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22 dicembre 2025

'Esposizione ad amianto', risarciti i parenti di un militare morto

 


'Esposizione ad amianto', risarciti i parenti di un militare morto

Sentenza del Tribunale di Lecce.

 Indennizzo ridotto per presunto 'concorso del fumo

   (ANSA) - TARANTO, 22 DIC - Il Tribunale civile di Lecce,

prima sezione, ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei

familiari di un maresciallo della Marina Militare, originario di

Taranto, morto nel 2015 all'età di 65 anni per carcinoma

polmonare, disponendo un indennizzo complessivo che, tra

capitale, rivalutazioni e spese, sfiora i 500mila euro. 

   Il giudice monocratico Biagio Politano ha accertato che

l'esposizione professionale all'amianto durante il servizio,

svolto dal 1969 al 1998 su navi e strutture militari, è stata

concausa determinante della malattia. Secondo la sentenza, la

presenza dell'amianto negli ambienti di lavoro non è mai stata

smentita dall'Amministrazione ed è risultata non occasionale, in

assenza di adeguate misure di protezione. 

   Determinanti le conclusioni della consulenza medico-legale,

che ha evidenziato il ruolo sinergico tra amianto e fumo di

sigaretta, entrambi cancerogeni certi, sottolineando anche la

presenza di una patologia amianto-correlata pregressa, le

placche pleuriche. Il Tribunale ha tuttavia applicato una

riduzione del 40% del risarcimento per il concorso del fumo.    Ai familiari, assistiti dall'avvocato Ezio Bonanni,

presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), sono stati

liquidati oltre 100mila euro alla vedova e somme tra i 110mila e

i 115mila euro a ciascun figlio, oltre accessori e spese legali.    Commentando la decisione, l'Ona rileva: "La riduzione del

risarcimento per il presunto concorso del fumo non può essere

condivisa e sarà oggetto di appello. Nei casi di esposizione

qualificata ad amianto, il fumo non spezza il nesso causale ma

agisce in sinergia, senza attenuare la responsabilità

datoriale". (ANSA).

22/12/2025 11:04

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