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27 gennaio 2026

INPS 2026 - Elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”. Elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale. Indicazioni amministrative e procedurali

 

 

Tar 2026 - Il pronuncio in questione analizza in modo approfondito la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) 2026, che ha respinto la richiesta di un appuntato dell’Arma dei Carabinieri di ottenere la rivalutazione monetaria di arretrati retributivi di circa 53.107,31 euro. Si esamineranno gli aspetti fattuali, le questioni giuridiche coinvolte, l’orientamento della giurisprudenza e le implicazioni pratiche per le amministrazioni pubbliche e i soggetti coinvolti.

 

La sentenza della Cassazione n. 1195/2026 affronta il tema del demansionamento lavorativo, in particolare analizzando gli aspetti legali relativi alla sua qualificazione, alla prova dell’impoverimento professionale e alla quantificazione del danno risarcitorio.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 1098 del 2026 rappresenta un importante intervento in materia di spese condominiali e responsabilità dei condomini, in particolare riguardo alla gestione e alle modalità di utilizzo del riscaldamento centralizzato. La pronuncia si inserisce nel quadro giurisprudenziale consolidato sulla ripartizione delle spese e sui diritti dei condomini di rinunciare all’uso di determinati servizi comuni, in questo caso il riscaldamento centralizzato.

 

La sentenza n. 961 del 2026 della Corte di Cassazione affronta una questione fondamentale riguardante le modalità di notificazione del ricorso per cassazione nelle controversie previdenziali, in particolare quando l’INPS agisce in giudizio tramite un proprio dipendente. La decisione chiarisce aspetti processuali di rilevante impatto pratico e di conformità alle norme sulla comunicazione digitale e sulla pubblicità legale.

 

Ministero dell’interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, “Inquadramento delle attività di bar e di ristorazione rispetto ai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo – Richiami normativi e indirizzi applicativi in materia di prevenzione incendi”.

 

26 gennaio 2026

Tar 2026 - La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il x pronunciata in via definitiva sul ricorso proposto, ha accolto le istanze del ricorrente e ha disposto quanto segue:

 

Tar 2026 - Nel presente procedimento, il ricorrente (identificato come X) ha promosso un’azione risarcitoria nei confronti del Ministero della Difesa, a seguito di esposizione continuativa ad agenti cancerogeni, nello specifico uranio impoverito e altri agenti nocivi, durante il servizio militare. La denuncia si fonda sull’asserito mancato rispetto delle norme di sicurezza e protezione individuale, con conseguente sviluppo di patologie che hanno determinato danni di natura patrimoniale e non patrimoniale.

 

 

Sentenza Cassazione n. 917/2026 riguardante il trasporto aereo e la questione dell’emergenza COVID-19 come causa eccezionale**

 

La sentenza della Cassazione n. 1043 del 2026 riguarda due punti fondamentali nel contesto della legittimazione e validità degli atti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 

La sentenza della Cassazione n. 1034 del 2026 affronta un aspetto importante relativo alla disciplina dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011, in relazione alle esenzioni previste dalla normativa vigente in quegli anni.

 

La sentenza della Cassazione n. 1884 del 2026 fornisce un chiarimento importante in materia di responsabilità penale per lo smaltimento illecito di rifiuti, in particolare di rifiuti speciali pericolosi. Nella pronuncia, la Corte ribadisce che il reato di gestione illecita di rifiuti non può essere considerato di particolare tenuità del fatto, anche qualora gli importi coinvolti o le conseguenze immediate apparissero di modesta entità.

 

Cassazione 2025 - Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta una indennità di natura previdenziale, maturata annualmente dal lavoratore durante l’arco del rapporto di lavoro, finalizzata a garantire una somma di denaro al termine del rapporto stesso. La base di calcolo del TFR è disciplinata dall’art. 2120 del Codice Civile, come novellato dalla legge 29 maggio 1982, n. 297, e si integra con le previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) applicabili.