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26 ottobre 2026

Tar 2026 – la sentenza analizza la questione relativa all’impugnazione di due provvedimenti adottati dal Ministero della Difesa, che hanno disposto il transito in soprannumero di personale militare della Marina Militare Italiana, con particolare riferimento alla legittimità e alle conseguenze di tali atti amministrativi, nonché alle implicazioni giuridiche connesse.

 

 

 

Tar 2026 – la sentenza  analizza la questione relativa all’impugnazione di due provvedimenti adottati dal Ministero della Difesa, che hanno disposto il transito in soprannumero di personale militare della Marina Militare Italiana, con particolare riferimento alla legittimità e alle conseguenze di tali atti amministrativi, nonché alle implicazioni giuridiche connesse.
 
**Contesto fattuale e oggetto del contendere**
 
Il ricorrente, militare della Marina Militare Italiana, ha impugnato due distinti provvedimenti amministrativi:
 
1. Il primo, il provvedimento prot. n.-OMISSIS-, notificato il 21 aprile 2026, con il quale si dispone il transito in soprannumero di personale militare non idoneo al servizio militare incondizionato nelle aree funzionali del personale civile del Ministero della Difesa. Tale atto individua come nuova sede di servizio l’Ufficio del Genio Militare per la Marina di xx, e invita il militare a presentarsi il 27 aprile 2026 per la sottoscrizione del contratto.
 
2. Il secondo, il provvedimento prot. n.-OMISSIS-, notificato successivamente, adottato dal Dirigente dell’Ufficio concorsi e assunzioni della Direzione generale per il personale civile del Ministero della Difesa, che, richiamando anche altri atti amministrativi (decreto di transito e verbale di individuazione del profilo professionale), dispone l’assegnazione dell’interessato all’Ufficio del Genio Militare di xx, con inquadramento nell’area assistenti, profilo “assistente tecnico per la cartografia e la grafica”, con fascia retributiva F5, e invita alla sottoscrizione del contratto.
 
Il ricorso, accolto dal TAR xx, ha dichiarato l’illegittimità di tali provvedimenti, annullandoli con statuizione definitiva.
 
**Questioni giuridiche rilevanti**
 
Le questioni principali riguardano:
 
- La legittimità del transito in soprannumero di personale militare non idoneo e l’individuazione della sede di destinazione;
- La corretta applicazione delle norme di settore, in particolare del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66, e del D.M. 18.04.2002, nonché delle procedure di mobilità interna;
- La conformità del procedimento adottato rispetto ai principi di trasparenza, buon andamento della pubblica amministrazione e tutela del diritto al servizio del militare, anche in considerazione delle implicazioni di carattere professionale e retributivo.
 
**Valutazione dell’illegittimità e delle conseguenze**
 
Il provvedimento di transito in soprannumero di personale militare, pur previsto in alcuni casi dalla normativa di settore, può essere legittimo solo qualora siano rispettate le procedure e i requisiti di legge, tra cui:
 
- La sussistenza di motivazioni oggettive relative alle condizioni di salute o di idoneità del personale;
- La corretta comunicazione e partecipazione del soggetto interessato;
- La conformità delle scelte alle normative di tutela del personale e alle procedure di mobilità interna.
 
Nel caso in esame, il giudice amministrativo ha ritenuto che i provvedimenti impugnati risultino illegittimi, presumibilmente per violazione di tali principi o per carenza di motivazione adeguata, e pertanto li ha annullati.
 
L’ordinanza del TAR comporta effetti immediati di nullità, con ripristino della posizione giuridica del ricorrente, e rappresenta un’espressione di tutela della legalità e dei diritti del militare coinvolto.
 
**Implicazioni pratiche e conseguenze**
 
La decisione del TAR, con accoglimento del ricorso, determina la cancellazione dei provvedimenti impugnati e la condanna del Ministero della Difesa al pagamento delle spese di giudizio, parametrate in € 1.500,00, oltre accessori.
 
Tale sentenza può avere un effetto dissuasivo circa l’adozione di provvedimenti analoghi senza il rispetto delle procedure di legge e dei principi di correttezza amministrativa. Inoltre, potrebbe riaprire la discussione sulla disciplina del transito in soprannumero e sulla tutela dei diritti del personale militare in situazioni di mobilità interna.
 
**Considerazioni finali**
 
In conclusione, la sentenza in commento conferma l’importanza del rispetto delle procedure e delle norme di tutela del personale militare, sottolineando che anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione militare valgono i principi fondamentali di legalità, trasparenza e tutela dei diritti individuali. La corretta applicazione delle norme di settore, unitamente alla motivazione adeguata e alla partecipazione del soggetto interessato, sono elementi imprescindibili per la legittimità degli atti amministrativi adottati.
 
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**Nota:** Questa analisi ha carattere di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale specifica, che dovrebbe essere fornita tenendo conto delle peculiarità del caso concreto.
 

 

 

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