Rischio di esposizione a infezioni ematiche nei contesti operativi.
Prevenzione e misure di protezione per soccorritori, forze di polizia, personale penitenziario, addetti alla manutenzione, pulizia e gestione dei rifiuti
Per i contesti non sanitari (polizia, guardie di confine, servizi di sicurezza, penitenziari), il documento SUVA indica che durante perquisizioni di persone e merci questi operatori sono esposti a un certo rischio di infezioni trasmesse per via ematica perché possono ferirsi con oggetti taglienti contaminati con sangue, e altri contatti possono avvenire anche tramite morsicature, recupero di vittime o azioni criminali.
Per ridurre il rischio, oltre alle misure generali, SUVA raccomanda in particolare: • se c’è pericolo di ferite da punta o da taglio: usare guanti di protezione resistenti (es. gomma spessa, cuoio o materiale antitaglio come fibra arammidica/kevlar; anche guanti con fibre metalliche o inserti metallici), valutando libertà delle dita ed efficacia protettiva; • durante la perquisizione personale: se possibile evitare di mettere le mani dove non si vede, e prestare attenzione soprattutto quando si perquisiscono bagagli o borse; • perquisizioni in buona illuminazione (usando specchio o mezzi ottici per i punti difficili da vedere), e usare le medesime precauzioni anche in caso di contatto con cadaveri; • per analisi criminologiche: applicare misure di protezione analoghe a quelle dei laboratori di analisi mediche; • se si sospetta la presenza di malattie trasmesse per via aerea: indossare maschere di protezione delle vie respiratorie FFP2 o FFP3.
Linee guida per l’uso dei DPI in emergenza sanitaria
In emergenza sanitaria, i DPI vanno scelti in base al rischio specifico (contatto, droplet, aerosol) e utilizzati insieme a igiene delle mani e igiene respiratoria, con corretta vestizione/svestizione e smaltimento.
Principi generali
• Valutazione del rischio: i DPI si selezionano in funzione del tipo di attività, della probabilità di contatto con sangue o liquidi biologici e della possibile trasmissione aerea (es. procedure che generano aerosol). • Igiene delle mani: fondamentale prima di indossare e dopo aver rimosso i DPI; i DPI non sostituiscono l’igiene delle mani. • Monouso e smaltimento: mascherine, guanti e camici monouso non vanno riutilizzati; vanno smaltiti in contenitori appropriati e sostituiti se danneggiati, contaminati o umidi.
DPI per contatto con sangue o liquidi biologici (precauzioni standard)
Per attività con possibile contatto con sangue, secrezioni, urine, saliva o materiali potenzialmente infetti (soccorso, primo intervento, gestione di feriti):
• Guanti monouso (lattice, nitrile o altro materiale idoneo) in caso di possibile contatto con liquidi biologici o superfici contaminate. • Mascherina chirurgica e protezione degli occhi/viso (occhiali protettivi o visiera) quando vi è rischio di schizzi o spruzzi di liquidi biologici. • Camice o tuta impermeabile a maniche lunghe, eventualmente con calzari, in presenza di rischio di contaminazione degli indumenti o della cute.
DPI per rischio aereo (droplet/aerosol) in emergenza infettiva
In scenari di emergenza infettiva (epidemie o pandemie con virus respiratori), le indicazioni prevedono:
Contatto con caso sospetto o confermato (senza procedure che generano aerosol):
• Filtrante facciale FFP2 (o superiore) • Protezione facciale (occhiali o visiera) • Camice impermeabile a maniche lunghe • Guanti
Procedure che generano aerosol (intubazione, ventilazione non invasiva, aspirazione vie aeree, alcune manovre di rianimazione):
• Filtrante FFP3 • Protezione degli occhi/viso • Camice impermeabile • Guanti
Le indicazioni internazionali sottolineano che, in carenza di DPI, i filtranti facciali devono essere prioritariamente destinati agli operatori impegnati in aree assistenziali con procedure a rischio di generazione di aerosol.
Sequenza corretta di vestizione e svestizione
Le linee guida istituzionali indicano di seguire procedure standardizzate per ridurre il rischio di autocontaminazione, con particolare attenzione a:
• non toccare la parte esterna dei DPI durante la rimozione; • eseguire l’igiene delle mani tra i passaggi critici; • smaltire immediatamente i DPI usati in contenitori dedicati.
Indicazioni specifiche per soccorritori e servizi di emergenza
Per il personale di soccorso (118, TSSA, emergenza territoriale), in presenza di pazienti con sospetta infezione trasmissibile o in scenari ad alto rischio:
• il personale deve indossare guanti, camice o tuta, calzari, facciale filtrante almeno FFP2 e occhiali protettivi; • i DPI vanno utilizzati in base al rischio di esposizione legato al tipo di attività (valutazione dello scenario, tipo di paziente, procedure eseguite).
Riferimenti normativi e documentali principali (Italia)
• Rapporto ISS COVID-19 n. 2/2020 (rev.): indicazioni per un utilizzo razionale delle protezioni nelle attività sanitarie e sociosanitarie. • Circolari del Ministero della Salute sulla gestione dei casi sospetti o confermati e sulla sicurezza degli operatori. • Indicazioni del Ministero dell’Interno per DPI in contesti operativi in emergenza infettiva. • Linee guida e protocolli 118 e servizi di emergenza che richiamano l’obbligo di usare l’attrezzatura tecnica e i DPI previsti.
La tutela della salute e della sicurezza degli operatori esposti a rischi infettivi rappresenta un obiettivo prioritario in tutti i contesti lavorativi in cui è previsto il contatto con sangue, liquidi biologici o materiali potenzialmente contaminati. Il presente documento, elaborato sulla base delle indicazioni della Suva e integrato con le più recenti linee guida nazionali e internazionali in materia di dispositivi di protezione individuale, intende fornire un quadro operativo chiaro e aggiornato per la prevenzione delle infezioni trasmesse per via ematica e per via aerea.
Le raccomandazioni sono rivolte alle categorie professionali che operano in scenari ad elevato rischio biologico: personale di soccorso ed emergenza sanitaria, forze di polizia, guardie di confine, servizi di sicurezza, personale dei penitenziari, addetti ai servizi di manutenzione, pulizia e smaltimento dei rifiuti. Per tali operatori, la corretta adozione delle precauzioni standard e l’uso razionale dei DPI costituiscono strumenti essenziali per ridurre l’incidenza di infortuni e malattie professionali, garantendo la continuità e l’efficacia dei servizi essenziali.
Il documento si articola in due parti principali. La prima parte è dedicata alla prevenzione delle infezioni trasmesse per via ematica, con indicazioni specifiche per le attività di soccorso, di polizia, per il personale penitenziario e per i servizi di manutenzione, pulizia e smaltimento rifiuti. La seconda parte approfondisce le misure di prevenzione delle malattie infettive in ambito di polizia, sicurezza e penitenziari, includendo raccomandazioni supplementari per le attività di perquisizione, gestione di cadaveri e analisi criminologiche, nonché l’impiego di protezioni respiratorie FFP2 e FFP3 in caso di sospetta trasmissione aerea.
Le indicazioni contenute nel testo sono coerenti con i principi generali di igiene delle mani, valutazione del rischio, corretta sequenza di vestizione e svestizione dei DPI e smaltimento sicuro dei dispositivi monouso, così come definiti nei documenti dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si raccomanda pertanto di adottare le misure descritte come parte integrante delle procedure aziendali di sicurezza, da affiancare alla formazione periodica, alla sorveglianza sanitaria e all’aggiornamento continuo delle prassi operative.
L’auspicio è che questo strumento contribuisca a rafforzare la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro, a proteggere la salute degli operatori e a promuovere un approccio condiviso e basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili.
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