Translate

26 dicembre 2025

La sentenza della Corte di Cassazione n. 40243 del 2025 rappresenta un importante chiarimento in materia di accertamento del nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le patologie professionali correlate, nonché sulla possibilità di riconoscimento dei danni anche in presenza di un collegamento causale non completamente ricostruibile in tutti i suoi anelli.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 31559/2025 si inserisce nel quadro delle questioni riguardanti il diritto alla pensione per i lavoratori esposti all’amianto, confermando alcuni principi fondamentali in materia di previdenza e tutela dei lavoratori esposti a rischi professionali.

 

La sentenza della Cassazione n. 31367 del 2025 affronta una tematica centrale nel diritto del lavoro: la natura e la configurazione del mobbing e dello straining in ambienti lavorativi caratterizzati da un clima stressante, anche in assenza di comportamenti direttamente illegittimi.

 

La sentenza della Cassazione n. 31371/2025 si concentra sulla distinzione tra due procedimenti giudiziari distinti, anche quando condividono il fatto di mobbing come presupposto.

 

24 dicembre 2025

Circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025 Assegno di incollocabilità legato alla speranza di vita

 

Consiglio di Stato 2025 – Carabinieri - Ricorso contro il diniego di aspettativa per assistenza a persona invalida

 

Tar 2025 - L’odierno ricorrente, ufficiale della Marina Militare, aveva ricevuto l’autorizzazione dello Stato Maggiore della Difesa a ricoprire un incarico internazionale presso la Rappresentanza della Marina Militare Italiana a Xxxxx, nell’ambito del Programma NATO xxx per un periodo che si è concluso il xxxxx. Successivamente, ha presentato istanza di cessazione dal servizio permanente ai sensi dell’art. 933, comma 6, del d.lgs. n. 66/2010, motivata dall’opportunità di migliorare le proprie condizioni economiche e professionali, considerando anche due offerte di lavoro ricevute.

 

 

Consiglio di Stato 2025 - Questione legata all’Indennità di Servizio all’Estero per Militari dell’Arma dei Carabinieri

 

 

Corte Costituzionale 2025 - La presente pronuncia si inserisce nel procedimento di legittimità costituzionale promosso dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, che ha sollevato questioni di illegittimità costituzionale riguardo all’art. 1, comma 16, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare), in combinato disposto con l’art. 1, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222 (revisione della disciplina dell’invalidità pensionabile). La questione riguarda la compatibilità di tali norme con i principi costituzionali di uguaglianza e di tutela del diritto alla pensione, in particolare in relazione alla disciplina dell’integrazione al minimo dell’assegno di invalidità.

 

23 dicembre 2025

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 17 novembre 2025 Disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, dell'aspirante al conseguimento della patente di categoria B, non speciale. (25A06854) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 12 dicembre 2025 Sicurezza e isolamento degli operatori di guida da ogni rischio di aggressione o interferenza da parte dell'utenza e dei soggetti estranei. (25A06852) (GU Serie Generale n.297 del 23-12-2025)

 

Corte Costituzionale 2025 - Il 22 dicembre 2025, la Corte Costituzionale italiana ha depositato una sentenza di fondamentale importanza riguardante la legittimità dell’articolo 624-bis del codice penale, che punisce il reato di furto in abitazione. La decisione si è resa necessaria a seguito di una questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Firenze in merito a un furto commesso nell’androne di un condominio.

 

Cassazione 2025 - La sentenza in commento riguarda la qualificazione dello status di vittima del dovere ai sensi dell’art. 1, commi 563 e 564 della legge n. 266/2005, in un caso di ferimento di un militare durante un’attività di bonifica di un ordigno esplosivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'interessato, confermando le decisioni di merito che escludevano la sussistenza delle condizioni per la tutela prevista dalla legge.