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27 febbraio 2026

Cassazione 2026 - pronuncio della Suprema Corte in materia di progressioni professionali, anzianità di servizio e valutazione del servizio pregresso.

 


 

La sentenza della Cassazione n. 3938 del 2026 si inserisce nel solco della giurisprudenza consolidata in materia di responsabilità da cose in custodia, confermando e precisando i principi applicabili in casi di danni causati da elementi di proprietà pubblica (come le strade comunali) e la relativa attribuzione di responsabilità agli enti pubblici.

 

 

Sentenza Cassazione n. 7190/2026 in materia di braccialetto elettronico*

 

Sentenza della Cassazione n. 3706 del 2026 riguardante il processo tributario si inserisce nel più ampio quadro della disciplina del giudizio tributario, in particolare delle questioni relative alla riproposizione delle ragioni in appello.

 

Sentenza della Cassazione n. 3652 del 2026 in materia di responsabilità civile, in relazione al caso di un soggetto che si è fratturato il piede durante una doccia in palestra, richiede un’analisi approfondita degli aspetti giuridici coinvolti, con particolare attenzione alla nozione di pericolo occulto e alla qualificazione della condotta del soggetto responsabile.

 

26 febbraio 2026

Tar 2026 - Il pronunciamento del TAR nel 2026 riguardante il TFS (Trattamento di Fine Servizio) e le 6 mensilità stipendiali rappresenta un importante intervento giurisprudenziale in materia di diritto previdenziale e pensionistico per gli ex dipendenti delle Forze di Polizia, in particolare Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato.

 


 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione del 2026 rappresenta un fondamentale punto di riferimento nel diritto del lavoro e della sicurezza sul lavoro. La pronuncia si concentra sull’obbligo di valutazione dei rischi e sulla doverosa attività di vigilanza del datore di lavoro, riaffermando con fermezza il ruolo di quest’ultimo nel garantire ambienti di lavoro salubri e sicuri.

 

 


La sentenza della Cassazione n. 2724 del 2026 affronta un aspetto importante in materia di responsabilità per danni derivanti da randagismo, specificando come si debba qualificare la responsabilità in caso di danni causati da cani randagi, in particolare quando si verifica un incidente come una caduta dalla moto

 

25 febbraio 2026

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2026, n. 23 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. (26G00042) (GU Serie Generale n.45 del 24-02-2026)note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/02/2026

 

 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato cambia rotta: il limite di età di 30 anni nei concorsi è considerato illegittimo

 

 



 

Consiglio di Stato 2026 - La situazione descritta riguarda un agente della Polizia di Stato che, in seguito a un procedimento disciplinare, è stato destituito dal servizio e ha successivamente tentato di impugnare tale provvedimento attraverso i vari gradi di giurisdizione amministrativa, ottenendo conferma della legittimità del provvedimento da parte del Consiglio di Stato.

 


 

La vicenda riguarda la responsabilità in caso di danni cagionati da fauna selvatica, disciplina regolata dall’art. 2052 del codice civile, che prevede un regime di responsabilità oggettiva per il proprietario o detentore di animali o cose che cagionino danno a terzi. Sebbene originariamente questa norma si riferisca agli animali in generale, la giurisprudenza ha esteso il principio anche ai danni derivanti dalla fauna selvatica, con particolare attenzione alle responsabilità a carico delle amministrazioni o proprietari di terreni.