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12 dicembre 2025

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32154 del 2025 affronta un aspetto importante riguardante l’imposta di pubblicità e la validità delle tariffe deliberate dai comuni in relazione agli aumenti tariffari. Di seguito si presenta un commento dettagliato con analisi delle principali questioni giuridiche coinvolte.

 

La sentenza della Cassazione n. 39937 del 2025 affronta il tema delle concessioni demaniali e delle conseguenze in caso di modifiche non autorizzate da parte del concessionario. Di seguito si offre un commento legale dettagliato, analizzando i principi applicabili e le implicazioni della pronuncia.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32294 del 2025 affronta un tema cruciale riguardante la gestione dell’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora e le implicazioni giuridiche connesse alla corretta tenuta delle banche dati anagrafiche comunali. La pronuncia chiarisce i limiti e le condizioni in cui un soggetto senza dimora stabile può essere iscritto o cancellato dall’anagrafe comunale, anche alla luce della normativa vigente e dei principi di tutela della privacy e del diritto di tutela della propria identità.

 

11 dicembre 2025

Consiglio di Stato 2025 - No a rimborso di spese legali al dipendente pubblico assolto se vi è stata negligenza grave Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. xxxxxx/2025, ha affrontato una questione delicata riguardante il rimborso delle spese legali a dipendenti pubblici assolti penalmente, in particolare nel caso di agenti della Polizia di Stato. La vicenda si sviluppa a partire da un fatto concreto: durante un servizio autostradale, due agenti trovano un giubbotto abbandonato in un’area di servizio, lo ispezionano e successivamente abbandonano l’indumento qualche chilometro più avanti. Nel giubbotto, si scopre in seguito, era custodita una somma di denaro significativa. Ai due agenti viene contestata l’appropriazione indebita di tale denaro. Il procedimento penale si conclude con l’assoluzione piena, per impossibilità di dimostrare con certezza che il denaro fosse stato sottratto dagli agenti piuttosto che da terzi.

 



 

La decadenza dalla responsabilità genitoriale costituisce una misura estrema e radicale adottata nell’ambito della tutela dei minori, volta a privare un genitore dei propri diritti e doveri in relazione al figlio. La pronuncia di decadenza rappresenta un’eccezione alle normali modalità di esercizio della responsabilità genitoriale e si applica esclusivamente in presenza di gravi motivi, che dimostrino l’inidoneità o la mancanza di affidabilità del genitore nel tutelare gli interessi del minore.

 

La sentenza della Cassazione n. 32096 del 2025 ha chiarito un aspetto fondamentale riguardante la disciplina fiscale dell’imposta sulla pubblicità, in particolare in relazione all’imposizione dell’impianto pubblicitario e alla sua applicazione temporale.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 32058/2025 rappresenta un importante precedente in materia di affido condiviso e tutela dei diritti del minore, in particolare nell’ambito di situazioni che coinvolgono diagnosi di autismo. La Corte si pronuncia sul principio di motivazione adeguata nelle decisioni di affidamento e sulla necessità di considerare le specifiche esigenze del minore, specialmente in presenza di patologie complesse come l’autismo.

 

La sentenza Cassazione n. 32056 del 2025 affronta un tema fondamentale nel diritto successorio: la determinazione della quota di eredità riservata al legittimario e le modalità di calcolo della stessa in sede di reintegrazione. In particolare, si evidenzia l’importanza del momento di apertura della successione quale momento chiave per la valutazione dell’asse ereditario, attraverso la procedura della cosiddetta “riunione fittizia”. Tale approccio consente di stabilire correttamente l’esistenza e l’entità della lesione della legittima, nonché di determinare l’entità dell’integrazione spettante al legittimario leso.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 39744/2025 affronta un aspetto delicato e frequentemente discusso nel diritto penale e in quello delle sanzioni amministrative relative alla guida in stato di ebbrezza: la possibilità di utilizzare i risultati degli esami biologici (come l'etilometro o i prelievi di campioni biologici) anche in presenza di un rifiuto del soggetto di prestare il consenso al prelievo.

 

10 dicembre 2025

Tar 2025 – la sentenza esamina la legittimità e le implicazioni della sanzione pecuniaria di 1/30 dello stipendio inflitta al poliziotto, in relazione alla condotta tenuta durante il periodo di malattia, alla luce delle norme vigenti e del contesto giuridico disciplinare e penale applicabile.

 

Corte dei Conti - la recente pronuncia della Corte dei Conti che ha respinto il ricorso presentato da ex finanzieri riguardante la rivalutazione delle pensioni militari. I ricorrenti contestavano la limitazione della perequazione automatica delle pensioni, sostenendo che questa violasse principi costituzionali fondamentali quali ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza.

 



 

La pronuncia della Cassazione n. 31675/2025 affronta il tema della ripartizione delle spese condominiali relative all’uso e alla manutenzione dell’ascensore, in particolare in presenza di locali commerciali che, pur non essendo abitativi, hanno accesso agli spazi comuni e alle aree di servizio come la terrazza.

 

Cassazione 2025 - sentenza riguardante il condominio e la legittimità della pretesa del condomino di riavere l’impianto di riscaldamento centralizzato, in relazione alla sentenza della Cassazione n. 31678 del 2025,

 

L’efficacia dell’abrogazione delle agevolazioni fiscali per gli investimenti ambientali disposta con la legge 388/2000, con particolare riferimento alla disciplina IREP/IRES e alla decorrenza temporale di applicazione, con riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 31327/2025.