- La richiesta prevede che l’importo delle differenze retributive venga quantificato in via equitativa, con decorrenza dalla data in cui avrebbe dovuto essere loro riconosciuta la promozione.
- Si chiede inoltre l’applicazione di **interessi legali** sulla somma dovuta, con decorrenza dalla data di maturazione del diritto.
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### 3. **Quadro normativo e principi applicabili**
Il ricorso si fonda sulla presunta illegittimità dell’atto amministrativo di respingimento, in quanto:
- Potrebbe esserci una violazione del principio di eguaglianza e di buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost., art. 24 e 113 c.p.a.);
- La mancata applicazione di criteri di progressione di carriera già previsti per altre forze di polizia e militari potrebbe configurare una disparità di trattamento illegittima;
- La richiesta di equiparazione e progressione si basa su parametri di equivalenza professionale e di funzione, che devono essere riconosciuti alla luce delle norme di settore e delle interpretazioni giurisprudenziali consolidatesi.
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### 4. **Implicazioni e finalità del ricorso**
Il ricorso mira a ottenere:
- **L’annullamento del provvedimento impugnato**, considerato illegittimo e lesivo dei diritti soggettivi dei ricorrenti;
- **L’accertamento e la dichiarazione di un diritto soggettivo** alla promozione e all’equiparazione, di natura patrimoniale e non patrimoniale;
- **Il riconoscimento di un danno patrimoniale**, quantificato in termini di differenze retributive e interessi, finalizzato al risarcimento di un danno subito.
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### 5. **Conclusioni e considerazioni finali**
Il ricorso si presenta ben articolato, con richieste chiare e motivate, fondate su principi di diritto e su possibili violazioni di norme interne e principi costituzionali. La posizione dei ricorrenti si basa sull’assunto che vi siano parametri di equiparazione e di progressione di carriera applicabili e già previsti per altre forze di polizia e militari, che devono essere estesi anche al personale di Polizia di Stato.
L’esito del giudizio potrà determinare un importante precedente in materia di progressioni di carriera e trattamento economico del personale di Polizia, nonché chiarire i limiti dell’interpretazione delle norme di settore in materia di equiparazione e progressione professionale.
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