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05 novembre 2026

Tar 2026 - La sentenza offre un'importante riflessione sulle dinamiche del riconoscimento dei diritti previdenziali, in particolare riguardo all'indennità di buonuscita (TFS) per i militari. Nel caso in esame, il ricorrente, un ex Luogotenente Cariche Speciali della Guardia di Finanza, ha fatto valere il proprio diritto alla riliquidazione dell’indennità di buonuscita, dopo aver prestato un periodo di richiamo in servizio nella posizione di ausiliaria.

 

 

 

 

Tar 2026 - La sentenza offre un'importante riflessione sulle dinamiche del riconoscimento dei diritti previdenziali, in particolare riguardo all'indennità di buonuscita (TFS) per i militari. Nel caso in esame, il ricorrente, un ex Luogotenente Cariche Speciali della Guardia di Finanza, ha fatto valere il proprio diritto alla riliquidazione dell’indennità di buonuscita, dopo aver prestato un periodo di richiamo in servizio nella posizione di ausiliaria.
 
Una delle questioni centrali della controversia riguarda il riconoscimento del periodo di richiamo come utile ai fini della liquidazione del TFS. Il ricorrente, dopo un lungo servizio dal 1972 al 2013, era stato collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età, ma ha successivamente richiesto di essere richiamato in servizio, senza percepire alcun assegno, ai sensi dell’art. 986 del Codice dell’Ordinamento Militare. Durante il periodo di richiamo, dal 5 luglio 2013 al 4 luglio 2018, ha continuato a svolgere attività lavorativa, ricevendo le relative competenze economiche e mantenendo la contribuzione previdenziale.
 
L'importanza della contribuzione previdenziale nel settore pubblico, in particolare per i militari, non può essere sottovalutata. Infatti, il TAR ha osservato come sia stata documentata e attestata dalla Guardia di Finanza la corretta trattenuta e il versamento delle ritenute previdenziali per l’Opera di Previdenza. Ciò ha costituito un elemento decisivo per l'accoglimento del ricorso. Secondo il tribunale, il ricorrente ha diritto alla riliquidazione del TFS, includendo il periodo di richiamo al servizio, in quanto le prestazioni richieste sono state svolte in modo regolare e conforme alle normative vigenti, confermando la legittimità della richiesta del ricorrente.
 
Nel giudizio avente ad oggetto il riconoscimento di diritti previdenziali, come quello relativo alla buonuscita, il TAR ha ribadito l’importanza di una corretta e puntuale valutazione dei contributi versati, che servono a garantire il riconoscimento dei diritti acquisiti dai lavoratori. L'amministrazione è stata condannata a corrispondere le somme dovute, a riprova che in caso di mancata e corretta applicazione delle normative previdenziali, il soggetto interessato ha il diritto di far valere le proprie pretese attraverso il ricorso giurisdizionale.
 
In conclusione, la pronuncia del TAR rappresenta un significativo passo avanti nella tutela dei diritti previdenziali dei militari, evidenziando l'importanza della contribuzione e della regolarità delle prestazioni lavorative.
 
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**Nota:** Questa analisi ha carattere di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale specifica, che dovrebbe essere fornita tenendo conto delle peculiarità del caso concreto.
 

 

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