9CO1836305 4 EUR ITA R01 UE, AVVOCATA GENERALE: DISCRIMINATORIO DIVIETO TATUAGGI VISIBILI PER POLIZIOTTE (RIEPILOGO) (1) (9Colonne) Roma, 3 set - "L'esclusione automatica di una candidata da un concorso per le forze di polizia a causa di un tatuaggio visibile soltanto indossando la divisa di rappresentanza femminile è una forma di discriminazione di genere che viola le norme europee". È questa dell'Avvocata generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea, Tamara Ćapeta, che bolla dunque come discriminatoria tale politica di assunzione per l'accesso alle forze di polizia italiane. Le conclusioni dell'avvocata generale, che comunque non vincolano la Corte, si riferiscono al caso di HG, esclusa dal concorso di polizia perché aveva un piccolo tatuaggio raffigurante un fiore sul polpaccio sinistro. Il disegno sarebbe dunque risultato visibile indossando l'uniforme di cerimonia, che per le donne include gonna e scarpe décolleté. HG ha contestato la sua esclusione dinanzi ai tribunali amministrativi italiani, uno dei quali ha adito la Cgue. Secondo Capeta, sarebbe proprio l'applicazione combinata delle due norme, quella che vieta i tatuaggi visibili e l'altra che impone alle donne di indossare gonne in occasione di cerimonie ufficiali, a penalizzare le candidate sulla base del loro sesso. "Se HG fosse un uomo - si legge nelle conclusioni dell'avvocata -, ella non sarebbe stata esclusa dal concorso per il solo motivo di avere un tatuaggio sulla parte inferiore della gamba". SEGUE 031631 SET 26
9CO1836306 4 EUR ITA R01 UE, AVVOCATA GENERALE: DISCRIMINATORIO DIVIETO TATUAGGI VISIBILI PER POLIZIOTTE (RIEPILOGO) (2) (9Colonne) Roma, 3 set - Inoltre, secondo l'avvocata generale, "gli argomenti delle autorità italiane, secondo cui la norma in questione ha lo scopo di consentire la partecipazione a cerimonie ufficiali, circostanza che veicola valori tradizionali e rafforza l'identità delle forze di polizia, non possono essere accolti come giustificazioni nel caso di specie". Tali eventi per Capeta costituiscono infatti solo una piccola parte delle funzioni di polizia, oltre al fatto che i dirigenti di polizia possono, in ogni caso, autorizzare un'agente donna a indossare pantaloni in occasione di una determinata cerimonia. L'avvocata sottolinea infine "sotto il profilo della proporzionalità, lo svantaggio che l'impossibilità di accedere alle forze di polizia comporta per le donne" che è "preponderante rispetto al beneficio simbolico della loro partecipazione occasionale a cerimonie indossando una divisa ordinaria". Il video è realizzato da EU Video News. (PO/mol) https://www.youtube.com/embed/YuOSKY_Z7hY 031632 SET 26
9CO1836306 4 EUR ITA R01 UE, AVVOCATA GENERALE: DISCRIMINATORIO DIVIETO TATUAGGI VISIBILI PER POLIZIOTTE (RIEPILOGO) (2) (9Colonne) Roma, 3 set - Inoltre, secondo l'avvocata generale, "gli argomenti delle autorità italiane, secondo cui la norma in questione ha lo scopo di consentire la partecipazione a cerimonie ufficiali, circostanza che veicola valori tradizionali e rafforza l'identità delle forze di polizia, non possono essere accolti come giustificazioni nel caso di specie". Tali eventi per Capeta costituiscono infatti solo una piccola parte delle funzioni di polizia, oltre al fatto che i dirigenti di polizia possono, in ogni caso, autorizzare un'agente donna a indossare pantaloni in occasione di una determinata cerimonia. L'avvocata sottolinea infine "sotto il profilo della proporzionalità, lo svantaggio che l'impossibilità di accedere alle forze di polizia comporta per le donne" che è "preponderante rispetto al beneficio simbolico della loro partecipazione occasionale a cerimonie indossando una divisa ordinaria". Il video è realizzato da EU Video News. (PO/mol) https://www.youtube.com/embed/YuOSKY_Z7hY 031632 SET 26


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