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28 giugno 2026

MODULISTICA - VERBALE DI SEQUESTRO DI OPERATO AI SENSI DELL’ART. 354 C.P.

 



 

CGUE 2026 - La recente decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE) nella causa C‑277/25 rappresenta un importante punto di chiarimento sulla compatibilità della cessione del credito risarcitorio derivante da un incidente stradale con la normativa comunitaria in materia di assicurazioni RC Auto. In particolare, la Corte ha confermato che la direttiva 2009/103/CE sull’assicurazione della responsabilità civile autoveicoli non ostacola la cessione a titolo oneroso di tali crediti, distinguendo tra la tutela delle persone lese e i diritti dei cessionari professionali.

 

 

La sentenza n. 108/2026 della Corte Costituzionale rappresenta una svolta significativa nel diritto penale italiano, in particolare per quanto concerne la disciplina delle sanzioni patrimoniali in materia di reati contro la pubblica amministrazione. La pronuncia ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 322-quater del codice penale, introdotto nel 2015 e modificato nel 2019, riformando così un sistema che, fino ad allora, prevedeva una doppia sanzione patrimoniale automatica e non proporzionata.

 

Il Caso 4/2026 concerne la controversia tra Meta Platforms Ireland Ltd. e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), e si inserisce nel contesto della disciplina europea e nazionale riguardante il diritto degli editori di pubblicazioni giornalistiche e i sistemi di remunerazione delle piattaforme digitali. La sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’UE fornisce importanti chiarimenti interpretativi circa l’articolo 15 della Direttiva 2019/790, nota anche come Direttiva Copyright, e sulla compatibilità del quadro normativo italiano con tale disposizione.

 

25 giugno 2026

Cassazione 2026 – L’assicurazione di responsabilità civile auto (RCA) rappresenta uno dei contratti più diffusi nel campo assicurativo, e la sua disciplina è soggetta a norme di diritto civile e regolamentazioni specifiche del settore. La clausola che esclude la garanzia nel caso di sinistri causati da conducenti “non abilitati” è una disposizione frequentemente inserita nei contratti di assicurazione, finalizzata a limitare la copertura in presenza di condotte considerate a maggior rischio.

 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxxx del 2026 affronta un tema fondamentale in diritto condominiale: la distinzione tra aree private e beni comuni, e le relative implicazioni giuridiche. La Corte, con questa pronuncia, chiarisce che l'uso condiviso di un'area privata da parte di più condomini non determina automaticamente la sua qualificazione come bene comune.

 

La sentenza Cassazione n. 18529/2026 si inserisce nel più ampio contesto della giurisprudenza relativa alla corretta qualificazione delle componenti retributive e alle modalità di computo delle indennità accessorie nel trattamento della retribuzione feriale. In particolare, la pronuncia si concentra sulla natura delle indennità accessorie e sulla loro eventuale inclusione nel calcolo della retribuzione feriale, con un focus specifico sulla disciplina applicabile ai lavoratori delle ferrovie, e più in generale, ai comparti pubblici e privati.

 

La sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 18536/2026 si inserisce nel solco della consolidata giurisprudenza in materia di inquadramento professionale e differenze retributive in caso di cambio di appalto. La pronuncia chiarisce alcuni aspetti fondamentali relativi all’automaticismo nell’attribuzione di un inquadramento superiore e alle conseguenti implicazioni retributive, sottolineando la necessità di una valutazione caso per caso e la centralità del principio di ragionevolezza e giustificate differenze.

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 18522 del 2026 rappresenta un importante precedente giurisprudenziale in materia di responsabilità datoriale e risarcimento per malattie professionali, nello specifico riguardante il mesotelioma mortale. La Corte ha confermato il principio secondo cui, in assenza di prove concrete e certe, non può essere riconosciuta una responsabilità dell’imprenditore per il verificarsi di una malattia professionale.

 

24 giugno 2026

Corte Costituzionale 2026 - n. 108 SENTENZA 4 maggio - 18 giugno 2026 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Reati e pene - Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione - Riparazione pecuniaria - Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. - Pagamento, secondo la novella introdotta nel 2015, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione

 

 

Cassazione 2026 – La sentenza della Corte di Cassazione n. xxxxxxx del 2026 rappresenta un importante precedente in materia di lavoro e mansioni superiori, in particolare per i lavoratori autisti soccorritori che svolgono funzioni di elevata responsabilità e complessità. La pronuncia si inserisce nel quadro normativo di riferimento, costituito dall’articolo 2094 del Codice Civile e dall’articolo 2103, comma 2, che riconoscono il principio secondo cui il lavoratore che svolge mansioni superiori a quelle di inquadramento ha diritto al trattamento retributivo più favorevole.

 

Corte dei Conti 2026 - Il ricorrente, ex Ispettore Capo della Polizia di Stato, ha presentato ricorso avverso il riconoscimento del trattamento pensionistico privilegiato attribuitogli dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e dal Ministero dell’Interno, a seguito del congedo per inabilità riconosciuta come dipendente da causa di servizio. Dopo un procedimento giudiziario, la Corte dei Conti ha pronunciato una decisione definitiva favorevole al ricorrente.