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21 ottobre 2026

DL SICUREZZA, LA BOZZA: DAL NUOVO REATO DI PARTECIPAZIONE VIOLENTA ALLE SANZIONI AI GENITORI

 

 

Con la sentenza n. 26566 del 10 ottobre 2026, la Sezione lavoro della Corte di cassazione ha stabilito che, dopo la riforma dell’art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165/2001 operata dall’art. 12 del d.l. n. 131/2024, convertito con modificazioni dalla legge n. 166/2024, la stabilizzazione del lavoratore pubblico non esclude più il diritto al risarcimento del danno derivante dall’abusiva successione di contratti o rapporti a tempo determinato. L’immissione in ruolo si affianca alla tutela risarcitoria, senza sostituirla.

 

Con la sentenza n. 26552 dell’9 ottobre 2026, la Terza Sezione civile della Corte di cassazione ha chiarito che il vettore aereo è esonerato dal pagamento della compensazione pecuniaria prevista dall’art. 7 del Regolamento (CE) n. 261/2004 quando dimostri che la cancellazione del volo è dipesa da circostanze eccezionali e che, nonostante tutte le misure ragionevolmente esigibili, non residuava alcun potere di intervento o margine operativo utile per evitarla.

 

Con l’ordinanza n. 26539 del 6 ottobre 2026, pubblicata il 9 ottobre 2026, la Seconda Sezione civile della Corte di cassazione ha confermato che la collocazione di biciclette nel cortile condominiale è lecita, ai sensi dell’art. 1102 c.c., quando non altera la destinazione della cosa comune, non impedisce l’accesso alle proprietà esclusive e non pregiudica il pari uso degli altri partecipanti alla comunione. La Suprema Corte ha pertanto rigettato il ricorso del condomino che chiedeva la rimozione delle biciclette e di altri elementi collocati nel cortile.

 

Dl Sicurezza, ok dal Cdm. ECCO IL TESTO

 


 

DL cortei. 'Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica' (scheda)

 

 

Cortei: in dl procedibilita' d'ufficio per lesioni ad agenti di polizia o pubblica sicurezza

 

Scontri piazza: in dl procedibilità d’ufficio se lesioni anche lievi ad agenti

 

20 ottobre 2026

Cassazione 2026 - Polizia penitenziaria, aggressione durante il servizio e condizioni straordinarie di rischio. L’agente penitenziario aggredito durante una rissa tra detenuti può essere equiparato alle vittime del dovere quando l’aggressione, per violenza, sproporzione numerica e impossibilità di difesa, determini un rischio straordinario rispetto a quello normalmente inerente al servizio.

 


Corte dei Conti 2026 – la sentenza analizza la decisione della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale regionale per x del 2026, relativa a un ricorso proposto da un militare dell’Arma dei Carabinieri volto al riconoscimento del diritto a un trattamento pensionistico privilegiato per infermità “xx” e “xx”, presumibilmente dipendenti da fatti di servizio.

 

Tar 2026 - Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale riguarda una controversia relativa alla mancata concessione di una lode da parte delle autorità di pubblica sicurezza a uno degli agenti intervenuti durante un salvataggio in mare.

 

La recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 35777/2026, offre un'importante riflessione sulla possibilità di accesso al lavoro di pubblica utilità (LPU) da parte di individui condannati per reati stradali, in particolare in caso di guida in stato di ebbrezza. L'argomento è particolarmente rilevante, considerando l'intento del legislatore di garantire che la pena, anche in forma di lavoro di pubblica utilità, non solo favorisca la rieducazione del condannato, ma tuteli anche la collettività.

 

 

L’ordinanza della Cassazione n. 25657/2026 offre importanti chiarimenti sulla legittimazione dell’amministratore di condominio ad agire per il risarcimento dei danni, in particolare in relazione ai lavori privati che interessano le parti comuni e, in alcuni casi, anche le parti di proprietà esclusiva.

 

19 ottobre 2026

Corte dei Conti 2026 - Il caso sottoposto alla Corte dei Conti nel 2026 riguarda la controversia relativa al diritto del ricorrente di ottenere il ricalcolo della propria pensione militare, con particolare riferimento alla corretta applicazione dell’art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973. La questione si inserisce nel contesto della disciplina del trattamento pensionistico del personale militare, con particolare attenzione alle modalità di calcolo e alle aliquote applicabili.

 

Cassazione 2026 - Il reato di falso in atto pubblico è disciplinato dall’articolo 479 del Codice Penale, che punisce chiunque, in un atto pubblico, inserisce false indicazioni o ne omette altre vere, con l’intento di recare a sé o ad altri un vantaggio o un danno. Perché si configuri tale reato, è necessario che l’atto contestato sia qualificato come atto pubblico, ovvero un documento redatto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni ufficiali, o comunque un atto che riveste carattere pubblico e pubblicistico.