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02 marzo 2026

Corte dei Conti 2026 - Limitazioni delle competenze delle amministrazioni comunali in materia di manutenzione della caserma dei Carabinieri

 


Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 affronta il tema della legittimità del licenziamento del lavoratore sulla base di condotte extralavorative, in particolare di accuse di usura ed estorsione, anche in assenza di una formale relazione scritta relativa al procedimento disciplinare, purché il datore di lavoro abbia comunque garantito al lavoratore il diritto di difesa.

 

Cassazione 2026 – La questione affrontata dalla sentenza della Corte di Cassazione n. xxxx del 2026 riguarda la liceità dell’installazione di videocamere di sorveglianza nelle parti comuni di un edificio condominiale, in relazione alla tutela della privacy e all’eventuale invasione della sfera privata dei condomini e degli utenti. In particolare, si analizza la legittimità dell’installazione di un dispositivo di videosorveglianza volto esclusivamente all’ingresso di una singola unità immobiliare e rivolto solo verso l’ingresso stesso, limitando al massimo l’invasività.

 

01 marzo 2026

La sentenza della Cassazione n. 7096 del 2026 rappresenta un importante chiarimento in materia di sicurezza sul lavoro, confermando l’ampio obbligo del datore di lavoro di garantire la tutela della salute e della sicurezza di tutte le persone che operano all’interno dell’ambiente aziendale.

 

La sentenza della Cassazione n. 6024 del 2026 fornisce un importante chiarimento in materia di utilizzabilità delle prove digitali nel procedimento penale, in particolare per quanto riguarda gli screenshot di messaggi WhatsApp forniti dalla persona offesa.

 

La sentenza della Cassazione n. 3620 del 2026 affronta un aspetto importante riguardante le vittime del dovere e il relativo trattamento pensionistico, con particolare riferimento alla condizione dei figli superstiti e alla loro qualificazione come figli non a carico.

 

La sentenza Cassazione n. 3463/2026 affronta la delicata questione della durata massima di conservazione dei dati personali, più precisamente dell’informativa di reato senza seguito di giudizio, detenuta nel CED (Centro Elaborazione Dati) del Ministero dell’Interno. La decisione chiarisce e precisa il termine massimo di permanenza, opponendosi a interpretazioni che avevano suggerito un limite di 15 anni, affermando invece un periodo di 20 anni.

 

Lo stalking, disciplinato dall’art. 612-bis del Codice Penale, rappresenta un reato di natura abituale che si caratterizza per la reiterazione di comportamenti molesti e persecutori che causano un grave stato di ansia o paura nella vittima. La norma è stata introdotta con la legge n. 69/2019, convertita con modificazioni dalla legge n. 19/2019, che ha rafforzato l’impianto penale relativo a questo fenomeno.

 

28 febbraio 2026

Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 9^ settimana del 2026

 


 

 

Corte dei Conti 2026 - Il procedimento in esame concerne il riconoscimento di dipendenza da causa di servizio di menomazioni fisiche riportate dal ricorrente, e il conseguente riconoscimento di pensione privilegiata di categoria VIII (ottava), con decorrenza dal 14.12.2021. La specifica classificazione si inserisce nel contesto delle norme sul trattamento pensionistico privilegiato per i militari e le forze di polizia che abbiano riportato menomazioni di origine professionale o connesse a causa di servizio.

 


 

Consiglio di Stato 2026 – Il Consiglio di Stato affronta un tema di particolare rilevanza pratica e teorica: la natura e i presupposti della SCIA in sanatoria ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, nel quadro normativo e giurisprudenziale che si è evoluto negli ultimi anni. La pronuncia si inserisce in un contesto in cui il legislatore ha profondamente modificato l’assetto della sanatoria edilizia, anche attraverso il recente intervento del D.L. n. 69/2024 (convertito in legge n. 105/2024, noto come Salva Casa), che ha riscritto le regole di regolarizzazione degli interventi edilizi mediante strumenti di semplificazione.

 

Cassazione 2026 - La sentenza della Corte di Cassazione n. [xxxxxx], del 2026, affronta il delicato tema del licenziamento del lavoratore per scarso rendimento, in presenza di una malattia “simulata”. La pronuncia rappresenta un importante punto di riferimento in materia di giustizia del lavoro, chiarendo i limiti e le condizioni in cui può essere legittimo il recesso del datore di lavoro, in particolare quando si sospetti che il lavoratore abbia simulato una malattia.

 

Consiglio di Stato 2026 - Nel contesto giuridico italiano, il risarcimento per perdita di chance rappresenta una fattispecie complessa e delicata, che richiede un bilanciamento tra la tutela del soggetto danneggiato e la necessità di un’effettiva dimostrazione del danno subito. La recentissima pronuncia del Consiglio di Stato del 2026 ha segnato un significativo passo avanti nel chiarimento di questa materia, stringendo le maglie del risarcimento e sottolineando l’importanza della prova di una possibilità concreta, anche se sfumata, di ottenere un risultato favorevole.