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17 gennaio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 3^ settimana del 2026

 


 

 

Corte dei Conti 2025 - Il procedimento in esame riguarda un ricorso promosso dal signor XXXXXXXXXXXX, pensionato della Polizia di Stato, contro il Ministero dell’Interno e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). La controversia concerne la richiesta di riconoscimento di un incremento del trattamento pensionistico, nonché la condanna al pagamento di arretrati e interessi, in relazione a un presunto errato calcolo della pensione, in particolare riguardo all’applicazione dell’incremento del 1,25% sui ratei pensionistici a decorrere dal 1° febbraio 2020, data di cessazione del rapporto di lavoro.

 

Corte dei Conti 2025 - La Procura contabile ha chiamato in giudizio XX, ex dipendente del Ministero dell’Interno, in qualità di agente di Polizia presso la Questura di Xx. La domanda principale riguarda il risarcimento di €xxxxxxxxxxxx, a titolo di danno patrimoniale e danno all’immagine, derivante dall’accesso abusivo ai sistemi informatici del Ministero. La condotta contestata si riferisce a un accesso illecito ai sistemi informatici, tipizzato dall’art. 615-ter co. 2 n. 1 e co. 3 c.p., nonché all’art. 140 TULPS.

 

 

16 gennaio 2026

Sentenza della Cassazione n. 1648 del 2026 riguardante il sequestro probatorio dei dati contenuti nei dispositivi informatici

 

La pronuncia della Cassazione n. 1651 del 2026 fornisce un chiarimento importante riguardo all’applicazione dell’aggravante prevista in caso di aggressione a un esercente le professioni mediche. In particolare, la Corte ha stabilito che, ai fini della configurazione di tale aggravante, non è necessario che l’aggressione sia direttamente collegata all’attività professionale svolta dall’esercente.

 

La sentenza della Cassazione n. 32659 del 2025 rappresenta un importante chiarimento giurisprudenziale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ribadendo che ogni forma di collaborazione lavorativa, inclusa quella in somministrazione, deve essere preceduta da una valutazione puntuale e completa dei rischi specifici, al fine di garantire la legittimità e la sicurezza del rapporto di lavoro. La mancata considerazione di tali rischi nel DVR costituisce un vizio grave che rende illegittimo il ricorso a tale tipologia contrattuale.

 

La sentenza della Corte di Cassazione del 17 dicembre 2025, n. 32952, si inserisce in un più ampio contesto di giurisprudenza riguardante la legittimità del recesso datoriale per condotte penalmente rilevanti poste in essere dal lavoratore. La pronuncia si occupa specificamente della condanna per il reato di stalking nei confronti della moglie e della sua incidenza sulla legittimità del recesso del datore di lavoro.

 

15 gennaio 2026

Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026) – Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025 “c.d. Milleproroghe” - Interventi in materia previdenziale, assistenziale, di sostegno al reddito, di tutela danno alla persona e di immigrazione.

 

Corte dei Conti 2025 - La questione della supervalutazione pensionistica relativa al servizio di leva e ai dipendenti pubblici civili si inserisce nel più ampio quadro della disciplina previdenziale e della gestione finanziaria pubblica, con particolare attenzione alla sostenibilità del sistema pensionistico e alla corretta applicazione dei principi di equilibrio di bilancio e di equità intergenerazionale.

 


Modulistica e prontuari 15 gennaio 2026

 


 

 

 

Sentenza della Corte di Cassazione n. 32283 del 11 dicembre 2025 in materia di utilizzo delle chat aziendali a fini disciplinari

 



Sentenza della Corte di Cassazione del 11 dicembre 2025, n. 32285, in relazione al rapporto di lavoro e alla facoltà della società di controllare l’adempimento della prestazione attraverso i propri dipendenti