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15 settembre 2026

Dipendenti pubblici, detassazione al 15% nel 2026. Per il 2026 i dipendenti pubblici non dirigenti possono beneficiare di un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi legati al trattamento economico accessorio. A chiarire le modalità di applicazione della misura è l’Agenzia delle Entrate con la Risposta a interpello n. 173/2026, che individua anche il periodo d’imposta da utilizzare per verificare il requisito reddituale.

 

 

Tar 2026 – Il ricorrente, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione della Polizia Stradale di – OMISSIS –, ha impugnato il decreto con cui gli è stata inflitta la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per sei mesi, ai sensi dell’art. 6, comma 3, n. 1 (in relazione all’art. 4, comma 2, n. 18) e n. 4 del d.P.R. n. 737/1981, nonché la presupposta delibera del Consiglio Provinciale di Disciplina.[

 

 

Tar 2026 - La controversia riguarda il calcolo della retribuzione per lavoro straordinario del personale dei sottufficiali della Guardia di Finanza, con particolare riferimento all’inclusione o meno dell’indennità mensile pensionabile nella “retribuzione parametro” utilizzata per la determinazione della quota oraria degli straordinari

 

Consiglio di Stato 2026 – il pronuncio analizza la fattispecie relativa all’impugnazione di un provvedimento di trasferimento nell’ambito di un contesto militare, con particolare attenzione alle garanzie previste per i rappresentanti sindacali militari e alla corretta interpretazione delle norme di settore.

 

 

14 settembre 2026

Il caso in esame riguarda la disciplina relativa alla verifica dei test alcolemici, in particolare in relazione alle procedure e alle tempistiche che devono essere rispettate dopo un intervento di riparazione su un dispositivo di misurazione dell’alcoltest. La questione centrale è se, in presenza di una riparazione di un dispositivo di rilevazione alcolemica, sia necessario effettuare una nuova verifica primitiva prima di procedere all’omologazione del dispositivo, e quale sia l’effetto della successiva omologazione in assenza di tale verifica.

 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. XXXXX/2026 si inserisce nel contesto della disciplina del pubblico impiego e delle obbligazioni di trasparenza e lealtà che devono essere rispettate dai dipendenti pubblici. In particolare, la pronuncia si occupa dell’obbligo di comunicazione da parte del dipendente pubblico circa l’appartenenza a associazioni o organizzazioni, con particolare attenzione alle associazioni massoniche.

 

 

Il principio sancito dalla Cassazione con la sentenza n. 25004/2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di IMU e delle condizioni di esenzione previste dalla normativa. In particolare, la Corte ha ribadito che, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione fiscale, assumono rilievo esclusivamente due elementi fondamentali: la residenza anagrafica e la dimora abituale del soggetto proprietario dell’immobile.

 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 24998/2026 si inserisce nel contesto delle procedure sanzionatorie previste dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018). In particolare, la pronuncia si focalizza sul termine di 120 giorni previsto per la notifica della contestazione dell’illecito al soggetto interessato e sulla sua natura giuridica.

 

La sentenza della Cassazione n. 24995/2026 affronta una questione di particolare rilievo relativa ai diritti dei lavoratori che ricoprono incarichi parlamentari, in particolare in merito alla conservazione delle ferie maturate e non godute durante il periodo di aspettativa obbligatoria prevista per mandato parlamentare.

 

Il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 24877/2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di prestazioni previdenziali e di tutela dei diritti delle persone con disabilità. In particolare, la pronuncia si sofferma sulla procedura di accesso all’accertamento sanitario finalizzato al collocamento mirato dei disabili, evidenziando che, ai fini della richiesta di tale accertamento, non è necessario aver previamente richiesto l’iscrizione nelle liste di collocamento mirato o nelle apposite liste di disabili.

 

 

13 settembre 2026

Tar 2026 - Il caso in esame riguarda la posizione di un concorrente al concorso pubblico per l’assunzione di 196 commissari della Polizia di Stato, il quale ha presentato domanda per posti riservati ai soggetti con particolari condizioni di invalidità o di inabilità, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 1, lettera a) del bando di concorso. La questione centrale concerne la legittimità della decisione dell’amministrazione di escludere il candidato dalla prova di corsa piana di 1000 metri, in seguito alla richiesta di differimento per motivi di salute e alla successiva partecipazione alla prova in un arco temporale molto ristretto rispetto alla certificazione medica.

 

Tar 2026 - la sentenza si occupa di una controversia riguardante ex appartenenti alle Forze di Polizia, congedati a domanda, che rivendicano il diritto a benefici economici in virtù dell’art. 6 bis del D.L. n. 387/1987. La decisione del TAR si inserisce nel contesto delle questioni relative alla tutela dei diritti dei lavoratori pubblici in congedo, in particolare in relazione alle condizioni di accesso e alle modalità di calcolo delle indennità di buonuscita e delle eventuali integrazioni di trattamento.

 

 

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