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26 settembre 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 39^ settimana del 2026

 


 

 

 

 

 

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Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto:

sommario della  39^  settimana del 2026

 

 

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MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 22 settembre 2026 Modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».

Consiglio di Stato 2026 - Il caso sottoposto all’esame del Consiglio di Stato riguarda la legittimità del diniego di monetizzazione delle ferie maturate e non fruiti dal ricorrente, assistente capo della Polizia Penitenziaria, collocato in quiescenza. La questione centrale si concentra sulla possibilità di trasformare in denaro le ferie che, per motivi vari, non sono state godute, e sulla compatibilità di tale possibilità con i principi costituzionali, comunitari e la normativa di settore.

 

Cassazione 2026 – il pronuncio analizza la legittimazione ad agire del sindacato ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori (L. n. 300/1970), con particolare riferimento alla recente pronuncia della Corte di Cassazione del 10 settembre 2026, n. 25184.

 

Materiale consultabile e scaricabile dalla piattaforma Telegram. 25 settembre 2026

 

Il nuovo mix pensionistico in Europa-crisi, sfide e riforme.

 

Cassazione 2026 - Il caso in esame riguarda la delicata questione del rimpatrio dei minori ucraini temporaneamente presenti in Italia, in un contesto di conflitto bellico nel loro paese di origine. La decisione della Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, ha fornito importanti chiarimenti in materia, enunciando principi fondamentali che devono essere considerati nell’ambito delle procedure di tutela e di rimpatrio di minori stranieri in situazioni di conflitto armato e protezione internazionale.

 

Tar 2026 – la sentenza analizza la situazione sottoposta all’attenzione del TAR, relativa a un contenzioso tra la dirigenza della Polizia di Stato e alcune organizzazioni sindacali provinciali di OMISSIS, in particolare SIULP, SAP, SIAP, COISP, FSP e SILP. La controversia riguarda presunti comportamenti vessatori e una gestione della Divisione che le organizzazioni sindacali contestano, nonché le conseguenti misure disciplinari e di impiego adottate nei confronti del personale.

 

Rivalutazione TFR, il coefficiente Istat aggiornato al 2026

 

Consiglio di Stato 2026 – la sentenza analizza la vicenda riguardante gli appellanti, funzionari della Polizia di Stato inquadrati nel ruolo direttivo ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera t), del d.lgs. n. 95 del 2017, che hanno promosso un’istanza volta a ottenere dall’Amministrazione indicazioni più chiare e uniformi circa la possibilità di indicare, anche in via alternativa o complementare alla qualifica di servizio, il titolo accademico posseduto in aggiunta, in linea con quanto già riconosciuto ai funzionari della carriera ordinaria.

 

Tar 2026 - Il presente provvedimento del TAR si inserisce nel contesto delle relazioni sindacali all’interno delle Forze armate, un ambito caratterizzato da particolarità normative e di procedimento, che richiedono un’attenta analisi alla luce delle disposizioni di legge applicabili e dei principi costituzionali in materia di libertà e prerogative sindacali.

 

Consiglio di Stato 2026 - schema di decreto legislativo recante “Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

 

Consiglio di Stato 2026 - Il presente caso riguarda un procedimento disciplinare avviato nei confronti di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, segretario provinciale di un’associazione sindacale, che ha rilasciato interviste pubbliche su temi inerenti all’attività delle forze di polizia e alle condizioni della caserma, suscitando un intervento disciplinare da parte del comando. La questione centrale si inserisce nel quadro normativo e giurisprudenziale relativo alla libertà di manifestazione del pensiero dei militari e alle limitazioni imposte dall’ordinamento militare.

 

Cassazione 2026 – la Suprema Corte affronta la questione della riduzione della retribuzione del lavoratore al rientro dalle ferie, con particolare riferimento alla pronuncia della Corte di Cassazione, può essere analizzato sotto vari profili giuridici e di diritto del lavoro.

 

CGUE 2026 - La recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 17 settembre 2026, nella causa C-876/24, rappresenta un importante sviluppo interpretativo in materia di competenza territoriale nei procedimenti relativi al trasporto aereo e alla responsabilità del vettore, in particolare in relazione alla disciplina del regolamento (CE) n. 2027/97 e alle norme convenzionali applicabili, quali la Convenzione di Montreal del 1999. La decisione si inserisce nel quadro di un contesto giuridico complesso, in cui si intrecciano norme europee e internazionali per definire i limiti e le modalità di attribuzione della competenza territoriale nei casi di danno ai passeggeri e ai loro bagagli.

 

Corte dei Conti 2026 - Il quadro normativo delineato dal decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, rappresenta una delle tappe fondamentali nel processo di riforma della disciplina pensionistica e di collocamento a riposo del personale appartenente alla Polizia di Stato, in particolare dei ruoli dei commissari e dei dirigenti. La normativa si inserisce in un contesto di riforma volto a razionalizzare e aggiornare le regole di accesso al pensionamento, adeguandole alle esigenze di efficienza e sostenibilità del settore pubblico, nonché alle mutate condizioni demografiche e sociali.

 

Tar 2026 – la sentenza analizza nel dettaglio la fattispecie relativa al ricorso proposto dal sottufficiale dei Carabinieri contro un provvedimento disciplinare di un giorno di consegna irrogato in relazione a presunte irregolarità nell’assetto formale del personale in servizio presso un centro di accoglienza. La decisione del TAR 2026 si concentra sulla legittimità del rapporto redatto dal comandante, sulla corretta applicazione delle norme disciplinari e sulla eventuale illegittimità del procedimento disciplinare.

 

INPS 2026 - Requisiti pensionistici per il personale comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico Tutte le informazioni necessarie a conoscere i requisiti per l’ottenimento della prestazione pensionistica rivolta ai lavoratori dei comparti difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

 

Il principio fondamentale sancito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, in particolare nella sentenza n. 24122/2026, riguarda la tutela dei diritti dei lavoratori disabili in ambito di mobilità professionale. La normativa di riferimento, rappresentata dall’articolo 21 della legge n. 104/1992 e dall’articolo 601 del D.lgs. n. 297/1994, riconosce ai disabili una prelazione nei trasferimenti a domanda, con l’obiettivo di favorire l’integrazione e l’inclusione lavorativa di soggetti con disabilità.

 

L’articolo 42, comma 3, del Decreto-Legge n. 269/2003 (c.d. “Manovra correttiva”) stabilisce un termine perentorio di sessanta giorni dalla conoscenza del fatto lesivo o dalla sua notificazione, decorso il quale l’azione si considera decorsa, comportando la decadenza dal diritto di agire in giudizio. Questo principio mira a garantire la certezza e la stabilità delle posizioni giuridiche, incentivando le parti a promuovere le azioni entro tempi ragionevoli, e tutelando l’amministrazione pubblica dall’instaurarsi di processi ormai in epoca troppo remota rispetto agli eventi dedotti.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 24113/2026 rappresenta un importante punto di chiarificazione in materia di diritto del lavoro, in particolare per quanto concerne le modalità di applicazione della precedenza in favore dei caregiver, e più specificamente dei figli caregiver, nell’ambito delle procedure di mobilità volontaria o coatta disposte dal datore di lavoro.

 

Il tema dei soggetti portatori di handicap rappresenta un ambito di grande rilevanza nel panorama giuridico italiano, in quanto concerne diritti e tutele fondamentali garantiti dalla legge. La pronuncia della Corte di Cassazione n. 24424 del 2026 si inserisce in questa cornice, affrontando la relazione tra la condizione di handicap grave e il riconoscimento dell’accompagnamento, chiarendo che tali elementi non sono automaticamente collegati, ma richiedono una valutazione specifica e caso per caso.

 

La pronuncia della Cassazione n. 24114/2026 affronta un tema di particolare rilevanza nel diritto del lavoro e, più specificamente, nelle modalità di rimborso delle spese di trasporto sostenute dal lavoratore per motivi di servizio. La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza che ha più volte affermato che, in assenza di una specifica pattuizione contrattuale o di un ordine espresso, l’azienda può comunque essere ritenuta responsabile del pagamento delle spese di trasporto se il comportamento delle parti e le circostanze consentono di dedurre un tacito consenso dell’azienda stessa.

 

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 38^ settimana del 2026

 

 

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