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31 dicembre 2025

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 52^ settimana del 2025

 

 


 

 

 



 

 

 

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Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto:

sommario della 52^  settimana del 2025

 

 

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Cassazione 2025 - Nel contesto condominiale, la ripartizione delle spese relative all’ascensore rappresenta un tema di particolare rilevanza e spesso fonte di controversie tra condòmini. Tradizionalmente, si è ritenuto che solo coloro che effettivamente utilizzano l’ascensore dovessero contribuire alle relative spese di manutenzione e gestione. Tuttavia, l’orientamento giurisprudenziale, in particolare con recenti pronunce della Corte di Cassazione, ha chiarito che tale interpretazione non è più esclusiva e che la partecipazione alle spese può includere anche altri condòmini.

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione del 2025 affronta un tema di grande attualità e rilevanza sociale: la possibilità che comportamenti compiuti al di fuori dell'ambiente di lavoro possano giustificare un licenziamento per giusta causa, in particolare in relazione a condotte che integrano reati o comportamenti gravemente lesivi del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore.

 

La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, n. xxxxx del 2025, affronta un aspetto cruciale circa l’applicazione dell’articolo 110, comma 9, lettera f) quater del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) in relazione agli apparecchi da gioco. La decisione chiarisce le condizioni di applicazione della sanzione amministrativa prevista per la mancata esposizione dei titoli autorizzatori sugli apparecchi.

 

La recente sentenza della Corte di Cassazione del 2025 rappresenta un punto di svolta nel settore della responsabilità per veicoli difettosi, modificando significativamente il quadro giuridico in materia di tutela del consumatore. La decisione chiarisce che, in presenza di un'auto difettosa, il consumatore può agire direttamente nei confronti della concessionaria, esercitando il diritto al risarcimento dei danni senza dover necessariamente passare per il costruttore o il venditore principale.

 

CGUE 2025 - La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 18 dicembre 2025 nella causa C-422/24 rappresenta un importante precedente in materia di protezione dei dati personali e diritti dei passeggeri nell’ambito dell’utilizzo di bodycam durante operazioni di controllo. La decisione si inserisce nel quadro normativo del GDPR (Regolamento UE 2016/679), che impone obblighi stringenti di trasparenza e informativa in relazione alla raccolta e al trattamento dei dati personali.

 

Vigile fuoco morì sul lavoro, 22 anni dopo condannato Ministero

 

Sentenza del 18/07/2025 n. 112 - Corte Costituzionale ICI e abitazione principale per coniugi residenti in due abitazioni separate Con riguardo alla disciplina dell’ICI, è incostituzionale l’art. 8, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), come modificato dall’art. 1, comma 173, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, (legge finanziaria 2007)», nella parte in cui stabilisce che «[p]er abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente», anziché «[p]er abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà usufrutto o altro diritto reale, dimora abitualmente».

 

Sentenza del 8/10/2025 n. 295/Sezione 2 - Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Lucca Imposta di registro e cessione di immobile con assunzione della quota residua del mutuo In materia di imposta di registro, l’assunzione, all’atto della compravendita di un immobile, di un debito residuo nascente da un mutuo fondiario acceso con riferimento allo stesso immobile da parte del cessionario, rappresenta una dichiarazione di valore reale del bene oggetto dell’atto, da sommarsi al corrispettivo di cessione. Dunque, ai fini della determinazione dell’imposta, il valore del bene va considerato al lordo del debito residuo oggetto di accollo.

 

Sentenza del 20/10/2025 n. 677/Sezione 2 - Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Crotone Contributi “Covid-19” e giurisdizione I contributi a fondo perduto istituiti dall’art. 1, del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni) e dall’art. 1, del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. decreto Sostegni-bis) non hanno natura tributaria, di talché le controversie relative all’atto di recupero dei contributi suddetti sono devolute alla giurisdizione ordinaria. Così si è espressa la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Crotone che, investita del recupero dei contributi a fondo perduto ex decreti “Sostegno” e “Sostegno-bis” per le imprese colpite dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione sulla base della sentenza della Corte Costituzionale 24 luglio 2025, n. 124. Secondo i giudici crotonesi, infatti, tali contributi sono perfettamente assimilabili a quelli previsti dal c.d. decreto Rilancio e dal c.d. decreto Ristori – oggetto della recente pronuncia di incostituzionalità della Consulta – trattandosi anche qui di misure che non costituiscono benefici di natura fiscale “ma integrano piuttosto una misura di aiuto e sostegno economico a favore di una determinata categoria di soggetti”.

 

La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione n. xxxx del 2025 fornisce importanti chiarimenti in materia di responsabilità penale per diffamazione commessa tramite strumenti telematici, in particolare Internet. La sentenza si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata, precisando alcuni aspetti fondamentali circa l’onere probatorio e i criteri di imputazione della responsabilità in ambito digitale, nonché sulla configurabilità di cause di estinzione del reato.

 

Cassazione 2025- La pronuncia della Corte di Cassazione del 31 ottobre 2025 affronta un tema di fondamentale importanza nel diritto sindacale: l’imposizione dell’uso di una lingua straniera, in particolare l’inglese, nelle comunicazioni aziendali o nelle attività sindacali, quale possibile condotta antisindacale. La decisione chiarisce i limiti e le condizioni in cui tale imposizione può essere considerata lesiva dei diritti sindacali e delle libertà dei lavoratori, offrendo un’importante lettura dell’equilibrio tra esigenze aziendali e tutela delle libertà collettive.

 

Corte Costituzionale 2025 - - **Normativa nazionale**: La disciplina del settore NCC è regolata dal Codice della Strada (D.lgs. 285/1992) e dal decreto legislativo 179/2012, che ha recepito alcune direttive europee in materia di trasporto di persone. - **Normativa regionale**: Le Regioni hanno competenza legislativa residuale in materia di trasporto pubblico locale, inclusi i servizi di noleggio con conducente, secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione italiana.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente pronuncio del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, riguarda un ricorso proposto dal ricorrente avverso provvedimenti amministrativi riguardanti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte durante il servizio militare, con conseguente richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La decisione definitiva, con annullamento degli atti impugnati, rappresenta un intervento di rilievo sulla corretta interpretazione e applicazione delle norme relative al riconoscimento delle cause di servizio e ai relativi benefici.

 

La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. xxxxx del 2025 affronta il delicato tema della validità delle contestazioni e delle impugnazioni relative alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza. In particolare, si evidenzia un principio importante riguardante la possibilità di contestare, in sede di Cassazione, le accuse specifiche e le ammissioni relative all’assunzione di cocaina e allo stato di ebbrezza, subordinata alla presenza di un motivo di appello specifico.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il TAR Campania ha, su istanza del ricorrente, disposto la sospensione dell’efficacia dell’atto che prevedeva il suo rientro immediato dalla sede di XX alla sede di XX. La decisione ha riconosciuto, quindi, la sussistenza di un interesse qualificato alla sospensione, in particolare per tutelare la posizione del ricorrente.

 

Consiglio di Stato 2025 - L’appellante, appartenente alla Marina militare, ha proposto ricorso avverso gli atti che hanno disposto la sospensione disciplinare dall’impiego per due mesi, intendendo ottenere l’annullamento di tale provvedimento. La vicenda si inserisce in un contesto di giustizia amministrativa, dove l’interesse dell’amministrazione militare a mantenere l’ordine e la disciplina si scontra con le prerogative dell’individuo di impugnare eventuali provvedimenti ritenuti ingiusti o illegittimi.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente pronuncio del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, riguarda un ricorso proposto dal ricorrente avverso provvedimenti amministrativi riguardanti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte durante il servizio militare, con conseguente richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La decisione definitiva, con annullamento degli atti impugnati, rappresenta un intervento di rilievo sulla corretta interpretazione e applicazione delle norme relative al riconoscimento delle cause di servizio e ai relativi benefici.

 

Tar 2025 - Il presente procedimento riguarda un ricorso proposto da parte di un luogotenente dell’Esercito Italiano, che ha impugnato un provvedimento datato 21 dicembre 2021, con il quale gli è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio a causa della mancata osservanza dell’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2. La sospensione comporta anche la mancata corresponsione della retribuzione durante il periodo di sospensione. Il ricorrente ha contestato tale provvedimento sotto vari profili di illegittimità, anche alla luce delle direttive ministeriali applicate.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il ricorrente, Assistente Capo della Polizia di Stato, dal 2015 è stato collocato “fuori ruolo” ai sensi dell’art. 1 della legge n. 1114/1962, per svolgere incarichi presso istituzioni europee, tra cui, più recentemente, il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) con sede a Bruxelles. Tale posizione di fuori ruolo, confermata fino al 31 maggio 2024, è stata oggetto di richiesta di proroga fino al 31 dicembre 2029, presentata dal ricorrente. Tuttavia, il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato, ha comunicato l’intenzione di non accogliere la proroga, motivando la decisione con interventi strategici di contenimento delle risorse impiegate all’estero e la carenza organica.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio riguarda un gruppo di 34 appartenenti alle Forze Armate (esercito e Arma dei Carabinieri) con grado di dirigente o assimilato, che impugna diverse note e circolari emanate dalla Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa, aventi ad oggetto il mancato ripristino della progressione economica automatica per classi e scatti stipendiali a decorrere dal 2011.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il caso riguarda il sig. -OMISSIS-, che ha impugnato, con ricorso al Consiglio di Stato, un provvedimento della Prefettura di Prato di diniego dell’istanza di riesame del decreto di divieto di detenzione armi, nonché il successivo decreto di rigetto e il provvedimento di sospensione/rilascio di autorizzazioni correlate. La controversia si inserisce nel contesto della normativa sulla tutela della pubblica sicurezza e sulla regolamentazione della detenzione e porto di armi, con particolare riferimento al TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), alla legge n. 110/1975 e alle circolari interpretative del Ministero dell’Interno.

 

La sentenza della Corte di Cassazione del 2025 affronta una questione di grande rilevanza nel diritto di famiglia e diritto immobiliare: la natura dei diritti del coniuge che, nel corso del matrimonio, sostiene spese per migliorie o ampliamenti di un immobile di proprietà esclusiva dell’altro coniuge, destinato alla residenza familiare o al godimento del nucleo familiare.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 40243 del 2025 rappresenta un importante chiarimento in materia di accertamento del nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le patologie professionali correlate, nonché sulla possibilità di riconoscimento dei danni anche in presenza di un collegamento causale non completamente ricostruibile in tutti i suoi anelli.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31559/2025 si inserisce nel quadro delle questioni riguardanti il diritto alla pensione per i lavoratori esposti all’amianto, confermando alcuni principi fondamentali in materia di previdenza e tutela dei lavoratori esposti a rischi professionali.

 

La sentenza della Cassazione n. 31367 del 2025 affronta una tematica centrale nel diritto del lavoro: la natura e la configurazione del mobbing e dello straining in ambienti lavorativi caratterizzati da un clima stressante, anche in assenza di comportamenti direttamente illegittimi.

 

La sentenza della Cassazione n. 31371/2025 si concentra sulla distinzione tra due procedimenti giudiziari distinti, anche quando condividono il fatto di mobbing come presupposto.

 

Tar 2025 - malattia "finta" e riabilitazione del poliziotto - La sentenza affronta la controversia tra un agente di polizia e il Ministero dell’Interno, riguardante la contestazione di una malattia "finta" e le conseguenti conseguenze disciplinari e salariali. La sentenza rappresenta un importante precedente in materia di tutela dei diritti dei lavoratori pubblici, soprattutto in casi di contestazioni basate su documentazione medica e procedura amministrativa.

 

Consiglio di Stato 2025 - La pronuncia del Consiglio di Stato del 2025 rappresenta un rilievo importante nel panorama giurisprudenziale riguardante le qualifiche e le attribuzioni delle funzioni di comandante della polizia locale. La decisione si inserisce in un contesto giuridico in cui si sottolinea la necessità di rispettare i limiti territoriali e le competenze attribuite dalla normativa vigente agli ufficiali di polizia locale.

 

Circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025 Assegno di incollocabilità legato alla speranza di vita

 

Consiglio di Stato 2025 – Carabinieri - Ricorso contro il diniego di aspettativa per assistenza a persona invalida

 

Tar 2025 - L’odierno ricorrente, ufficiale della Marina Militare, aveva ricevuto l’autorizzazione dello Stato Maggiore della Difesa a ricoprire un incarico internazionale presso la Rappresentanza della Marina Militare Italiana a Xxxxx, nell’ambito del Programma NATO xxx per un periodo che si è concluso il xxxxx. Successivamente, ha presentato istanza di cessazione dal servizio permanente ai sensi dell’art. 933, comma 6, del d.lgs. n. 66/2010, motivata dall’opportunità di migliorare le proprie condizioni economiche e professionali, considerando anche due offerte di lavoro ricevute.

 

Consiglio di Stato 2025 - Questione legata all’Indennità di Servizio all’Estero per Militari dell’Arma dei Carabinieri

 

Corte Costituzionale 2025 - La presente pronuncia si inserisce nel procedimento di legittimità costituzionale promosso dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, che ha sollevato questioni di illegittimità costituzionale riguardo all’art. 1, comma 16, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare), in combinato disposto con l’art. 1, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222 (revisione della disciplina dell’invalidità pensionabile). La questione riguarda la compatibilità di tali norme con i principi costituzionali di uguaglianza e di tutela del diritto alla pensione, in particolare in relazione alla disciplina dell’integrazione al minimo dell’assegno di invalidità.

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 17 novembre 2025 Disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, dell'aspirante al conseguimento della patente di categoria B, non speciale. (25A06854) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 12 dicembre 2025 Sicurezza e isolamento degli operatori di guida da ogni rischio di aggressione o interferenza da parte dell'utenza e dei soggetti estranei. (25A06852) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

Corte Costituzionale 2025 - Il 22 dicembre 2025, la Corte Costituzionale italiana ha depositato una sentenza di fondamentale importanza riguardante la legittimità dell’articolo 624-bis del codice penale, che punisce il reato di furto in abitazione. La decisione si è resa necessaria a seguito di una questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Firenze in merito a un furto commesso nell’androne di un condominio.

 

Cassazione 2025 - La sentenza in commento riguarda la qualificazione dello status di vittima del dovere ai sensi dell’art. 1, commi 563 e 564 della legge n. 266/2005, in un caso di ferimento di un militare durante un’attività di bonifica di un ordigno esplosivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'interessato, confermando le decisioni di merito che escludevano la sussistenza delle condizioni per la tutela prevista dalla legge.

 

Cassazione 2025 - La pronuncia in esame concerne una controversia tra il lavoratore OMISSIS e il datore di lavoro, con la partecipazione dell’INAIL, riguardante l’indennizzo per infortunio sul lavoro occorso al dipendente durante l’espletamento delle sue mansioni di conduttore di treni. La vicenda si focalizza sulla qualificazione dell’evento lesivo come infortunio di origine lavorativa, e sulla corretta ripartizione degli oneri probatori tra le parti.

 

La sentenza Cassazione n. 33300 del 2025 affronta la questione dell’applicabilità dell’obbligo vaccinale COVID-19 previsto dall’art. 4-ter del d.l. n. 44/2021, introdotto dall’art. 2 del d.l. n. 172/2021. La pronuncia chiarisce i limiti di applicazione dell’obbligo, in particolare distinguendo tra personale sanitario e non sanitario all’interno delle strutture sanitarie e sociosanitarie.

 

La pronuncia della Cassazione n. 33395 del 2025 affronta il tema della responsabilità della pubblica amministrazione, in particolare delle Regioni, per l’illecito derivante dal cattivo esercizio della funzione legislativa.

 

La sentenza della Cassazione n. 33392 del 2025 ha fornito un importante chiarimento in materia di responsabilità civile delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti in relazione agli incidenti occorsi agli alunni durante l’orario scolastico.

 

 

La pronuncia della Corte di Cassazione n. 33461 del 2025 affronta un aspetto fondamentale del diritto del lavoro e della sicurezza sociale, in particolare riguardo alle modalità di tutela del lavoratore che intende ottenere una rendita vitalizia mediante il versamento della riserva matematica presso l’INPS. La vicenda riguarda la qualificazione giuridica dell’azione proposta dal lavoratore e le conseguenze processuali connesse.

 

'Esposizione ad amianto', risarciti i parenti di un militare morto

 

Tar 2025 - Il ricorso è stato notificato il xxxxx e depositato il xxxxx da parte del Sig. -OMISSIS-, che agisce contro il Ministero dell’Interno. L’oggetto principale della controversia riguarda la richiesta di accertamento e declaratoria del diritto del ricorrente alla riliquidazione di vari emolumenti e indennità, in relazione alla sua condizione di vittima del dovere riconosciuta legalmente. In particolare, si chiede:

 

Tar 2025 - Il sig. -OMISSIS- ha partecipato con successo ad un concorso interno per la copertura di 436 posti di Vice Commissario del ruolo direttivo ad esaurimento della Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia del 12 aprile 2019. La partecipazione e la posizione di idoneo non vincitore sono definite in base alla normativa di settore, in particolare l’art. 2, comma 1, lett. t, n. 2, del d.lgs. 29 maggio 2017, n. 95, che disciplina i concorsi interni per le carriere della Polizia di Stato.

 

La sentenza della Cassazione n. 30996 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante la presentazione di una perizia di parte in sede di appello, in particolare nel contesto di un procedimento relativo alla circolazione stradale.

 

La sentenza della Cassazione n. 31372 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante la responsabilità del datore di lavoro in relazione ai rischi specifici connessi a particolari tipologie di attività lavorative che comportano rischi per la salute dei lavoratori.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31339 del 2025 si inserisce nel più ampio contesto della disciplina relativa al trattamento economico dei medici docenti universitari, in particolare per quanto concerne l’indennità di equiparazione tra diverse categorie di personale accademico e medico. La pronuncia ha un valore fondamentale in quanto chiarisce un principio di diritto circa i requisiti e le condizioni per il riconoscimento di tale indennità, interpretando correttamente le norme applicabili e le fonti contrattuali coinvolte.

 

Tar 2025 - Il ricorso proposto dai ricorrenti mira all’ottenimento di diverse pronunce di merito e di diritto, articolate in più domande e finalità, tutte finalizzate all’annullamento di un atto amministrativo e al riconoscimento di diritti patrimoniali e non patrimoniali.

 

Consiglio di Stato 2025 – Polizia di Stato - sentenza del Consiglio di Stato n. xxxxxx/2025 in materia di rimborso delle spese legali ai dipendenti pubblici assolti

 

Corte Dei Conti 2025 - L’atto di citazione depositato presso la Segreteria della Corte dei Conti in data 6 febbraio 2025 rappresenta l’avvio di un procedimento di responsabilità amministrativa nei confronti di XXXXX, relativo a un presunto danno all’immagine della Pubblica Amministrazione (P.A.), concretizzatosi nel contesto di un procedimento penale e nella sua conseguente ripercussione sulla reputazione dell’ente pubblico coinvolto, in questo caso la Guardia di Finanza, facente capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 2025, n. 192 Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, di fiscalita' internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonche' di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, in materia di versamenti e riscossione e di imposta di registro e di altri tributi indiretti.

 

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