Tradizionalmente, la normativa di riferimento era rappresentata dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare dagli articoli relativi alla garanzia di conformità e alla responsabilità del venditore. La giurisprudenza consolidata prevedeva che il consumatore dovesse agire contro il venditore, che spesso era il concessionario, per far valere i propri diritti.
L'articolo 130 del Codice del Consumo stabilisce che il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per difetti di conformità esistenti al momento della consegna dell'auto, e che i termini di garanzia sono di due anni.
La Suprema Corte, con questa pronuncia, ha precisato e ampliato il diritto del consumatore, affermando che:
1. **Diritto Diretto contro la Concessionaria:** Il consumatore può agire direttamente contro la concessionaria anche in presenza di veicoli difettosi, senza dover necessariamente rivolgersi al costruttore. La concessionaria, in quanto venditore, assume una responsabilità diretta per i difetti di conformità.
2. **Responsabilità Solida e Semplificata:** La sentenza sottolinea che la responsabilità del venditore-concessionario è solidale con quella del costruttore, e che il consumatore può scegliere di agire direttamente presso la concessionaria, semplificando e velocizzando il percorso di tutela.
3. **Estensione del Termine di Azione:** La Corte ha specificato che il termine per agire è di due anni dalla scoperta del difetto, ma che in alcuni casi può essere esteso fino a cinque anni, in conformità con le nuove disposizioni europee recepite nel diritto nazionale.
4. **Danni Risarcibili:** La decisione ha inoltre chiarito che il danno risarcibile include non solo la riparazione o sostituzione dell'auto, ma anche eventuali danni morali e patrimoniali subiti dal consumatore a causa del difetto.
- **Per i Consumatori:** Da oggi, chi acquista un'auto difettosa può rivolgersi direttamente alla concessionaria, senza dover coinvolgere il costruttore o altri intermediari, semplificando notevolmente le procedure di risarcimento.
La responsabilità si estende chiaramente anche a loro, rafforzando l'obbligo di garantire la conformità del veicolo e di intervenire tempestivamente in caso di difetti.
La sentenza apre nuove possibilità di azione legale, richiedendo una maggiore attenzione alle modalità di prova del difetto e alla documentazione rilasciata dalla concessionaria.
La sentenza della Corte di Cassazione del 2025 rappresenta un'evoluzione significativa nel diritto della responsabilità per auto difettose. Favorisce una tutela più immediata e diretta del consumatore, riducendo i tempi e i costi delle procedure di risarcimento e rafforzando il ruolo del concessionario come soggetto responsabile per i difetti di conformità.
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