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20 ottobre 2026

Tar 2026 - Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale riguarda una controversia relativa alla mancata concessione di una lode da parte delle autorità di pubblica sicurezza a uno degli agenti intervenuti durante un salvataggio in mare.

 

 

 

Tar 2026 - Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale Amministrativo Regionale   riguarda una controversia relativa alla mancata concessione di una lode da parte delle autorità di pubblica sicurezza a uno degli agenti intervenuti durante un salvataggio in mare. 
 
Dalla narrazione emerge che, in occasione di un intervento di salvataggio, un agente e un collega si sono volontariamente immersi in mare per soccorrere un uomo che minacciava di suicidarsi. Entrambi gli agenti sono riusciti a trarre in salvo la persona in pericolo. Successivamente, il Questore ha proposto una lode per tutti e quattro gli agenti coinvolti, riconoscendo l’operato di ciascuno nel contesto dell’intervento. Tuttavia, solo uno dei quattro agenti ha ricevuto effettivamente il riconoscimento formale sotto forma di attestato di lode, mentre gli altri tre non sono stati insigniti di tale riconoscimento.
 
Il riconoscimento di lode è di norma un atto di apprezzamento discrezionale delle autorità di pubblica sicurezza, che si riserva di valutare, caso per caso, l’entità e la rilevanza dell’intervento svolto. La discrezionalità amministrativa, tuttavia, non può tradursi in un trattamento arbitrario o discriminatorio, né può ledere i diritti soggettivi degli agenti coinvolti, specie quando si tratta di riconoscimenti ufficiali.
 
L’elemento centrale della controversia riguarda la legittimità del mancato riconoscimento di lode a uno degli agenti, che ha deciso di ricorrere al TAR per ottenere un provvedimento che accerti il proprio diritto a un riconoscimento ufficiale. In tale contesto, il TAR dovrà analizzare diversi aspetti:
 
1. **La discrezionalità dell’amministrazione:** L’atto di riconoscimento di una lode è di natura discrezionale, e pertanto l’amministrazione può scegliere di concedere o meno il riconoscimento, purché motivi di merito e di criterio siano sufficientemente giustificati e non manifestamente arbitrari.
 
2. **La motivazione del diniego:** Se il provvedimento di mancato riconoscimento è stato motivato in modo adeguato, tenendo conto delle circostanze dell’intervento e delle eventuali valutazioni di merito, il ricorso potrebbe essere rigettato.
 
3. **L’elemento di arbitrarietà o discriminazione:** Il TAR valuterà se la mancata concessione della lode sia stata determinata da motivazioni discriminatorie o arbitrarie, che potrebbero ledere i diritti dell’agente ricorrente.
 
4. **Il principio di equità e di buona amministrazione:** L’ente pubblico deve agire secondo criteri di correttezza, trasparenza e ragionevolezza, anche nell’esercizio di poteri discrezionali.
 
In conclusione, il ricorso proposto dall’agente mira a ottenere un intervento che accrediti il suo merito, ritenuto ingiustamente non riconosciuto. Il TAR, nel suo giudizio, dovrà valutare rispettivamente la legittimità e la correttezza del procedimento amministrativo che ha portato alla decisione finale, considerando anche eventuali elementi di arbitrarietà o irregolarità.
 
**Nota:** Questa analisi ha carattere di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale specifica, che dovrebbe essere fornita tenendo conto delle peculiarità del caso concreto.
 
 
 



 

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