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16 settembre 2026
Consiglio Stato, ok decadenza dell'assegnazione dei parcheggi all'ospedale Ifo di Roma
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DECRETO LEGISLATIVO 9 settembre 2026, n. 160 Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità civile e penale. (
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Tar 2026 – la sentenza analizza nel dettaglio la fattispecie giuridica e normativa relativa alla posizione di un dipendente pubblico collocato in posizione fuori ruolo presso le Istituzioni dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle implicazioni contributive e pensionistiche, alla luce delle recenti circolari dell’INPS e delle pronunce giurisprudenziali di riferimento.
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Cassazione 2026 - Il caso in esame riguarda la questione della legittimazione passiva in relazione a reati commessi da un appartenente all’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alla qualificazione del soggetto chiamato a rispondere civilmente per le condotte illecite del militare. La Suprema Corte di Cassazione, con la pronuncia del 2026, ha chiarito un principio fondamentale in materia di responsabilità civile per fatti illeciti di appartenenti alle forze di polizia appartenenti ad organi statali.
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Battezzati che chiedono la cancellazione dai registri. La presente causa, pendente innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la causa C-12/25, concerne una delicata e attuale problematica relativa ai diritti dei cittadini in ambito di trattamento dei dati personali da parte di enti ecclesiastici, in particolare della Chiesa cattolica romana. La questione centrale riguarda la compatibilità tra il diritto all’oblio, sancito dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), e le pratiche di registro e conservazione delle informazioni relative ai battesimi, nonché alle eventuali annotazioni a margine di essi, effettuate dagli organismi ecclesiastici.
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15 settembre 2026
Dipendenti pubblici, detassazione al 15% nel 2026. Per il 2026 i dipendenti pubblici non dirigenti possono beneficiare di un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi legati al trattamento economico accessorio. A chiarire le modalità di applicazione della misura è l’Agenzia delle Entrate con la Risposta a interpello n. 173/2026, che individua anche il periodo d’imposta da utilizzare per verificare il requisito reddituale.
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Tar 2026 – Il ricorrente, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione della Polizia Stradale di – OMISSIS –, ha impugnato il decreto con cui gli è stata inflitta la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per sei mesi, ai sensi dell’art. 6, comma 3, n. 1 (in relazione all’art. 4, comma 2, n. 18) e n. 4 del d.P.R. n. 737/1981, nonché la presupposta delibera del Consiglio Provinciale di Disciplina.[
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Tar 2026 - La controversia riguarda il calcolo della retribuzione per lavoro straordinario del personale dei sottufficiali della Guardia di Finanza, con particolare riferimento all’inclusione o meno dell’indennità mensile pensionabile nella “retribuzione parametro” utilizzata per la determinazione della quota oraria degli straordinari
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Consiglio di Stato 2026 – il pronuncio analizza la fattispecie relativa all’impugnazione di un provvedimento di trasferimento nell’ambito di un contesto militare, con particolare attenzione alle garanzie previste per i rappresentanti sindacali militari e alla corretta interpretazione delle norme di settore.
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14 settembre 2026
Il caso in esame riguarda la disciplina relativa alla verifica dei test alcolemici, in particolare in relazione alle procedure e alle tempistiche che devono essere rispettate dopo un intervento di riparazione su un dispositivo di misurazione dell’alcoltest. La questione centrale è se, in presenza di una riparazione di un dispositivo di rilevazione alcolemica, sia necessario effettuare una nuova verifica primitiva prima di procedere all’omologazione del dispositivo, e quale sia l’effetto della successiva omologazione in assenza di tale verifica.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. XXXXX/2026 si inserisce nel contesto della disciplina del pubblico impiego e delle obbligazioni di trasparenza e lealtà che devono essere rispettate dai dipendenti pubblici. In particolare, la pronuncia si occupa dell’obbligo di comunicazione da parte del dipendente pubblico circa l’appartenenza a associazioni o organizzazioni, con particolare attenzione alle associazioni massoniche.
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Il principio sancito dalla Cassazione con la sentenza n. 25004/2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di IMU e delle condizioni di esenzione previste dalla normativa. In particolare, la Corte ha ribadito che, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione fiscale, assumono rilievo esclusivamente due elementi fondamentali: la residenza anagrafica e la dimora abituale del soggetto proprietario dell’immobile.
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La sentenza della Corte di Cassazione n. 24998/2026 si inserisce nel contesto delle procedure sanzionatorie previste dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018). In particolare, la pronuncia si focalizza sul termine di 120 giorni previsto per la notifica della contestazione dell’illecito al soggetto interessato e sulla sua natura giuridica.
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La sentenza della Cassazione n. 24995/2026 affronta una questione di particolare rilievo relativa ai diritti dei lavoratori che ricoprono incarichi parlamentari, in particolare in merito alla conservazione delle ferie maturate e non godute durante il periodo di aspettativa obbligatoria prevista per mandato parlamentare.
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Il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 24877/2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di prestazioni previdenziali e di tutela dei diritti delle persone con disabilità. In particolare, la pronuncia si sofferma sulla procedura di accesso all’accertamento sanitario finalizzato al collocamento mirato dei disabili, evidenziando che, ai fini della richiesta di tale accertamento, non è necessario aver previamente richiesto l’iscrizione nelle liste di collocamento mirato o nelle apposite liste di disabili.
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