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05 dicembre 2025

Corte Costituzionale 2025 - La sentenza della Corte costituzionale n. 182/2025 rappresenta un importante pronunciamento in materia di legittimità costituzionale delle norme relative al procedimento di prevenzione patrimoniale, in particolare dell’articolo 37, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale (c.p.p.), in relazione all’articolo 36, comma 1, lettera g), dello stesso codice.

 

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio riguarda il ricorso di numerosi sottotenenti della Guardia di Finanza, che avevano impugnato la nota del Comando generale della Guardia di Finanza (prot. n. xxx dell’11 gennaio xx), con cui è stata respinta la loro istanza/diffida del xxx. La richiesta riguardava l’inquadramento nel grado di tenente dopo un anno nel grado di sottotenente e l’inquadramento nel grado di capitano dopo due anni nel grado di tenente.

 

Consiglio di Stato 2025 - Il presente giudizio trae origine da un ricorso introduttivo di primo grado proposto dal Sovrintendente della Polizia di Stato, Sig. -OMISSIS-, volto ad ottenere l’annullamento di specifici atti amministrativi di natura disciplinare adottati dal Capo della Polizia. In particolare, si impugna:

 

Cassazione 2025 - L’art. 2120 del Codice Civile disciplina il trattamento di fine rapporto, stabilendo che esso si costituisce in misura proporzionale alla durata del rapporto di lavoro e sulla base della retribuzione utile ai fini del trattamento di fine rapporto, che comprende tutte le somme dovute al lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro, salvo specifiche esclusioni.

 

Cassazione 2025 – somme dovute per l’occupazione di fatto di immobili di proprietà dello Stato

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31355 del 2025 fornisce un chiarimento importante in materia di valore probatorio delle perizie stragiudiziali nel contesto giudiziario. In particolare, la pronuncia afferma che la perizia stragiudiziale, ovvero quella redatta al di fuori di un procedimento giudiziario, non assume valenza di prova neppure per i fatti che il consulente ha affermato di aver accertato. Questo principio si fonda sull’idea che, trattandosi di un documento non sottoposto alle regole del contraddittorio e alla verifica processuale, la sua affidabilità e attendibilità sono limitate.

 

La sentenza della Cassazione n. 31462 del 2025 fornisce un importante chiarimento in materia di responsabilità e risarcimento dei danni derivanti da cose in custodia, con particolare riferimento alla cattiva gestione della sicurezza stradale da parte del Comune.

 

04 dicembre 2025

LEGGE 2 dicembre 2025, n. 181 Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime. (25G00187) (GU Serie Generale n.280 del 02-12-2025)note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/12/2025

 

 

Cassazione 2025 - La recente pronuncia della Corte di Cassazione, datata novembre 2025, rappresenta una svolta di fondamentale rilievo in ambito normativo e giurisprudenziale riguardo alla disciplina della circolazione dei veicoli a motore di micromobilità elettrica, in particolare i monopattini elettrici. La decisione si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di sicurezza stradale e di regolamentazione della mobilità urbana, consolidando un principio che tende a uniformare il trattamento sanzionatorio e penale di tutti i mezzi considerati veicoli. Di seguito si procederà ad un’analisi articolata e complessa delle implicazioni di tale pronuncia, con riferimento alla normativa vigente, alle interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali, e alle conseguenze pratiche e teoriche del principio sancito.

 




 

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 38838 del 2025 affronta una delicata questione di diritto penale riguardante il reato di turbamento della funzione religiosa, in relazione a un episodio avvenuto durante la Messa di Natale del 2020, nel quale un professore ha aggredito un sacerdote. La Corte ha precisato che, in questo caso, non si configura il reato di interruzione di pubblico servizio, ma piuttosto il turbamento della funzione religiosa, inquadrabile come reato diverso e specifico.

 

La sentenza della Cassazione n. 31406 del 2025 affronta una problematica cruciale nel diritto tributario italiano, ossia l’applicazione della disciplina in materia di evasione fiscale totale e l’ambito di operatività degli strumenti di accertamento e di detrazione dell’IVA.

 

CGUE 2025 - La recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) in merito alla responsabilità dei gestori di piattaforme di annunci online rappresenta un fondamentale punto di riferimento nell’ambito della protezione dei dati personali e dell’applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). La decisione chiarisce con nettezza i doveri di quelle entità che gestiscono marketplace digitali, specialmente quando si tratta di contenuti contenenti dati sensibili, e ha implicazioni rilevanti per l’intero ecosistema digitale.

 

 

 

03 dicembre 2025

CGUE 2025 - sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) del 1° agosto 2025, causa C-397/23, concernente la discriminazione in base alla nazionalità e il diritto di soggiorno di un cittadino dell’UE beneficiario di un diritto di soggiorno quale richiedente lavoro.

 

 

Tar 2025 - Il caso in esame riguarda la valutazione dell’idoneità di un aspirante vigile del fuoco permanente affetto da una patologia ematica, e le implicazioni normative e giurisprudenziali correlate alla sua esclusione dal servizio operativo. La questione centrale si focalizza sulla qualificazione della patologia come “malattia” ai sensi del decreto ministeriale 166/2019, all’interno del quadro normativo di riferimento, e sulla corretta interpretazione delle sue caratteristiche cliniche e dell’entità della condizione patologica ai fini dell’idoneità.

 

Cassazione 2025 – riconoscimento del servizio alle dipendenze del Ministero della Giustizia nel settore del pubblico impiego, con particolare attenzione alle implicazioni sulla progressione economica e sulla determinazione delle fasce retributive.