- La riliquidazione degli emolumenti correlati all’aggravamento della condizione di vittima del dovere, con particolare attenzione alla speciale elargizione e agli assegni vitalizi, con decorrenze specifiche (dal 1 novembre 2005 e dal 16 gennaio 2007, con possibilità di diversa decorrenza stabilita dal Tribunale).
- La riliquidazione del danno biologico e morale ai sensi del DPR n. 181/2009 e del D.lgs. n. 209/2005, applicando il criterio comparativo previsto dall’art. 3 del DPR 181/2009, con decorrenza dal 1 novembre 2005 e dal 16 gennaio 2007.
- La rivalutazione degli assegni periodici speciali previsti dalla legge n. 407/1998 e dalla legge n. 206/2004, con decorrenza rispettivamente dal 1 novembre 2007 e dal 16 gennaio 2007.
2. **Fatti di causa**
Il ricorrente, in qualità di Ispettore Superiore S.U.P.S. in quiescenza, rimaneva gravemente ferito durante l’espletamento delle sue funzioni di prevenzione e repressione di atti terroristici. Tale evento avvenne durante operazioni di polizia a Roma, con ferimento da colpi d’arma da fuoco al volto. In riconoscimento della gravità delle sue ferite e in virtù di quanto previsto dalla legge, gli è stato riconosciuto lo status di vittima del terrorismo con Decreto del Ministero dell’Interno del 20 settembre 1993.
3. **Ordine di ottemperanza e misure istruttorie**
Il Tribunale ordina al Ministero dell’Interno di ottemperare alla sentenza, indicando:
- La decorrenza temporale per l’adempimento (non specificata nel brano, ma indicata come nei termini di motivazione).
- Che, in caso di inadempimento, si procederà all’esecuzione forzata mediante il commissario ad acta, nominato dal Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di xxxxxxx o suo delegato, entro 60 giorni dalla scadenza del termine.
- Che il Ministero dovrà coprire il compenso del commissario, liquidato in € 1.000,00, con eventuale conguaglio su richiesta motivata.
- La condanna del Ministero al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in € 1.500,00, oltre agli accessori di legge e alla rifusione del contributo unificato, qualora versato, da distrarsi in favore dell’avvocato del ricorrente, che si è dichiarato antistatario.
4. **Aspetti legali rilevanti**
- **Riconoscimento dello status di vittima del dovere**: Il riconoscimento di questa qualifica comporta specifici diritti pensionistici e indennitari, tra cui la speciale elargizione e gli assegni vitalizi, che devono essere ricalcolati sulla base delle nuove condizioni e invalidità riconosciute.
- **Riliquidazione e decorrenze**: La richiesta di riliquidazione con decorrenze specifiche deriva dalla sentenza del Tribunale, che ha ritenuto opportuno determinare le decorrenze a partire dal 2005 e 2007, e la possibilità di diversa decorrenza è lasciata alla discrezionalità del Tribunale.
- **Applicazione della normativa**: La richiesta di riliquidazione e di rivalutazione si fonda su norme di legge specifiche e sul DPR n. 181/2009 e D.lgs. n. 209/2005, che prevedono criteri di valutazione del danno biologico e morale in modo comparativo.
- **Inadempimento e procedura esecutiva**: La disposizione di nominare un commissario ad acta in caso di inerzia del Ministero è conforme alla prassi giudiziaria italiana, volta a garantire l’esecuzione delle sentenze.
5. **Conclusioni e implicazioni**
Il Tribunale si riserva di verificare l’ottemperanza del Ministero e di procedere con l’esecuzione coattiva se necessario, imponendo anche la condanna alle spese. La sentenza evidenzia l’importanza di rispettare le statuizioni giudiziarie riguardo ai diritti riconosciuti al ricorrente in relazione al suo status di vittima del dovere e alle conseguenti liquidazioni economiche.
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