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20 novembre 2025

Cassazione 2025 - **Principio di permanenza del reato di abuso edilizio**: La sentenza ribadisce che il reato di abuso edilizio permane fino al completamento delle opere, ossia fino a quando le rifiniture interne ed esterne non sono ultimate. La finalità di questa impostazione è quella di evitare che il reato possa considerarsi estinto o prescritto in presenza di lavori ancora in corso, purché si tratti di opere ancora non definitive.

 

 Cassazione 2025 -  **Principio di permanenza del reato di abuso edilizio**:
   La sentenza ribadisce che il reato di abuso edilizio permane fino al completamento delle opere, ossia fino a quando le rifiniture interne ed esterne non sono ultimate. La finalità di questa impostazione è quella di evitare che il reato possa considerarsi estinto o prescritto in presenza di lavori ancora in corso, purché si tratti di opere ancora non definitive.

2. **Esclusione della rilevanza delle forniture di servizi**:
   La Corte precisa che il fatto che siano stati allacciati i servizi di acqua ed elettricità, necessari per rendere l’immobile abitabile o utilizzabile, non costituisce di per sé un elemento sufficiente a interrompere o interrompere la permanenza del reato di abuso edilizio. Analogamente, l’utilizzo del bene da parte di soggetti terzi o del proprietario non influisce sulla sussistenza del reato finché le opere edilizie non sono ultimate.

3. **Impatto delle rifiniture sulla qualificazione del reato**:
   La realizzazione delle rifiniture interne ed esterne rappresenta l’elemento che, una volta completato, può determinare la cessazione del reato. Tuttavia, sino a questo momento, la presenza di un’opera edilizia non conforme alle norme costituisce reato, anche se l’immobile è già dotato di allacciamenti e di utilizzo.

4. **Implicazioni pratiche**:
   La sentenza sottolinea l’importanza di distinguere tra le fasi di realizzazione dell’opera e le condotte di utilizzo o di allacciamento ai servizi. In termini pratici, ciò significa che le autorità possono intervenire e contestare il reato di abuso edilizio anche quando l’immobile è già allacciato ai servizi e utilizzato, purché le opere siano ancora in corso e non siano state completate con le rifiniture.

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**In sintesi**:
La sentenza della Cassazione n. 37512/2025 chiarisce che il reato di abuso edilizio si considera ancora in essere finché le opere non sono ultimate con le rifiniture interne ed esterne, escludendo che l’allacciamento ai servizi di acqua ed elettricità o l’utilizzo dell’immobile possano di per sé determinare la fine del reato. Questo principio ha importanti implicazioni per la tutela del rispetto delle norme edilizie e per le azioni delle autorità in materia di abusi edilizi. 

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