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31 agosto 2026
Cassazione: Se l’auto incidentata è vecchia, l’assicurazione è comunque obbligata a pagare la riparazione anche se il costo supera il valore del veicolo—Diritti e tutele del consumatore in caso di danni! indennizzo per veicoli incidentati, anche quando si tratta di auto datate o di valore modesto, si fonda sulla disciplina prevista dall’articolo 2058 del Codice Civile e sulla giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione. In particolare, il principio cardine consiste nel diritto del danneggiato di ottenere la riparazione in forma specifica del bene danneggiato, ovvero il ripristino del veicolo alle condizioni precedenti al sinistro, qualora questa sia praticabile e non comporti un eccessivo aggravio economico per l’assicuratore.
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Cassazione 2026 - Il tema della reperibilità nel settore del trasporto pubblico, in particolare per quanto riguarda i dirigenti e i responsabili di esercizio, è stato oggetto di approfondimenti giurisprudenziali, anche da parte della Corte di Cassazione. La sentenza di riferimento (Cassazione n. xxxxxx, anno 2026) offre importanti chiarimenti in merito agli obblighi gravanti su tali soggetti e ai diritti dei lavoratori in relazione alla reperibilità.
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Cassazione 2026 - Il caso in esame riguarda la responsabilità della datrice di lavoro in relazione a danni alla salute del dipendente, anche in assenza di un mobbing qualificato, in virtù delle condotte lesive dell’integrità psicofisica del lavoratore. La Cassazione, con la pronuncia n. xxxxxx, ha ribadito che il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute e la personalità morale del lavoratore, secondo quanto previsto dall’art. 2087 c.c., il quale impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure atte a tutelare l’integrità fisica e psichica del lavoratore durante l’esecuzione delle proprie mansioni.
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Cassazione 2026 – Il caso di cui si discute riguarda un pronunciamento della Cassazione, che ha confermato la legittimità della sanzione imposta dal Garante per la protezione dei dati personali a una testata giornalistica. La questione centrale concerne la diffusione di messaggi WhatsApp, contenenti dettagli osceni e commenti brutali riguardanti una vicenda di stupro di gruppo, con l’intento di rappresentare la vittima attraverso gli scambi tra gli autori del reato.
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30 agosto 2026
Tar 2026 - la sentenza affronta la delibera della Giunta capitolina sulla revisione della regolamentazione dell'accesso veicolare nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) di Roma Capitale, come statuito dal Tar del Lazio con ordinanza, può essere così articolato:
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29 agosto 2026
Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 35^ settimana del 2026
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28 agosto 2026
Tar 2026 - tutela dei minori online e sulla verifica dell'età, con riferimento al recente pronunciamento del Tar del Lazio in merito al blocco del sito "Escort Advisor" gestito da una società svizzera.
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Tar 2026 - Il recente pronunciamento del TAR Lombardia rappresenta un passo importante nella definizione delle responsabilità dello Stato e delle Regioni in materia di tutela dei diritti dei soggetti affetti da Alzheimer grave, e più in generale, nell'ambito delle prestazioni sanitarie e sociali per le persone fragili. Le due sentenze (nn. 4102/2026 e 4110/2026, pubblicate rispettivamente il 14 e il 17 agosto) hanno accolto i ricorsi di numerosi enti gestori di RSA lombarde, obbligando la Regione Lombardia a rispondere, entro 90 giorni, sulla richiesta di copertura al 100% delle spese di assistenza per i pazienti affetti da Alzheimer più grave, con fondi esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
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Tar 2026 - Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha emesso un'ordinanza che conferma la validità e l'efficacia del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 25 marzo scorso, che recepisce l'accordo tra Governo, Regioni e Province autonome concernente i criteri di valutazione dell’esperienza professionale e il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi alla laurea abilitante all’esercizio della professione sanitaria di osteopata.
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CGUE 2026 -La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 18 giugno 2024, nella causa C-522/24, ha affrontato il delicato tema delle limitazioni alle libertà individuali e dei principi di non discriminazione, in relazione a un obbligo vaccinale imposto ai militari. La pronuncia si inserisce in un contesto normativo complesso, che coinvolge sia il diritto dell’Unione Europea sia le specificità dell’ordinamento giuridico nazionale, in questo caso quello italiano.
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Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito a: “Compatibilità ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ex artt. 47 e segg. Del D.Lgs. 81/08 e ruolo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria dell’Organo di Vigilanza in salute e sicurezza sul lavoro ex art. 13 del D.Lgs. 81/08 e art. 57 C.P.P. competente per territorio”. Seduta della Commissione del 25 giugno 2026.
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CGUE - la sentenza affronta la questione relativa alla compatibilità di una disposizione nazionale che fissa a 30 anni l’età massima per l’assunzione di funzionari vigili del fuoco, in relazione alla normativa europea, in particolare alla Direttiva 2000/78/CE del Consiglio dell’Unione Europea, e alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).
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CGUE 2026 - La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 21 maggio 2026, relativa alla causa C-717/24, si configura come un importante precedente in materia di sicurezza sociale, in particolare per quanto concerne il principio di totalizzazione dei periodi assicurativi tra gli Stati membri dell’UE. La decisione riguarda la tutela dei diritti pensionistici di un cittadino slovacco, che ha svolto l’attività di minatore in una miniera sotterranea situata a Karviná, Repubblica Ceca, dal 1° luglio 1976 al 31 agosto 1995.
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27 agosto 2026
CGUE 2026 - Il caso della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) C-343/25, emesso il 25 giugno 2026, affronta un aspetto cruciale relativo al riconoscimento delle qualifiche professionali dei medici, con particolare riferimento all’ambito di applicazione della Direttiva 2005/36/CE e alle condizioni di accesso al settore medico in ambito nazionale.
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Cassazione 2026 - decisione della Corte di Cassazione, Sezione I, del 8 luglio 2026, n. 24657, riguardante la natura del danno derivante dal mancato scorrimento di una graduatoria in ambito di rapporto di lavoro pubblico. La Corte ha stabilito che il mancato scorrimento della graduatoria, che costituisce un atto di esclusione o di mancato accesso a una posizione lavorativa, integra un danno risarcibile sin dalla proposizione della domanda giudiziale in sede amministrativa. In altre parole, il danno non si configura esclusivamente al momento dell'inerzia dell'Amministrazione nel procedere allo scorrimento, bensì si considera già presente dalla presentazione del ricorso, in quanto tale ritardo o omissione produce un pregiudizio immediato e concretamente risarcibile al soggetto interessato.
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