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23 marzo 2026
Corte Costituzionale 2026 - Previdenza - Pensioni - Abrogazione della pensione privilegiata, a eccezione del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico - Abrogazione che non si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, come convertito, nonché ai procedimenti per i quali, al 28 dicembre 2011, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda e ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data - Previsione che, secondo l’interpretazione giurisprudenziale che costituisce “diritto vivente”, tra i suddetti procedimenti ai quali non si applicano le abrogazioni, non include il procedimento che, riguardo ad un’infermità eziologicamente riconducibile a data antecedente rispetto a quella di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, vada instaurato a domanda il cui termine di presentazione non sia ancora iniziato a decorrere alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge.
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Tar 2026 - Il 22 novembre 20XX, durante la cerimonia del Giuramento di fedeltà alla Repubblica e consegna delle Fiamme, alcuni allievi della XX Compagnia Allievi Finanzieri intonarono un coro goliardico – “Noi non siamo carabinieri” – in una pausa dell’attività addestrativa. Il video di circa 19 secondi, realizzato e successivamente diffuso tramite social network e media, divenne virale, arrecando danno all’immagine del Corpo della Guardia di Finanza.
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Cassazione 2026 – La questione riguarda l’aumento del canone dell’alloggio di servizio destinato a un ispettore della Polizia di Stato, la sua impugnazione e la successiva decisione in Cassazione. In particolare, si evidenzia che il canone è stato triplicato, e che il poliziotto ha visto confermata in Cassazione la prescrizione di aumenti relativi a un arco temporale di 4 anni, ma deve comunque pagare il resto degli importi richiesti.
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Modulistica - "Fac simile verbale di sequestro preventivo art.321 c.p.p.
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22 marzo 2026
INPS 2026 - Messaggio numero 981 del 20-03-2026 - Sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti n. 8/2025/QM/SEZ. Chiarimenti in merito alla facoltà di riscatto ai fini pensionistici ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, per i periodi di servizio comunque prestato, non maggiorabili ad altro titolo. Modifiche e integrazioni alla circolare n. 119 del 18 dicembre 2018. A seguito della sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti n. 8/2025/QM/SEZ, con il presente messaggio si forniscono chiarimenti in ordine all’individuazione del limite massimo di cinque anni di maggiorazione per l’esercizio della facoltà di riscatto ai fini pensionistici previsto dall’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, relativo ai periodi di servizio comunque prestato. Si forniscono altresì specifiche indicazioni operative per l’esercizio della predetta facoltà di riscatto da parte del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia di Finanza, relativamente ai periodi di servizio comunque prestato.
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La sentenza C-258/24 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea affronta un tema di grande attualità e delicatezza: il bilanciamento tra il diritto delle organizzazioni religiose di autodeterminarsi e di tutelare i propri principi etici, e il diritto dei lavoratori alla protezione contro la discriminazione religiosa sul lavoro. La pronuncia si inserisce nel quadro più ampio delle recenti evoluzioni del diritto dell’UE in materia di libertà religiosa, diritti fondamentali e normativa sul lavoro.
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21 marzo 2026
Pubblicazioni nella piattaforma Norme e Diritto: sommario della 12^ settimana del 2026
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Corte Costituzionale 2026 - Prefazione La presente analisi si propone di mettere in luce il ruolo fondamentale della norma costituzionale che obbliga alla custodia diligente delle armi, sottolineando come la tutela della sicurezza collettiva costituisca un principio prioritario e inscindibile nell’ordinamento giuridico. In un contesto in cui la proliferazione di strumenti potenzialmente pericolosi richiede un equilibrio tra libertà individuale e tutela della collettività, la responsabilità personale emerge come pilastro imprescindibile per garantire un ambiente sicuro e armonioso. La Consulta, nel suo ruolo di garante dei principi costituzionali, ha ribadito che la chiarezza e l’efficacia delle norme sulla custodia delle armi devono prevalere su eventuali ambiguità interpretative, affinché si rafforzi il sistema di responsabilità condivisa e si preservi la sicurezza collettiva. Questa prefazione intende quindi offrire un quadro interpretativo che evidenzi come la responsabilità individuale, sancita dalla norma costituzionale, rappresenti un elemento cardine per la tutela dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale e la fiducia nelle istituzioni.
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Consiglio di Stato 2026 - Il Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri ha presentato un’istanza di trasferimento, motivata da esigenze personali o professionali, ai sensi delle norme regolamentari e delle disposizioni interne dell’Arma. La richiesta è stata valutata dall’amministrazione competente, che ha rigettato l’istanza, motivando la decisione con ragioni di ordine funzionale, organizzativo o di servizio.
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Consiglio di Stato 2026 - Il giudizio riguarda il diritto dei militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno prestato servizio all’estero tra il 2008 e il 2012, in relazione a due importanti benefici: l’indennità di richiamo dal servizio all’estero e l’indennità per trasferimento d’autorità. La controversia si sviluppa in un contesto di variazioni normative e interpretative che hanno inciso sull’ammontare di tali benefici riconosciuti.
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Consiglio di Stato 2026 - Il presente caso riguarda l’impugnazione di atti amministrativi relativi all’assegnazione del ricorrente, ex appartenente al Corpo forestale dello Stato, al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (oggi Ministero della cultura), a seguito della procedura di redistribuzione del personale disposta in conformità al d.lgs. n. 177/2016, che ha disposto lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato e la sua riorganizzazione in ambiti differenti.
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Consiglio di Stato 2026 - Analisi dettagliata del ricorso in appello contro la sentenza TAR Lazio n. 17290/2023 in materia di riconoscimento del grado militare ai fini del transito tra Corpo Forestale dello Stato e Arma dei Carabinieri in applicazione del d.lgs. 177/2016 Gli odierni appellanti, già in servizio presso il Corpo Forestale dello Stato e successivamente transitati nell’Arma dei Carabinieri in virtù del d.lgs. 177/2016, hanno contestato il mancato riconoscimento del grado militare acquisito durante il servizio di leva (come allievi ufficiali di complemento, A.U.C.) al momento del passaggio. La sentenza del TAR, tuttavia, ha respinto il ricorso, ritenendo che il legislatore abbia valorizzato esclusivamente la qualifica posseduta al momento del transito e che il servizio di leva quale ufficiale di complemento non costituisca titolo utile a conseguire il riconoscimento del medesimo grado nell’Arma.
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20 marzo 2026
Tar 2026 - L’analisi contenuta nei pronunciamenti del Consiglio di Stato e delle altre autorità giurisdizionali mette in evidenza alcuni principi fondamentali riguardo alla spettanza di indennità e al rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici assegnati alle sezioni di polizia giudiziaria presso gli uffici giudiziari.
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Tar 2026 - Il Tar ha emesso una pronuncia di rilievo riguardo alla questione della revoca del porto d’armi a un vigilante condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, e più in generale sulla disciplina relativa alle misure di prevenzione e alla gestione delle armi da parte di soggetti condannati per reati di natura violenta o persecutoria.
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Tar 2026 - La realizzazione di tettoie, anche di modesta dimensione, generalmente richiede un permesso di costruire, qualora comporti un intervento che modifica la volumetria o l'aspetto dell’immobile. - La Legge e le interpretazioni giurisprudenziali, tra cui quelle del TAR, sottolineano che anche un semplice ricovero attrezzi può essere considerato una nuova costruzione, soprattutto in aree vincolate o soggette a vincolo paesaggistico o ambientale.
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