Consiglio di Stato 2025 - La recente decisione del Consiglio di Stato, che ha confermato l’obbligo di riconoscimento "de visu" degli alloggiati, rappresenta un importante passo avanti nella disciplina della sicurezza pubblica e della tutela dei cittadini. Tale pronuncia ha suscitato commenti favorevoli da parte del Ministro dell’Interno, che ha evidenziato come questa misura rafforzi il lavoro delle forze di polizia e contribuisca a garantire l’ordine pubblico.
1. QUADRO NORMATIVO E CONTENUTO DELLA DECISIONE
La normativa vigente, in particolare l’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), prevede l’obbligo per le strutture ricettive di identificare gli ospiti e conservare i dati relativi alle persone alloggiate. La recente pronuncia del Consiglio di Stato ha confermato che tale obbligo si applica anche nel contesto delle locazioni brevi e delle nuove modalità di self check-in, purché sia garantito il riconoscimento diretto dell’identità del fruitore.
In particolare, la decisione sottolinea che il riconoscimento "de visu" rappresenta un elemento imprescindibile per la tutela della sicurezza pubblica, poiché permette alle autorità di verificare l'identità delle persone in modo diretto e immediato, riducendo i rischi di abusi, illeciti o minacce alla pubblica sicurezza.
2. RIFORMA DELLE PROCEDURE DI CHECK-IN E IMPLICAZIONI
L’introduzione del self check-in, spesso adottata mediante sistemi automatizzati o digitali, ha sollevato dubbi circa la possibilità di garantire un riconoscimento diretto dell’ospite. La decisione del Consiglio di Stato chiarisce che, anche in presenza di tecnologie innovative, l’obbligo di riconoscimento "de visu" permane, e può essere assolto attraverso modalità che consentano l’identificazione diretta di persona.
Questo significa che le strutture devono adottare procedure che prevedano comunque un incontro fisico con l’ospite, oppure strumenti che permettano la verifica in modo diretto e affidabile. La normativa quindi non vieta l’utilizzo di soluzioni digitali, purché queste siano integrate da un momento di riconoscimento personale effettivo.
3. IMPLICAZIONI PER LA SICUREZZA E IL LAVORO DELLE FORZE DI POLIZIA
La verifica diretta dell’identità degli alloggiati rappresenta un elemento strategico per la prevenzione di attività illecite, come lo sfruttamento abitativo, il terrorismo, o altre forme di criminalità organizzata. Essa consente alle forze di polizia di monitorare efficacemente la presenza di persone nei quartieri più a rischio, garantendo un intervento tempestivo in caso di necessità.
Il Ministro dell’Interno ha sottolineato come questa decisione rafforzi il ruolo delle forze di polizia, semplificando le procedure di controllo e riducendo le possibilità di elusione dei controlli stessi. La normativa rafforzata costituisce, dunque, un deterrente contro comportamenti illeciti e un presidio di sicurezza più efficace.
4. IMPATTO SUL LAVORO DELLE STRUTTURE RICETTIVE E DELL’ECONOMIA TURISTICA
Pur mantenendo l’obbligo di riconoscimento diretto, la normativa si inserisce in un contesto di equilibrio tra tutela della sicurezza e tutela dei diritti degli utenti. Le strutture ricettive devono adeguarsi alle nuove disposizioni, adottando procedure che garantiscano il rispetto della normativa e la sicurezza dei clienti.
È importante evidenziare che questa misura, se applicata correttamente, non ostacola l’accesso degli ospiti, ma assicura un livello di controllo che tutela tutti gli attori coinvolti, contribuendo a un sistema di accoglienza più trasparente e sicuro.
5. CONCLUSIONI
La decisione del Consiglio di Stato conferma l’importanza del riconoscimento "de visu" come strumento fondamentale per garantire la sicurezza pubblica e tutelare chi vive nei quartieri più esposti. Essa rafforza il ruolo delle autorità e delle forze di polizia, favorendo un sistema di controllo più efficace e affidabile.
Dal punto di vista legale, la misura si inserisce nel quadro delle prerogative dello Stato di tutelare l’ordine pubblico, nel rispetto dei diritti dei cittadini e delle esigenze di innovazione tecnologica. La sua applicazione richiede un equilibrio tra le nuove modalità di check-in e l’obbligo di riconoscimento diretto, garantendo così un sistema di sicurezza più robusto e credibile.
In conclusione, questa decisione rappresenta un passo avanti nella lotta contro le attività illecite nel settore ricettivo, rafforzando la sicurezza urbana e supportando il lavoro delle forze dell’ordine, nel rispetto delle normative e dei diritti di tutti gli attori coinvolti.























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