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03 novembre 2026

Tar 2026 – la sentenza analizza la questione relativa alla spettanza e alla corretta quantificazione dell’indennità di reperibilità riconosciuta ai militari dell’Arma dei Carabinieri, alla luce delle norme nazionali e delle direttive europee applicabili, nonché delle prassi interne e delle eventuali disparità di trattamento tra le forze di polizia.

 

Consiglio di Stato 2026 - Il presente provvedimento si inserisce in un contesto di particolare rilevanza giuridica e sociale, in quanto coinvolge questioni legate alla tutela della salute e alla responsabilità delle amministrazioni pubbliche in relazione all'uso di materiali nocivi, come l'amianto, nell’ambito della costruzione di imbarcazioni per la Guardia di Finanza.

 

Il parere definitivo della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, **n. 1779 del 2026**, reso nell’adunanza del **6 ottobre 2026** e trasmesso il **12 ottobre 2026**, sull’affare **n. 838/2026**, esamina lo schema di decreto legislativo recante «Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco» (Atto del Governo n. 439). Il provvedimento segue il parere interlocutorio **n. 1692 del 15 settembre 2026**, con cui il Collegio aveva sospeso l’esame e richiesto integrazioni istruttorie, chiarimenti e modifiche al testo.

 

 

02 novembre 2026

TAR 2026 - Ferie mai godute, il Tar dà ragione all'ex poliziotto - I giudici bocciano il diniego del Ministero e aprono la strada ad altri agenti

 

 

CGARS 2026 – la sentenza analizza la vicenda relativa al procedimento disciplinare a carico di un appartenente alle forze di polizia, nonché il successivo contenzioso giurisdizionale instaurato avverso i provvedimenti adottati in materia. La questione centrale riguarda la legittimità e la correttezza procedimentale del procedimento disciplinare e dell’impugnazione avverso i decreti e le sanzioni adottate.

 

Con l’ordinanza n. 36572 del 2026, la Cassazione penale ha chiarito che le offese pronunciate durante una diretta Facebook integrano il reato di **diffamazione**, e non la fattispecie depenalizzata di ingiuria aggravata dalla presenza di più persone, quando la persona offesa non dispone di una reale possibilità di interloquire direttamente e paritariamente con l’autore delle offese. La semplice facoltà di scrivere un commento in streaming non equivale a una presenza virtuale idonea a garantire il contraddittorio.

 

 

Con l’ordinanza n. 27244 del 19 ottobre 2026, la Terza Sezione civile della Cassazione ha escluso la responsabilità dell’istituto scolastico per la frattura a un dito riportata da un’alunna durante una partita di pallavolo nell’ora di educazione fisica. La decisione conferma che l’infortunio in ambito scolastico non genera automaticamente diritto al risarcimento: occorre provare un inadempimento della scuola e il nesso causale tra questo e il danno.

 

La Cassazione, Sezioni Unite civili, con l’ordinanza n. 27039/2026, depositata il 16 ottobre 2026, ha confermato la giurisdizione italiana in una controversia relativa al mancato pagamento del corrispettivo per il trasporto internazionale di campioni biologici e cellule staminali da ospedali italiani alla sede della committente nella Repubblica di San Marino.

 

 

01 novembre 2026

Non si licenzia per tattoo', Tar reintegra carabiniere La decisione del TAR, non afferma che i tatuaggi siano sempre compatibili con il servizio militare; chiarisce invece che la loro presenza, anche se vistosa e potenzialmente censurabile, non può automaticamente giustificare la sanzione espulsiva della **perdita del grado per rimozione**. Il giudice amministrativo ha annullato il provvedimento per difetto di proporzionalità, riportando il militare al servizio.

 

CGUE 2026 - Con la sentenza del 22 ottobre 2026, causa C-813/24 (*Smartflats SA v Région de Bruxelles-Capitale*, ECLI:EU:C:2026:883), la Corte di giustizia UE ha riconosciuto la possibilità di sottoporre gli affitti turistici di breve durata a un regime di autorizzazione preventiva, ma ha al tempo stesso delimitato rigorosamente le condizioni di legittimità di tale regime alla luce della direttiva 2006/123/CE.

 

 

Materiale consultabile e scaricabile dalla piattaforma Telegram. 1° novembre 2026

 


Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro - Circolare n. 11 del 26 ottobre 2026 – oggetto: “Modifica all’Allegato VII del decreto legislative 9 aprile 2008, n. 81 introdotta dalla Legge 11 marzo 2026, n. 34, Legge annuale sulle piccole e medie imprese (PMI), in vigore dal 7 aprile 2026- Chiarimenti operativi”.

 

CGUE 2026 - Con la sentenza del 22 ottobre 2026, causa C-420/24 (*Sindicatul Drumarilor “Elie Radu”*), la Corte di giustizia UE ha chiarito che il tempo di spostamento verso e da un luogo di lavoro diverso dalla sede fissa o abituale costituisce “orario di lavoro” ai sensi dell’art. 2, par. 1, della direttiva 2003/88/CE, anche se lo spostamento avviene fuori dall’orario ordinario.