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04 novembre 2026

Manovra, taglio rivalutazione pensioni sopra 2.447 euro: fino a 1.730 euro in meno l’anno per assegni più alti

 

 

INPS, nuove regole per la cessione del quinto pensionistico

 

DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2026, n. 179 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione.

 

 

L’ordinanza n. 25716/2026 della Sezione Lavoro della Cassazione affronta un tema di notevole rilievo pratico nel pubblico impiego sanitario: la distinzione tra **prescrizione delle differenze retributive** e **calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR)**. La Corte conferma che, nel pubblico impiego contrattualizzato, i crediti retributivi si prescrivono già in costanza di rapporto; tuttavia, le retribuzioni relative anche a periodi prescritti devono comunque entrare nella base di computo del TFR.

 

Prevenzione delle malattie cardiovascolari lavoro-correlate: normative, politiche, strategie e iniziative Prevenzione degli infortuni-Malattie cardiovascolari-Valutazione dei rischi La relazione esamina una selezione di politiche, strategie e programmi europei e internazionali in materia di malattie cardiovascolari lavoro-correlate. Inoltre esamina i principali fattori di rischio professionale che influenzano la salute cardiovascolare sul posto di lavoro e analizza le misure per la prevenzione, il rientro al lavoro e il mantenimento del posto di lavoro attraverso 20 iniziative e cinque studi di casi. Nella relazione si rileva la necessità di una valutazione del rischio a livello settoriale, di finanziamenti sostenibili e di una maggiore integrazione della salute cardiovascolare nelle politiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro.(Fonte EU-OSHA)

 

 

Alimento ceduto a qualsiasi titolo o esposto per la vendita al consumatore finale oltre la data di scadenza

 


Con l’ordinanza n. 26751/2026, la Cassazione ribadisce che, nei giudizi per prestazioni previdenziali o assistenziali, l’esonero dalle spese processuali ex art. 152 disp. att. c.p.c. richiede una valutazione del reddito familiare **incrementato per ciascun convivente** ai sensi dell’art. 92 D.P.R. n. 115/2002. La pronuncia chiarisce inoltre che l’esonero copre anche le spese della CTU nel procedimento di accertamento tecnico preventivo, salvo che la domanda sia manifestamente infondata e temeraria.