Translate

21 luglio 2026

Tar 2026 - Il presente pronuncio analizza la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) in relazione al ricorso proposto dal militare contro il Ministero della Difesa, volto all’accertamento della responsabilità extracontrattuale di quest’ultimo ai sensi dell’art. 2087 c.c., e alla condanna al risarcimento dei danni subiti.

 

Cassazione 2026 – ** Omessa Collaborazione in Caso di Arresto in Flagranza di Rapina da Parte di Guardia Giurata**

 

Consiglio di Stato 2026 - Il caso in esame riguarda l’impugnazione di un provvedimento di revoca dell’assegnazione al distaccamento cinofili presso la Casa Circondariale di OMISSIS, adottato dall’Amministrazione penitenziaria a seguito di una promozione del ricorrente, il signor OMISSIS OMISSIS, da Sovrintendente a Vice Ispettore del Corpo di Polizia Penitenziaria. La decisione del T.A.R. per la Campania ha rigettato il ricorso, ritenendo che il passaggio di carriera comporti una modifica delle mansioni e che le mansioni cinofile siano incompatibili con la qualifica di Ispettore, secondo quanto stabilito dal quadro normativo di riferimento.

 

La decisione della Corte di Cassazione n. 26692 del 2026 affronta un tema di rilevante importanza nel diritto processuale civile, ovvero le conseguenze dell’assenza di una valida citazione in giudizio sulla possibilità di proporre impugnazioni contro la sentenza emessa nel merito.

 

Fondo morosi condominiale: regole e casistiche. Analisi delle regole e delle casistiche relative al fondo morosi condominiale.

 

20 luglio 2026

Tar 2026 - La pronuncia del Tar xxx riguardante la nullità della nomina e della proroga dell'incarico di comandante ad interim della Polizia Locale conferma un principio fondamentale di diritto amministrativo e costituzionale: il rispetto delle statuizioni delle pronunce giudiziarie e il principio di legalità nell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche.

 


 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 affronta un tema di grande attualità nel diritto sindacale: la condotta antisindacale da parte di un datore di lavoro che si rifiuta di riconoscere l’elezione della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e nega i permessi sindacali, in presenza di elementi che attestano la caratterizzazione “nazionale” dell’associazione sindacale coinvolta.

 

 

CGUE 2026 - Il caso sottoposto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) con la sentenza del 21 maggio 2026, C-717/24, concerne una questione di grande rilevanza in ambito di sicurezza sociale e diritto dell’Unione Europea, in particolare riguardo alla totalizzazione dei periodi assicurativi per il diritto alle pensioni di vecchiaia e alla compatibilità delle normative nazionali con il quadro comunitario.

 

 

Il principio affermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22968/2026 rappresenta un importante passo avanti nel diritto tributario, rafforzando il ruolo del contribuente e garantendo il rispetto del principio del giusto processo in materia fiscale. In particolare, la pronuncia ribadisce che le sentenze tributarie devono essere motivate in modo sostanziale, cioè devono esaminare e valutare concretamente le prove e i documenti presentati dal contribuente, senza limitarsi a motivazioni apparenti o generiche.

 

 

CGUE 2026 - La pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 11 giugno 2026, con riferimento al caso C-216/25, affronta una fondamentale tematica relativa ai trasferimenti d’impresa e alla tutela dei diritti dei lavoratori in tale contesto. La questione sottoposta al giudice europeo riguarda in particolare la disciplina applicabile all’obbligo di pagamento di diritti retributivi non versati dal cedente al momento del trasferimento di azienda, e le eventuali possibilità per gli Stati membri di adottare disposizioni nazionali più favorevoli ai lavoratori.

 

 

 

Il pronunciamento del TAR del Lazio, con la sentenza n. 11984 del 2026, rappresenta un importante punto di svolta nel panorama delle prescrizioni mediche, in quanto ribadisce e rafforza l’autonomia e la responsabilità del medico di base nel processo prescrittivo. La decisione si inserisce in un quadro normativo e giurisprudenziale che riconosce alla figura del medico un ruolo centrale e autonomo, al di là di eventuali schematizzazioni organizzative o automatismi imposti dall’amministrazione regionale.