**Fatti di causa**
Il ricorrente, arruolato presso un reggimento dell’esercito, ha presentato domanda per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’ernia discale, con richiesta di pensione privilegiata e di equo indennizzo. La Commissione di verifica ha espresso parere negativo circa la dipendenza da causa di servizio, e di conseguenza il Ministero della Difesa ha respinto la domanda.
Il ricorrente ha allora proposto:
- Ricorso innanzi alla Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Campania, per l’accertamento del diritto al trattamento pensionistico privilegiato.
- Ricorso innanzi al T.A.R. xx, per l’accertamento del diritto all’equo indennizzo.
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha accolto l’appello proposto dal ricorrente, riformando la sentenza impugnata e annullando gli atti impugnati.
**Analisi del pronunciamento**
1. **Principio di inerenza e onere della prova**
Il provvedimento impugnato si fondava sulla valutazione negativa della Commissione di verifica circa la dipendenza da causa di servizio delle patologie contratte. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che tale decisione non fosse sufficiente o corretta, presumibilmente in relazione all’onere della prova e all’applicazione delle norme di settore.
In diritto, l’articolo 8 della legge n. 502/1992 e successive modifiche stabilisce che il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio deve essere effettuato sulla base di elementi probatori certi e congrui, e che il giudice amministrativo può riformare i provvedimenti di esclusione qualora emergano elementi probatori contrari o insufficienti.
2. **Valutazione della prova e principi di diritto**
Il Consiglio di Stato ha richiamato il principio che, in materia di cause di servizio, la valutazione sanitaria e di causa deve essere condotta con rigorosa attenzione, considerando anche le evidenze mediche e le testimonianze che possano supportare la dipendenza.
La sentenza ha sottolineato che, in assenza di elementi di prova certi e convincenti, la posizione del Ministero e della Commissione di verifica non può essere confermata, e che la decisione negativa deve essere motivata in modo congruo e dettagliato, il che nel caso di specie non risultava.
3. **Implicazioni sul diritto all’equo indennizzo e alla pensione privilegiata**
L’accoglimento del ricorso comporta che il giudice ha ritenuto sussistente il diritto del ricorrente al riconoscimento della causa di servizio, e quindi alla tutela economica di cui agli articoli 14 e ss. della legge n. 289/2002 e alle norme di settore.
Il riconoscimento della causa di servizio comporta, in linea generale, l’insorgenza di diritto all’equo indennizzo e alla pensione privilegiata, che devono essere riconosciuti sulla base di una valutazione obiettiva e corretta delle prove mediche e documentali.
4. **Rispetto del principio di legalità e correttezza procedimentale**
Il Consiglio di Stato ha evidenziato come il procedimento amministrativo debba rispettare i principi di legalità, buona fede e correttezza, garantendo un’istruttoria completa e motivata.
L’annullamento degli atti impugnati si fonda anche sul fatto che tali atti non avevano adeguatamente motivato il diniego, né fornito una valutazione sufficiente delle emergenze probatorie che avrebbero potuto condurre a un esito diverso.
**Conclusioni**
Il pronunciamento del Consiglio di Stato rappresenta un’importante conferma del principio che il riconoscimento della causa di servizio deve essere basato su elementi probatori certi e che, in presenza di dubbi o insufficienti motivazioni nei provvedimenti amministrativi, il giudice può e deve intervenire riformando gli atti di diniego.
Il caso evidenzia l’importanza di un’istruttoria accurata e motivata, nonché del rispetto delle norme procedimentali e sostanziali, per garantire i diritti dei militari e dei loro aventi diritto.
In conclusione, il provvedimento conferma che l’intervento del giudice amministrativo può essere determinante per il riconoscimento di benefici previdenziali e indennitari fondamentali per il benessere dei soggetti coinvolti, rafforzando il ruolo di tutela del diritto e della legalità nel settore della difesa e delle cause di servizio.
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