Corte dei Conti 2026 - Il presente provvedimento della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale xxxxx, rappresenta una pronuncia di accoglimento di un ricorso proposto dal ricorrente, identificato come OMISSIS, nei confronti del Ministero dell’Interno e dell’INPS. La decisione si basa sulla verifica della correlazione tra le patologie sofferenze dal ricorrente e l’attività svolta nell’ambito del servizio di polizia, riconoscendo la natura di causa di servizio delle patologie indicate.
In particolare, la Corte ha accolto integralmente le conclusioni del ricorso, disapplicando eventuali eccezioni contrarie, e ha disposto che si proceda al riconoscimento delle patologie come correlate all’attività di servizio. La diagnosi specifica riguarda xxxxx, recente intervento di xxxxxx, con residua limitazione funzionale. Tale condizione è stata ritenuta dipendente da causa di servizio, sulla base di elementi anamnestici e delle evidenze mediche acquisite in giudizio.
La Corte ha altresì ordinato all’INPS e al Ministero dell’Interno di annotare nel fascicolo amministrativo del ricorrente il riconoscimento come causa di servizio ai fini pensionistici e di eventuali indennità economiche. Questo passo è fondamentale per il riconoscimento di un diritto pensionistico privilegiato e per l’attribuzione di benefici economici conseguenti, in conformità alla normativa vigente.
L’autorità giudiziaria ha anche riconosciuto la necessità di acquisire un parere tecnico medico-legale d’ufficio o una consulenza tecnica d’ufficio (CTU), affinché sia quantificata e attestata con certezza la correlazione tra le patologie e l’attività lavorativa svolta dal ricorrente. La richiesta di consulenza mira a valutare se le patologie siano riconducibili a causa di servizio e, in tal caso, a determinarne la corretta collocazione tabellare e categoria di attribuzione, in linea con le tabelle A, B e le relative categorie (Sesta o Settima).
L’attività svolta dal ricorrente nell’ambito della Polizia di Stato, con particolare riferimento alle mansioni di vigilanza, piantonamenti, servizi di scorta sui treni e controllo passeggeri, esponeva il soggetto a sovraccarichi e stress biomeccanici, in particolare della colonna vertebrale. Tali fattori, combinati con l’uso di armi pesanti e l’adozione di equipaggiamenti protettivi, costituiscono elementi di rischio che, secondo la giurisprudenza e la normativa di settore, possono essere riconosciuti come cause di servizio in presenza di patologie correlabili.
In conclusione, la pronuncia della Corte dei Conti si inserisce nel contesto della tutela previdenziale e assistenziale del personale della pubblica sicurezza, riconoscendo l’origine professionale delle patologie e disponendo le conseguenti annotazioni e riconoscimenti di causa di servizio, con effetti diretti sul trattamento pensionistico e sulle indennità spettanti.
**Nota:** Questa analisi ha carattere di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale specifica, che dovrebbe essere fornita tenendo conto delle peculiarità del caso concreto.
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