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31 dicembre 2025

La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, n. xxxxx del 2025, affronta un aspetto cruciale circa l’applicazione dell’articolo 110, comma 9, lettera f) quater del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) in relazione agli apparecchi da gioco. La decisione chiarisce le condizioni di applicazione della sanzione amministrativa prevista per la mancata esposizione dei titoli autorizzatori sugli apparecchi.

 

 

La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, n. xxxxx del 2025, affronta un aspetto cruciale circa l’applicazione dell’articolo 110, comma 9, lettera f) quater del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) in relazione agli apparecchi da gioco. La decisione chiarisce le condizioni di applicazione della sanzione amministrativa prevista per la mancata esposizione dei titoli autorizzatori sugli apparecchi.

**Contesto normativo**

L’articolo 110 del TULPS disciplina la disciplina delle apparecchiature da gioco e scommesse, prevedendo, tra le altre cose, obblighi specifici circa l’autorizzazione e la corretta esposizione delle autorizzazioni stesse. In particolare, il comma 9, lettera f) quater, dispone:

> “Salvo quanto previsto dall’articolo 110, comma 9, lettera f) quater, chiunque installa o mette in funzione apparecchi da gioco o di svago senza aver previamente ottenuto l’autorizzazione prevista dalla legge, o non espone i titoli autorizzatori su ogni apparecchio, è soggetto a sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio.”

**Il contenuto della sentenza**

La Cassazione n. xxxxx del 2025 si è pronunciata in merito all’interpretazione e all’applicazione di questa norma, specificando che:

- La sanzione amministrativa di cui all’articolo 110, comma 9, lettera f) quater, viene applicata **solamente** nei casi in cui si riscontri un’installazione di apparecchi da gioco **non conformi** alla normativa, ovvero senza le necessarie autorizzazioni o con mancanza dell’esposizione dei titoli autorizzatori.

- La Corte ha sottolineato che la mera assenza di esposizione dei titoli autorizzatori, senza che ciò sia accompagnato dall’installazione di apparecchi irregolari o non autorizzati, **non costituisce di per sé motivo sufficiente** per l’applicazione della sanzione.

- In altri termini, la sanzione si applica **solo** in presenza di apparecchi installati **in modo irregolare** e **senza autorizzazione**, e non semplicemente per la mancanza di esposizione dei titoli.

**Implicazioni pratiche**

Questa pronuncia ha notevoli implicazioni pratiche per gli operatori del settore:

1. **Conformità dell’apparecchiatura**: È necessario assicurarsi che gli apparecchi siano installati in conformità con le autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti.

2. **Esposizione dei titoli**: La mancata esposizione dei titoli autorizzatori, se accompagnata da apparecchi regolari, **non comporta automaticamente** l’applicazione della sanzione; essa rappresenta un elemento che può contribuire a configurare la violazione, ma non in modo autonomo.

3. **Controlli e sanzioni**: Le autorità devono valutare attentamente se l’apparecchio sia stato installato senza autorizzazione o meno, prima di irrogare la sanzione.

**Conclusioni**

La decisione della Cassazione chiarisce che la sanzione prevista dall’articolo 110, comma 9, lettera f) quater del TULPS, si applica **esclusivamente** quando si verifica un’installazione di apparecchi da gioco **non autorizzata** o **non conforme**, e non semplicemente per la mancanza di esposizione dei titoli autorizzatori. Ciò rafforza il principio che la sanzione amministrativa mira a contrastare abusi e installazioni irregolari, piuttosto che a sanzionare ogni violazione formale.



 

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