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22 novembre 2025

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 47^ settimana del 2025

 


 

 

 

 

 

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Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto:

sommario della 47^  settimana del 2025

 

 

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Consiglio di Stato 2025 - Analisi giuridica dettagliata sulla pronuncia del Consiglio di Stato in materia di concorso per il ruolo di Sostituto Commissario presso il Ministero dell’Interno, con particolare attenzione alla vicenda tra il Ministero e l’ispettore aspirante.

 

La sentenza della Corte di Giustizia dell’UE si inserisce nel quadro della normativa europea sul trattamento dei dati personali, in particolare riguardo alla direttiva 2016/680 (nota anche come “Direttiva sulla protezione dei dati nelle materie penali”) e al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - Regolamento (UE) 2016/679). Queste normative stabiliscono i principi fondamentali per la tutela dei dati personali, includendo i dati biometrici e genetici, considerati categorie di dati sensibili.

 

La sentenza n. 30140/2025 della Corte di Cassazione affronta una questione fondamentale riguardante la natura condominiale o privata di parti dell’impianto idrico, con particolare attenzione alla presunzione di condominialità e ai confini tra proprietà esclusiva e comune in ambito condominiale. La pronuncia si inserisce nel quadro della disciplina del condominio, richiamando principi consolidati e precisando i limiti di applicazione della presunzione di condominialità.

 

La sentenza della Cassazione n. 37434 del 2025 rappresenta un importante precedente in materia di responsabilità del datore di lavoro in ambito di sicurezza sul lavoro. Questo pronunciamento si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata che attribuisce al datore l’obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro, conforme alle normative vigenti, per tutelare la salute e l’integrità fisica dei propri dipendenti.

 

Consiglio di Stato 2025 - Riconoscimento 'de visu' degli alloggiati: conferma del Consiglio di Stato

 

Modulistica e prontuari 21 novembre 2025

 

La sentenza Cassazione n. 37675 del 2025 si inserisce nel quadro della tutela penale degli animali, concretamente nell’ambito dell’art. 727 c.p., che punisce chiunque detenga un animale in condizioni incompatibili con la sua natura, causando sofferenze. La disposizione mira a prevenire ogni forma di maltrattamento e abbandono, riconoscendo agli animali una tutela penale che si concretizza anche in sanzioni penali severe.

 

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 9 ottobre 2025, n. C-110/24, affronta una questione cruciale relativa alla qualificazione come orario di lavoro del tragitto casa-lavoro effettuato mediante mezzi aziendali, nel contesto di lavori di miglioramento di aree naturali protette. La pronuncia si inserisce nel quadro della politica sociale europea e della direttiva 2003/88/CE, in particolare dell’articolo 2, punto 1, che definisce il concetto di “orario di lavoro”.

 

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 4 settembre 2025, nella causa C-249/24, affronta questioni di grande rilevanza in materia di licenziamenti collettivi, in particolare quelli motivati dal rifiuto del lavoratore di applicare un accordo collettivo di mobilità interna. La pronuncia si inserisce nel contesto della politica sociale europea, con particolare riferimento alla direttiva 98/59/CE sul procedimento di consultazione dei lavoratori in caso di licenziamenti collettivi.

 

Cassazione 2025 - ** Risarcimento per disturbo da cani nei condomini – Nuova sentenza della Corte di Cassazione (novembre 2025)** La recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, risalente a novembre 2025, rappresenta un punto di svolta significativo per i proprietari di abitazioni che lamentano il disturbo generato dai cani dei vicini. Con questa sentenza, la Terza Sezione Civile ha modificato radicalmente le regole in materia di risarcimento per i danni conseguenti ai rumori provocati da animali domestici, facilitando l'accesso alla giustizia per i cittadini.

 

CGARS 2025 – polizia di Stato - Il passaggio in esame si concentra sulla tutela della posizione retributiva, previdenziale e pensionistica del lavoratore in relazione a periodi di servizio prestati in virtù di provvedimenti cautelari emessi dal giudice amministrativo, anche in presenza di successive pronunce di rigetto del ricorso.

 

Cassazione 2025 - Espulsione di immigrato dedito allo spaccio e non integrato con gli usi e costumi italiani

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 37629 del 2025 affronta il delicato tema della validità e utilizzabilità delle dichiarazioni rese da soggetti che, pur essendo stati qualificati come “persona informata dei fatti” al momento della deposizione, successivamente si trovano nella posizione di indagato. Il punto centrale è stabilire se la qualifica di “persona informata dei fatti” consenta, di per sé, di utilizzare tali dichiarazioni in dibattimento, ovvero se la sussistenza di una posizione di indagato – anche solo potenziale o probabile – comporti l’inutilizzabilità delle dichiarazioni, in ragione del diritto di non rispondere.

 

Cassazione 2025 - **Principio di permanenza del reato di abuso edilizio**: La sentenza ribadisce che il reato di abuso edilizio permane fino al completamento delle opere, ossia fino a quando le rifiniture interne ed esterne non sono ultimate. La finalità di questa impostazione è quella di evitare che il reato possa considerarsi estinto o prescritto in presenza di lavori ancora in corso, purché si tratti di opere ancora non definitive.

 

N. 167 SENTENZA 21 ottobre - 13 novembre 2025Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Pensioni - Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici - Deroga al meccanismo ordinario per il 2023 - Applicazione del diverso meccanismo di "raffreddamento" che prevede l'integrale perequazione automatica per le pensioni pari o inferiori a quattro volte il minimo INPS, e la rivalutazione in misura progressivamente decrescente in relazione inversa rispetto all'importo del trattamento per quelle superiori - Denunciata introduzione di un prelievo coatto di natura tributaria e violazione del principio di eguaglianza tributaria nonché dei principi di ragionevolezza e proporzionalità - Non fondatezza delle questioni - Rinnovo al legislatore dell'invito a tener conto degli effetti della disposizione per eventuali successive misure incidenti sull'indicizzazione dei trattamenti pensionistici, ad agire con estrema prudenza sul regime ordinario, con particolare attenzione ai cambiamenti improvvisi nonché ad adottare un approccio diversamente calibrato rispetto ai pensionati soggetti al sistema contributivo. - Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 309. - Costituzione, artt. 3 e 53. (T-250167)

 

Cassazione 2025 - la sentenza della Cassazione in merito ai requisiti per l’accesso alla pensione anticipata fornisce un chiarimento importante sul funzionamento delle diverse tipologie di sistemi pensionistici previsti dalla normativa italiana, in particolare in relazione alle norme contenute nell’art. 24, comma 10 e 11 della Legge n. 214/2011.

 

Cassazione 2025 - sentenza della Corte di Cassazione che affronta il tema delle ferie annuali e della relativa retribuzione. La decisione chiarisce alcuni principi fondamentali riguardanti il trattamento economico durante il periodo di ferie, con particolare attenzione a cosa si intende per retribuzione e quali componenti devono essere incluse o escluse.

 

La recente pronuncia della Corte di Cassazione n. 37466/2025 affronta un tema di grande attualità e rilevanza giuridica: l’efficacia e i limiti dell’atto amministrativo nel contesto delle contestazioni penali relative a blocchi stradali durante manifestazioni pubbliche, in relazione a norme introdotte successivamente all’evento.

 

Tar 2025 – la pronuncia riguarda un contenzioso giudiziario di natura amministrativa, in cui i ricorrenti, militari appartenenti alla Guardia di Finanza, chiedono il riconoscimento di un’indennità di compensazione per il servizio prestato in giornate di riposo o festività. La questione ruota attorno alla corretta interpretazione delle norme e delle circolari che regolano il diritto all’indennità e alle modalità di programmazione e svolgimento del servizio militare, nonché alla spettanza di tale indennizzo in relazione a turni di lavoro e riposi.

 

CGUE 2025 - Il 4 settembre 2025 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha emesso la sentenza C-543/23, relativa a un rinvio pregiudiziale in materia di determinazione dell’anzianità ai fini della retribuzione nel settore pubblico, con particolare attenzione al settore dell’istruzione privata e pubblica

 

CGUE 2025 - LA decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 4 settembre 2025, nella causa C‑253/24, riguarda un caso relativo alla disciplina dei magistrati onorari e ordinari, con particolare attenzione alla questione della rinuncia ex lege alle pretese derivanti dalle funzioni di magistrato onorario esercitate anteriormente alla procedura di valutazione.

 

CGUE 2025 - LA sentenza della CGUE del 11 settembre 2025 (ca. C‑5/24) riguarda una questione di discriminazione fondata sulla disabilità in ambito lavorativo, in particolare in relazione a un licenziamento di un lavoratore assente per malattia. La decisione si inserisce nel contesto della Direttiva 2000/78/CE, che mira a garantire la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro.

 

CGUE 2025 - Il caso sottoposto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) con la sentenza del 11 settembre 2025, C-38/24, riguarda una fattispecie di disparità di trattamento nei confronti di un lavoratore che, pur non essendo disabile, si occupa di un figlio disabile. La questione centrale è se tale trattamento possa configurare una discriminazione indiretta ai sensi della normativa europea e degli strumenti internazionali sui diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, alla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, e alla Direttiva 2000/78/CE.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. C.C. del 2025 affronta con incisività il tema del diritto al risarcimento del danno da stress professionale derivante da turni eccessivi e condizioni lavorative usuranti, riconoscendo la responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell’art. 2087 c.c.

 

Cassazione 2025 - responsabilità nei casi di rumori o danni causati dagli ospiti di un bed and breakfast (B&B) situato in condominio, con riferimento alla recente sentenza della Corte di Cassazione n. XXXXX del 2025.

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione si inserisce nel quadro giurisprudenziale volto a chiarire il diritto dei lavoratori a percepire una retribuzione ferie piena, comprensiva di tutte le componenti retributive che sono intrinsecamente connesse alle mansioni svolte. La pronuncia nega un orientamento restrittivo adottato da alcune aziende, sottolineando invece l’importanza di garantire ai lavoratori che il diritto alle ferie non comporti una penalizzazione economica.

 

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 46^ settimana del 2025

 

 

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