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14 ottobre 2026

Cgil, 'non è vero che fiscal drag è stato restituito, ai pensionati nulla' 'Nemmeno ai lavoratori è stato compensato. Continueremo a mobilitarci'

 

 

 

Cgil, 'non è vero che fiscal drag è stato restituito, ai pensionati nulla' 'Nemmeno ai lavoratori è stato compensato. Continueremo a mobilitarci' (ANSA) - ROMA, 14 OTT - "Come Cgil chiediamo, da anni, la neutralizzazione del drenaggio fiscale per i redditi fissi. La presidente del Consiglio ha oggi sostenuto in Senato che il governo ha restituito a lavoratori e pensionati più di quanto ha preso con il fiscal drag. Non è affatto vero per i pensionati, cui non è stato restituito assolutamente nulla, visto che il taglio del cuneo contributivo e la sua successiva fiscalizzazione ha riguardato solo i lavoratori. Per questi ultimi, le misure che erano state annunciate come sostegno al reddito non sono bastate nemmeno a compensare quanto perso. Un gioco delle tre carte, con lo Stato che si riprende con una mano quanto riconosciuto con l'altra". Lo dice il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, all'ANSA. Per questo, prosegue, "continueremo a mobilitarci - sia con la manifestazione di sabato prossimo in piazza del Popolo a Roma insieme alla via Maestra sia in vista della manovra di Bilancio - per rivendicare, per l'ennesima volta, l'indicizzazione di tutta la struttura dell'Irpef all'inflazione (scaglioni, detrazioni, no tax area e trattamento integrativo). Non farlo non danneggerà solo le persone che rappresentiamo, ma l'intera economia nazionale". (ANSA). 

Cgil, 'non è vero che fiscal drag è stato restituito, ai pensionati nulla' (2) (ANSA) - ROMA, 14 OTT - La Cgil insiste da tempo sulla restituzione del drenaggio fiscale e aveva calcolato in 30 miliardi la cifra pagata in più dai lavoratori dipendenti e dai pensionati nel periodo dal 2022 al 2025. "Se fossimo stati ascoltati nel 2022, oggi lo scaglione di 28.000 euro dell'Irpef sarebbe a oltre 33.000 euro, includendo tutta questa fascia di redditi nell'aliquota inferiore. Aver scelto di non intervenire ha prodotto un effetto evidentissimo: l'esplosione della pressione fiscale che, nel secondo trimestre 2026, ha raggiunto il record del 43,5%. Una pressione fiscale che - rimarca Ferrari - pesa soprattutto su chi vive di salario e di pensione, già brutalmente impoverito da un'inflazione da guerra e da profitti che sta pericolosamente rialzando la testa, riattivando la macchina infernale del drenaggio". (ANSA). 

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